giovedì, 3 Dicembre 2020
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La pillola abortiva Ru486 negli ambulatori della Toscana

Presto non sarà più necessario il ricovero in ospedale per le donne che richiederanno l'interruzione farmacologica di gravidanza

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La Ru486, meglio conosciuta come pillola abortiva, sarà disponibile negli ambulatori della Toscana e non solo negli ospedali, come avveniva fino ad oggi: non si tratta propriamente di una “pillola del giorno dopo”, ma di un farmaco che ha tempi di assunzione e modi di azioni diversi e che non si può acquistare in farmacia ma solo rivolgendosi a un medico. Presto le donne potranno effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica senza necessità di ricovero.

Toscana, la prima regione in Italia ad adottare la pillola abortiva

La Toscana è stata la prima regione in Italia ad adottare l’aborto farmacologico con l’introduzione della pillola a base di mifepristone, chiamata Ru486. Adesso è la prima ad autorizzarne l’utilizzo anche negli ambulatori pubblici e nei consultori, purché collegati con gli ospedali. A stabilirlo è una delibera approvata dal Consiglio regionale della Toscana.

“La Toscana sarà la prima regione a prevedere la somministrazione della Ru486 al di fuori dell’ospedale, ma sempre in collegamento con l’ospedale, in ambulatori specializzati e autorizzati a farlo – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi -. È un passo avanti importante per estendere ulteriormente un’appropriata prestazione sanitaria, in linea con la nostra storica impostazione. Fummo i primi a partire acquistando la Ru486 all’estero, ritenendola più sicura dell’aborto chirurgico – ricorda Rossi – Poi nel 2014 il Consiglio sanitario regionale adottò un parere, dichiarando non necessario il ricovero ospedaliero, ed ecco l’evoluzione che era tanto attesa”.

Ru486, come funziona e le differenze con la pillola abortiva “del giorno dopo”

A differenza della “pillola del giorno dopo”,  contraccettivo di emergenza che viene preso entro 3 giorni dal rapporto sessuale, la pillola abortiva Ru486 è utilizzata per interrompere la gravidanza entro la settima settimana (intorno al secondo mese): fino ad oggi in Toscana era necessario un ricovero durante il quale assumere il medicinale. Con la decisione del Consiglio sanitario regionale, sarà invece possibile prendere la pillola presso un ambulatorio pubblico, in due diverse somministrazioni e sempre sotto il controllo medico.

Interruzione farmacologica di gravidanza, quanto costa

L’aborto farmacologico con la Ru486 non ha un costo, è a carico del servizio sanitario pubblico toscano e quindi è gratis.

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