Salvini a Firenze, comizio e contestazione

Matteo Salvini è tornato a Firenze ieri sera per un comizio elettorale, e non è mancata la contestazione. Da una parte il palco del leader leghista, per la terza volta in città a sostenere il candidato sindaco Ubaldo Bocci, in piazza Strozzi, davanti a circa 400 persone. Dall’altra la contromanifestazione in una piazza della Repubblica affollata da duemila manifestanti.

Con qualche momento di tensione quando un gruppo di antagonisti cerca di sfondare per tre volte il cordone di sicurezza della Polizia schierato sotto ai portici della piazza. Ma tutto si conclude senza altri incidenti.

Il leader della Lega: “Blindiamo l’Europa”

“Se domenica la Lega da primo partito d’Italia diventa primo partito d’Europa, la blindiamo”. Così ha esordito il vicepremier sul palco di piazza Strozzi. Sul palco ci sono il candidato sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci, Jacopo Alberti e Susanna Ceccardi, candidati leghisti alle elezioni europee. Confermato quindi il “team” che già aveva affiancato Salvini nei due precedenti confronti all’Isolotto e al Galluzzo.

Salvini a Firenze, comizio e contestazione

È l’ultima volata per le elezioni comunali di Firenze, quella che lo stesso Salvini in giornata aveva definito “una battaglia più complicata” rispetto ad altri comuni italiani. “Siamo alle ultime, decisive curve di un percorso entusiasmante”, ha detto Bocci. “Abbiamo il privilegio – ha aggiunto – di poter rendere realtà un’occasione storica: liberiamo tutti insieme Firenze”.

Salvini a Firenze, la contestazione

Salvini ha risposto dal palco anche a chi lo stava contestando poche decine di metri più in là. “Sono figli di papà profumati col portafoglio pieno, non vivono la realtà”, ha detto. “Nel decreto che porto domani in Consiglio dei ministri ci sono aggravanti per chi aggredisce le forze dell’ordine”.