giovedì, 24 Settembre 2020
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Pin Inps addio: servirà lo Spid per richiedere i servizi online

Un piccola rivoluzione per l'accesso al portale dell'Istituto di previdenza: dal primo ottobre non si potrà più richiedere il Pin per fare richiesta dei bonus o controllare il cedolino della pensione

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Dal primo ottobre 2020 il “vecchio” Pin dispositivo per accedere e richiedere i servizi online Inps andrà in pensione è sarà sostituito dallo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che permette con le stesse credenziali (username e password) di accedere ai principali siti della pubblica amministrazione, ad esempio all’Agenzia delle Entrate o a quelli delle Regioni, ma anche al portale delle Poste.

Tra bonus baby sitter, indennità per le partite Iva e reddito di emergenza, sempre più persone in questi ultimi mesi si sono trovate a fare i conti con i servizi online dell’Inps, alcune hanno richiesto il Pin (il codice personale composto da 8 cifre), altre hanno usato fin dall’inizio lo Spid (già accettato, tra le credenziali di accesso). Cosa succederà dal primo ottobre? L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha diffuso un vademecum con le regole per questa transizione digitale e farà partire una campagna di comunicazione sul tema.

1° ottobre 2020: la fase transitoria per accedere ai servizi online Inps

Dal 1° ottobre 2020 non sarà più possibile richiedere il Pin dispositivo per accedere ai servizi online Inps: i nuovi utenti dovranno usare lo Spid (qui spieghiamo come richiederlo) oppure utilizzare le altre credenziali già previste (CIE – carta di identità elettronica e CNS – carta nazionale dei servizi). Le uniche eccezioni sono i minorenni e gli stranieri senza documenti di identità italiani che non hanno accesso allo Spid: solo per loro rimarrà il Pin, ma esclusivamente per servizi limitati.

Pin Inps fino a quando resterà valido? Quando fare il passaggio a Spid?

Niente paura però, chi ha già il Pin non avrà problemi, almeno per il momento, perché il codice rimarrà valido ancora per qualche tempo. L’Inps chiarisce che dal 1° ottobre 2020 in poi “i Pin in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria”: il giorno X in cui non sarà più utilizzabile il codice non è stato ancora fissato. La data verrà decisa dall’Istituto di previdenza insieme all’Agenzia per l’Italia digitale, al Ministero per l’Innovazione tecnologica e a quello del Lavoro, in base all’andamento di questo switch off tra il Pin e lo Spid. Con questo passaggio, spiega sempre l’Inps sul suo sito, sarà possibile abilitare nuovi servizi per gli utenti.

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