Aeroporto Firenze progetto pista parallela storia
Foto: pagina Facebook Aeroporto di Firenze

Il progetto per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze è a un punto di svolta: le carte adesso ci sono tutte, la nuova pista si può fare. Il via libera del ministero dei Trasporti al masterplan per l’ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze è arrivato. È l’ultimo atto tecnico necessario a partire con gli espropri e iniziare, di fatto, la costruzione della nuova pista di atterraggio. Una svolta per una vicenda che inizia addirittura nel secondo dopoguerra, quando si comincia a studiare una soluzione diversa per far partire e arrivare gli aerei a Firenze. Continuata poi, un decennio dopo l’altro, fino al disegno pronto dal 2012. Doveva diventare realtà entro il 2017. Ma poi ritardi, rinvii e ricorsi: tutto il repertorio che accompagna le grandi opere pubbliche in Italia.

Nuova pista, quando inizia la vicenda

Nel 2014 l’Enac approva il primo masterplan di Toscana Aeroporti. Nello stesso anno arriva anche la variante al Pit che prevede la pista parallela. Il Piano aeroportuale nazionale, approvato nel 2015, conferma lo status di struttura strategica agli aeroporti di Firenze e Pisa. A patto però che il loro sviluppo sia portato avanti in modo congiunto. Così il 1° giugno 2015 nasce Toscana Aeroporti, società unica per la gestione degli scali di Firenze e Pisa.

Nel frattempo va avanti il lungo iter della Via, la Valutazione di impatto ambientale. Un cammino che si conclude nel 2017, quando viene approvato un documento ricco di prescrizioni e indicazioni per adeguare il progetto agli standard di sostenibilità ambientale e alle norme sul rischio idrogeologico.

Il 6 febbraio scorso la Conferenza dei servizi riunita al Ministero delle Infrastrutture dopo quattro rinvii ha approvato il masterplan per l’ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Una svolta. È l’ultimo passaggio tecnico, quello che ha portato all’ok del ministero, a quel punto divenuto una formalità.

Nuova pista dell'aeroporto di Firenze: il progetto e la storiaAeroporto di Firenze, la pista com’è oggi

La pista attuale, che ha una lunghezza di 1750 metri, soffre della sua collocazione stretta tra l’autostrada A11 e i 900 metri di altitudine del Monte Morello. Ostacoli che in fase di atterraggio rendono di fatto inutilizzabili quasi 300 metri della pista, di per sé già la più corta tra i primi 20 scali italiani per volume annuo di passeggeri. Per aggirare la montagna, gli aerei possono atterrare solo da sud. Ma in questo modo si espongono al vento in coda, che mette a rischio l’atterraggio quando soffia oltre i 10 nodi. Talvolta anche meno, se combinato ad altri fenomeni).

Nel 2017, secondo il rapporto di Toscana Aeroporti, ben 1.400 voli sono stati dirottati a causa delle condizioni meteo. E per raggiungere la pista, gli aerei sorvolano a bassa quota alcuni quartieri fiorentini densamente abitati. A Brozzi, Quaracchi, Peretola la vita di 20mila residenti si ferma per qualche istante almeno cento volte al giorno, perché un aereo che passa 60 metri sopra la testa emette un rumore di 65 decibel, abbastanza da coprire una normale conversazione.

Nuova pista dell’aeroporto di Firenze: il progetto

In che modo il nuovo progetto prevede di risolvere questi problemi? Con la costruzione di una pista lunga 2.400 metri e parallela all’autostrada, su una traiettoria libera da ostacoli per gli aerei che partono o che arrivano. I voli dirottati scenderebbero a una quota fisiologica stimata in 19 all’anno. Il traffico annuo dei passeggeri crescerebbe dai 2,6 milioni di oggi a 4,5 milioni entro il 2029. Data entro la quale Toscana Aeroporti ha fissato l’obiettivo di oltre 130 destinazioni raggiunte nel mondo, 45 compagnie aeree e 160 frequenze giornaliere. Con un impatto sull’occupazione che gli studi commissionati dal gestore stimano in oltre 2mila posti di lavoro diretti e altri 8.400 indiretti.

Chi è favorevole al progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze

La Regione Toscana ha approvato il progetto, così come il Comune di Firenze. Tra i sostenitori più convinti ci sono le categorie produttive della città. Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria nello scorso aprile hanno dato vita al comitato “Sì aeroporto”.

Chi è contrario al progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze

Ma c’è anche chi si oppone all’ampliamento del Vespucci. In primis, sei sindaci dell’hinterland, quelli di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Poggio a Caiano e Carmignano. Denunciano la mancanza di una vera valutazione sull’impatto ambientale e idrogeologico che l’opera avrebbe sui loro territori. Subito dopo l’approvazione della Conferenza dei servizi hanno scritto una lettera al ministro dei trasporti Danilo Toninelli chiedendo garanzie.

Una linea chiara non è emersa neppure a livello governativo. Lo stesso Toninelli e tutto il Movimento 5 stelle sono contrari al progetto e favorevoli invece al potenziamento dei collegamenti con l’aeroporto di Pisa. Quello pisano è considerato lo scalo strategico della Toscana. Posizione condivisa dalla commissaria della Lega in Toscana, Susanna Ceccardi. A dispetto di quanto sostiene invece l’altra metà del governo, il vicepremier Matteo Salvini leader del suo stesso partito e favorevole alla nuova pista. Idem gli esponenti di Pd e Forza Italia, che nei comuni dei “sei sindaci” si oppongono al progetto di ampliamento. I loro partiti, però, lo appoggiano in modo compatto.

Quanto costa il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze

Con l’approvazione della Conferenza dei servizi il destino del progetto sembra segnato. Resta però la questione, tutt’altro che marginale, dei soldi. Ci sono 150 milioni di euro pubblici già stanziati. Gli altri 200 saranno a carico di Toscana Aeroporti, per un costo totale di 350 milioni.

Peretola, la posizione di Toninelli

Toninelli si è sempre mostrato dubbioso sul progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ha dichiarato che se l’ampliamento dell’aeroporto si deve fare, non lo si farà con risorse pubblici. Una linea ribadita anche poche ore dopo che il dicastero da lui presieduto aveva dato l’ok al masterplan. Per meglio dire: i 50 milioni di euro stanziati dal governo Letta non possono essere toccati. Per gli altri 100 che provengono da avanzi del bilancio Enac, secondo il ministro, è necessario rivedere “la destinazione di quelle risorse tenendo conto del polo unico Firenze-Pisa e della natura di city airport che Firenze deve coltivare e sviluppare”. In parole povere, andrebbero “dirottati” su Pisa.

Nuova pista, l’inizio dei lavori si avvicina?

Intanto però il sindaco di Firenze Dario Nardella ha spinto sull’acceleratore sostenendo la necessità del progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ha dichiarato che i lavori potranno partire già nella prossima estate, con l’obiettivo di avere la nuova pista pronta nel 2021.