domenica, 4 Dicembre 2022
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Pannelli solari: cosa cambia con il via libera del Comune di Firenze

Sarà necessario l'ok del Consiglio comunale ma intanto si registrano passi avanti importanti per i pannelli solari a Firenze

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Pannelli solari a Firenze, è il momento: gli impianti solari e fotovoltaici si potranno realizzare su tutti i tetti a Firenze. È questa la novità approvata dalla Giunta di Palazzo Vecchio (ma servirà l’ok del Consiglio comunale). Ci sono solo alcune eccezioni ovvero il centro storico e alcune zone intorno alle Ville Medicee di Castello. Il momento è delicato per il caro bollette, questo è un provvedimento che serve.

Pannelli solari a Firenze: cosa si può fare e dove

La giunta ha stabilito un piano che divide la città in nove diverse aree, a seconda delle caratteristiche storiche, morfologiche e di destinazione. Si possono fare impianti sui tetti e, a seconda della zona, anche a terra. I pannelli dovranno avere alcune caratteristiche specifiche, in modo da ridurre l’impatto visivo perché su questo c’è grande attenzione. Naturalmente per gli edifici sottoposti a vincolo paesaggistico dallo Stato si dovrà per forza passare dalla Soprintendenza.

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Via libera dunque ai pannelli solari a Firenze. L’esclusione riguarda il centro storico Unesco e la cosiddetta “buffer zone” attorno alle Ville Medicee di Castello: anche in questo caso è stata decisiva la Soprintendenza. Su questo punto il Comune dovrà fare un nuovo tentativo, durante la finestra di 60 giorni per le osservazioni.

I dettagli sui quartieri

Per quanto riguarda i vari quartieri di Firenze a Campo di Marte sono ammessi i pannelli fotovoltaici sui tetti, mentre ad esempio a Rifredi sono ammessi gli impianti sui tetti e a terra. Pannelli solari a Firenze vietati nel centro storico (sul sito del Comune dettagli i sulle diverse zone). L’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re ha spiegato che lo strumento della Variante si è reso necessario perché “l’attuale crisi energetica ci ha indotto ad accelerare i tempi della modifica degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali”. E’ comunque una novità storica: consentirà di risparmiare e non dovrebbe avere impatti negativi sulla città. In un momento storico del genere, l’onda lunga del Covid, la guerra, il pesante caro bollette, il piano luci del Comune, è un passo avanti significativo.

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