mercoledì, 15 Luglio 2020
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Nardella: “Riapriamo la scuola, almeno l’ultimo giorno”

La proposta del sindaco di Firenze: almeno una giornata per rincontrare compagni di classe e professori

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Concedere a tutti i bambini un ultimo giorno a scuola, prima della riapertura prevista a settembre, per incontrare di nuovo i compagni di classe e i maestri: la proposta arriva dal sindaco di Firenze Dario Nardella che ha raccolto gli appelli arrivati da più parti. “Apriamo le scuole l’ultimo giorno di questo anno scolastico triste e assurdo, in sicurezza e con tutte le precauzioni”, chiede il primo cittadino in un video pubblicato su Facebook e indirizzato anche al premier Giuseppe Conte, oltre che a tutti i bambini e i ragazzi italiani rimasti in questi mesi fuori dalle aule.

Nei giorni scorsi la vicemistra all’Istruzione Anna Ascani aveva proposto di organizzare a piccoli gruppi, e anche all’esterno dei locali della scuola, un incontro tra gli alunni delle ultime classi si ogni ciclo (elementari, medie e superiori).

Riapertura della scuola, almeno l’ultimo giorno

L’idea del sindaco di Firenze è quella di chiudere in bellezza l’anno scolastico 2020/2021 riaprendo anche per un solo giorno le scuole di ogni ordine e grado, a partire proprio da Firenze, per un momento di condivisione tra bambini, ragazzi e adulti. “Stiamo riaprendo tutto, dai teatri ai parrucchieri, dai ristoranti ai negozi di vestiti – dice ancora Nardella – Non possiamo allora riaprire ciò che conta di più per un Paese e cioè la scuola? Facciamolo per non lasciare sospesa questa esperienza drammatica anche per i nostri 8 milioni di bambini e adolescenti italiani, per non lasciare loro la sensazione di essere stati abbandonati o l’amarezza di una società incapace di dare loro ciò di cui hanno diritto”.

Scuola e centri estivi, le proposte da Firenze

Proprio da Firenze e dalla Toscana nelle ultime settimane è partita la discussione sull’apertura durante la fase 2 dei centri estivi 2020, per cui il governo ha previsto anche un bonus nel decreto rilancio: iniziative educative e ludiche per i bambini che da una parte aiutino i genitori alle prese con il lavoro, e dall’altra diano la mano ai veri invisibili del lockdown, i piccoli e i ragazzi rimasti a casa.

Proprio a loro si rivolge il sindaco Nardella nel video postato sulla sua pagina Facebook.  “Penso che dovremmo restituirvi un giorno di scuola, prima che finisca l’anno scolastico – dice – per ritrovarvi nelle aule con gioia, per salutare i vostri compagni diventati invisibili e intoccabili, per sorridere ai vostri maestri e insegnanti diventati un’immagine su uno schermo”.

Almeno un giorno di scuola

Riapriamo le scuole, almeno per l’ultimo giorno. Un gesto simbolico per i ragazzi, un messaggio importante al Paese.

Gepostet von Dario Nardella am Montag, 25. Mai 2020

Secondo il primo cittadino il “primo errore del lockdow è stato proprio quello di mettere” i bambini “all’ultimo posto dell’agenda politica”, rimandando la questione a settembre. “Chi aiuterà i vostri genitori che tornano al lavoro? – si chiede Nardella – Chi ascolterà il vostro dolore? Chi curerà la vostra ansia e angoscia?”. Da qui la proposta di una riapertura simbolica della scuola in tutta Italia, da Nord a Sud, per fare un vero regalo di fine anno scolastico agli alunni.

Quando finisce la scuola: l’ultimo giorno di lezioni a giugno 2020

Si avvicina infatti l’ultimo giorno dell’anno scolastico 2020, quando si spegneranno anche i computer e i tablet per la fine della didattica a distanza. Nella maggior parte delle regioni la scuola finirà il prossimo 10 giugno (Toscana, Liguria, Piemonte, Friuli, Campania, Basilicata), in molte altre il 6 giugno (Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna). E poi l’8 giugno in Lombardia, Lazio e Abruzzo; ultima campanella (a distanza) il 9 giugno in Umbria e Calabria; il 12 in Valle d’Aosta e il 16 giugno a Bolzano e Trento.

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