lunedì, 18 Ottobre 2021
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Dalla Città metropolitana di Firenze il progetto di riqualificazione di San Lorenzo

Avviso per l'acquisto di immobili, le proposte sono legate a via Taddea, Panicale, Sant'Orsola e Guelfa.

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Via al progetto di riqualificazione del quartiere di San Lorenzo, a Firenze: a fare da promotore è la Città metropolitana che però prevede anche il coinvolgimento di altri partner, tra cui il Comune di Firenze, per realizzare un piano integrato di interventi. Le priorità sono la sicurezza, la manutenzione delle sedi stradali, l’illuminazione, la mobilità, l’accessibilità e la reintroduzione di attività commerciali e artigianali “di qualità”. Di poco tempo fa la prima opera di qualifica con il Nuovo Centro Commerciale Naturale.

Firenze, per San Lorenzo si parte con Sant’Orsola

Nell’area il recupero del complesso di Sant’Orsola potrà essere un vero volano economico. Per questo motivo il progetto ‘pilota’ di riqualificazione è limitato alle vie Taddea, Panicale, Sant’Orsola e Guelfa, che circondano il Complesso di Sant’Orsola, con l’obiettivo di acquistare fondi sfitti, da ristrutturare e dare in locazione, prioritariamente per la realizzazione, esposizione, commercializzazione di prodotti dell’artigianato artistico fiorentino/toscano, nonché per la formazione professionale in bottega, stimolando così la rigenerazione economica, sociale, turistica e commerciale del Quartiere. Come viene chiarito in una nota la Città metropolitana valuterà proposte di vendita da parte di soggetti, persone fisiche o giuridiche private e pubbliche, proprietari di unità immobiliari, disponibili a offrire in vendita immobili, liberi all’atto della stipula del contratto di compravendita. Le proposte di vendita dovranno arrivare entro le ore 12 del 30 settembre.

Le parole del Sindaco Dario Nardella

Soddisfatto il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella: “Concretizziamo l’atto di indirizzo – ha detto che avevamo approvato come Città Metropolitana. Ci siamo impegnati tenacemente per dare una prospettiva all’ex convento e all’area che lo circonda. Cominciamo con i fondi nelle le strade più vicine. Puntiamo alla valorizzazione dell’artigianato e alla formazione professionale”.

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