A 26 anni dall’approvazione dell’ultimo accordo tra i due enti, è stata infatti sottoscritta a Palazzo Bastogi la nuova convenzione che ridefinisce il ruolo del Cfs all’interno del sistema regionale antincendio, in particolare stabilendo contenuti e modalità della presenza del Corpo forestale nell’ambito del coordinamento garantito dalla sala operativa unificata.

L’accordo, inoltre, introduce nuove competenze del Cfs, per esempio nell’ambito della vigilanza e controllo in materia di rifiuti, e evidenzia il ruolo del Corpo in relazione alla statistica forestale, e a varie funzioni di carattere tecnico-divulgativo stabilendo la nuova entità dell’impegno economico della Regione: oltre 600mila euro di trasferimenti annui.

Sono stati l’assessore a agricoltura e foreste della Regione Toscana, Susanna Cenni, e il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone ad apporre la firma sul documento che disciplina i rapporti tra Regione e Cfs: la stipula di un nuovo documento si è resa necessaria sia a seguito del mutato quadro normativo (in particolare dopo l’approvazione della legge di riorganizzazione del Cfs) sia in virtù della nuova organizzazione in materia di incendi voluta dalla Regione Toscana.

La convenzione, ha evidenziato l’assessore regionale, rafforza l’impianto dell’azione intrapresa dalla regione per la salvaguardia delle nostre foreste: uno dei capisaldi di questa politica è il coordinamento di tutte le forze all’interno della sala operativa unificata antincendi: questo accordo sottolinea il valore della presenza del Cfs nell’ambito del coordinamento e insieme a tutte le altre forze preposte.

L’assessore ha anche ricordato come la capacità di collaborazione fra tutte le realtà preposte ha permesso sino a oggi di ottenere risultati di assoluto rilievo nella prevenzione e nella lotta agli incendi: la superficie media per ogni incendio, che negli ultimi anni è sempre stata di poco superiore a 1 ettaro, è quattro volte più bassa di quella di 20 anni fa e circa la metà di quella nazionale. E anche in un’annata che è stata tragica, specie per le regioni del sud, come quella del 2007, in Toscana gli incendi hanno riguardato lo 0,05 della superficie boscata, 20 volte in meno del dato nazionale.

La nuova convenzione evidenzia i compiti che il Cfs espleterà o contribuirà a espletare: dalla varie fasi dell’antincendio (le azioni di vigilanza e prevenzione, la gestione della sala operativa unificata e delle operazioni di spegnimento, come anche la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco), sino all’attività complessiva di sorveglianza, vigilanza e controllo in materia di tutela dell’ambiente: è in questo quadro che si riferiscono le nuove competenze in materia di abbandono dei rifiuti, di controllo dei mezzi che trasportano rifiuti, e anche di bonifiche e ripristini ambientali.

Per queste ultime azioni il personale Cfs incaricato parteciperà alle iniziative di formazione definite dalla Regione Toscana in collaborazione con l’agenzia ambientale (Arpat).