domenica, 17 Gennaio 2021
Home Sezioni Cronaca & Politica Rifredi, sgomberata la palazzina di...

Rifredi, sgomberata la palazzina di via Slataper

Occupata dal 2011, qua avevano trovato rifugio circa 150 migranti tra somali ed eritrei richiedenti asilo

-

E’ stata sgomberata ieri la palazzina di via Slataper, a Rifredi, che era occupata dal 2011 e dove avevano trovato rifugio circa 150 migranti tra somali ed eritrei richiedenti asilo. Tra loro anche donne e bambini. All’operazione, decisa lunedì scorso dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza (Cosp) insieme a Prefetto, Questore e Carabinieri, hanno partecipato la Digos, la Polizia, la Polizia municipale, la Protezione civile, gli operatori delle varie cooperative sociali cittadine, gli assistenti sociali e gli operatori della Direzione Servizi sociali del Comune. Questi ultimi – viene spiegato – hanno gestito insieme alla Polizia municipale tutta la fase dell’accoglienza delle persone allestendo alcuni gazebo sul posto: dall’identificazione alla composizione dei nuclei familiari fino all’individuazione della destinazione e all’ascolto delle richieste degli occupanti.

LO SGOMBERO

Lo sgombero, che si è svolto nel corso della giornata, iniziando alle 7 e concludendosi alle 18, è stato finanziato nell’ambito di un progetto della Regione Toscana ed è stato gestito dal Comune in collaborazione con le cooperative cittadine. “Siamo molto soddisfatti per essere riusciti a effettuare la fuoriuscita delle persone dalla palazzina senza l’uso della forza – ha detto l’assessore all’Accoglienza e all’integrazione Sara Funaro – e a concordare con ognuna percorsi di accoglienza. Non c’è stata nessuna forma di resistenza da parte degli occupanti, i quali sono tutti usciti dalla palazzina volontariamente”. “Quando le operazioni si concordano e si decidono per tempo e c’è la collaborazione tra tutte le Istituzioni e i soggetti coinvolti i risultati sono buoni – ha aggiunto l’assessore -. In questo caso, poi, siamo facilitati dal contributo della Regione”.

ACCOGLIENZA

Alla fine delle operazioni di fuoriuscita delle persone dalla palazzina di quattro piani, di proprietà di una società privata, il Comune ha dato accoglienza a 192 persone, che sono state trasferite in autobus nelle varie strutture di accoglienza cittadine: 100 alla foresteria Pertini, 37 all’Albergo popolare, 15 in accoglienze ordinarie e 40 in percorsi di inclusione concordati precedentemente. Sia la foresteria Pertini che l’Albergo popolare – viene sottolineato – sono due soluzioni temporanee. “Siamo molto contenti perché siamo riusciti ad accogliere tutti e nessuno è rimasto per strada – ha aggiunto l’assessore Funaro -. Le persone rimarranno nelle due strutture per il tempo necessario a individuare dei percorsi individuali di inclusione”.

VIA SLATAPER

Una volta terminato il lavoro degli operatori della Direzione Servizi sociale, è iniziato il lavoro della Digos, che ha verificato che la struttura fosse vuota, e della ditta incaricata di chiudere e mettere in sicurezza l’immobile. Quando tutte le persone hanno lasciato la palazzina, l’assessore Funaro si è recata prima in via Slataper e poi alla foresteria Pertini (nella foto) per incontrare le persone accolte e ringraziare gli operatori.

Ultime notizie

Fiorentina, prima volta allo stadio Maradona

La Fiorentina sfida il Napoli nel lunch match di domenica: le probabili formazioni. Commisso rinuncia allo stadio

In quanti in macchina, regole del nuovo Dpcm sulle persone in auto

Si può stare in tre in auto, se ci si trova in zona arancione e rossa? E in quanti si può viaggiare in macchina se si fa parte dello stesso nucleo familiare? Le regole del Dpcm anti-Covid e del decreto legge Covid

Centri commerciali aperti o chiusi nel weekend: regole del Dpcm

Shopping pre-saldi a ostacoli. In zona gialla e arancione tutti i negozi possono stare aperti, ma nel weekend scatta la chiusura dei centri commerciali (con qualche deroga)

Quante persone possono partecipare ai funerali: il Dpcm Covid e le regole

Cosa prevede il decreto anti-coronavirus in caso di funerale: quanti possono essere i partecipanti, per cosa scatta il divieto, quali sono le deroghe secondo il Dpcm