mercoledì, 28 Settembre 2022
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Compenso per il presidente seggio elettorale (politiche 2022)

Chi può farlo, quali sono i compiti, le indennità e il compenso del presidente di seggio elettorale: tutto quello che c'è da sapere per le elezioni politiche del 25 settembre 2022

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Chi può fare il presidente di seggio elettorale, che compenso è previsto per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 e che cosa deve fare questa figura essenziale nella gestione del voto? Si avvicina l’apertura delle urne e sono in corso da parte dei Comuni le operazioni di nomina del personale che si occuperà delle sezioni. Vediamo allora di fare chiarezza.

La nomina: chi può fare il presidente di seggio, i requisiti, il limite di età, incompatibilità e la domanda

Secondo la legge, chi è maggiorenne e ha un’età non superiore a 70 anni, è iscritto nelle liste elettorali e ha almeno il diploma di scuola superiore, può fare il presidente di seggio elettorale, dopo aver fatto domanda di iscrizione nell’apposito elenco (l’albo dei presidenti di seggio) al proprio Comune di residenza. Per questo ruolo sono previste varie incompatibilità, nel dettaglio non possono essere presidenti di seggio:

  • i dipendenti del Ministero dell’Interno e del Ministero dei Trasporti;
  • chi fa parte delle forze dell’ordine;
  • i medici delle Usl incaricati delle funzioni già di competenza dei medici provinciali, degli ufficiali sanitari e dei medici condotti;
  • i segretari comunali e i dipendenti comunali che prestano servizio negli uffici elettorali comunali;
  • i candidati alle elezioni.
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La richiesta, in genere, deve essere presentata entro fine ottobre o entro il mese di novembre. In occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022, molti Comuni stanno però riaprendo l’elenco, vista la mancanza di personale, e sono in corso ricerche straordinarie per lo spoglio del voto per corrispondenza della circoscrizione estero (a Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli).

Cosa deve fare il presidente di seggio elettorale per ricevere il compenso: i compiti

Il compenso è corrisposto al presidente di seggio elettorale per controllare il regolare svolgimento  dello operazioni di voto e dello scrutinio della sezione che presiede durante tutta la durata delle elezioni politiche 2022. Si tratta quindi di un compito di responsabilità, perché a tutti gli effetti è un pubblico ufficiale. Innanzitutto, sabato 24 settembre, riceve il materiale elettorale per allestire il seggio, supervisionando la conta e la firma delle schede elettorali per Camera e Senato da parte degli scrutatori, sigilla le urne e verifica che tutto sia pronto per la giornata successiva. Inoltre sceglie e nomina un segretario, tra i 4 scrutatori assegnati alla sia sezione, e accredita i rappresentati di lista dei diversi partiti.

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Durante il giorno delle votazioni delle politiche, e quindi domenica 25 settembre 2022 dalle 7 alle 23, il presidente di seggio garantisce il regolare svolgimento del voto. Successivamente controlla che lo spoglio delle schede avvenga secondo le regole. Tuto deve essere documentato sul appositi registri e nel verbale di sezione. In caso di gravi inadempimenti rischia un’azione penale.

Elezioni politiche 25 settembre 2022: compenso per il presidente di seggio elettorale, quanto guadagna

Il compenso per il presidente di seggio elettorale è stabilito dalla legge, in particolare la legge  n°70 del 1980 che è stata modificata nella parte relativa all’onorario dalla 62/2022, e cambia a seconda del numero di consultazioni: le politiche del 25 settembre 2022 valgono come una doppia votazione, una per la Camera dei Deputati, l’altra per il Senato della Repubblica.

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Dunque alla paga base per una sola votazione, ossia 150 euro, viene aggiunta una maggiorazione di 37 euro per l’elezione concomitante. Quindi in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 un presidente di seggio elettorale guadagna un compenso di 187 euro (224 euro in Sicilia, dove si svolgono anche le regionali). La cifra però scende a 90 euro nel caso di seggi speciali in ospedali, case di cura e carceri. Per riassumere:

  • 187 euro – compenso per i presidenti di seggio in occasione delle elezioni politiche 2022;
  • 224 euro – onorario per il presidente di seggio se si svolgono contemporaneamente elezioni politiche e regionali;
  • 90 euro – cifra guadagnata dai presidenti per un seggio speciale, indipendentemente dal numero di consultazioni.

Indennità, permessi elettorali e rimborsi per i presidenti di seggio

Come succede per gli scrutatori, anche il compenso pagato al presidente di seggio è esentasse, e si ha diritto all’assenza giustificata e retribuita dal posto di lavoro. Inoltre i giorni festivi e non lavorativi (come la domenica e, in caso di settimana corta, il sabato) devono essere recuperati con una giornata compensativa di riposo o con un compenso aggiuntivo.

In casi particolari inoltre vengono previsti dei rimborsi, ecco quali:

  • Trattamento di missione se il presidente di seggio si reca fuori dal comune di residenza;
  • Rimborsi per il pernottamento in albergo e per il vitto (massimo 6,10 euro per due pasti giornalieri, più camera singola in alberghi a 4 stelle di prima categoria);
  • Biglietti del treno o di altri mezzi di linea per raggiungere il seggio;
  • Indennità chilometrica per i percorsi effettuati con mezzi propria (un quinto del prezzo della benzina e rimborso dell’eventuale pedaggio dell’autostrada).

Le indennità e il compenso previsti per il presidente di seggio elettorale in occasione delle politiche 2022 sono stati confermati da una recente circolare del Ministero dell’Interno (qui il testo in pdf).

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