Cominciano oggi, lunedì 12 novembre, i lavori di restauro a Sant’Orsola. Due gli interventi: si parte con il rifacimento delle coperture, si proseguirà con quello delle facciate. Un investimento di quasi 4,5 milioni di euro sostenuto dalla Città Metropolitana, grazie al quale entro la fine del 2019 il complesso dell’ex convento tornerà fruibile dopo 40 anni di abbandono. Il sindaco Dario Nardella: “Sant’Orsola non è più un sogno, ma un progetto concreto. Non permetteremo nessuna speculazione”

I NUOVI TETTI DI SANT’ORSOLA

Si comincia dai 4.326 metri quadri di coperture danneggiate che saranno ricostruite nei primi 12 mesi. In larga parte si tratta di isolare, impermeabilizzare o intervenire con altre opere di finitura sulle coperture attuali ancora in buono stato, mentre le strutture deteriorate verranno completamente ricostruite. L’importo dei lavori sui tetti è di 1,63 milioni di euro.

L’INTERVENTO SULLE FACCIATE

Il rifacimento delle facciate costerà invece 2,8 milioni e riguarderà l’intonacatura, la ricostruzione dei cornicioni, quella dello zoccolo in basolato sul piano strada, il restauro delle grate in ferro e la realizzazione di nuovi portoni, per un totale di 2.600 metri quadri di facciate recuperate.

NARDELLA: “NESSUNA SPECULAZIONE A SANT’ORSOLA

L’intervento è stato presentato oggi dal sindaco della Città metropolitana Dario Nardella durante un sopralluogo al complesso. “Il progetto esecutivo – ha detto Nardella parlando alla stampa – è in via di definizione ed entro la fine di quest’anno partiremo con la gara per l’aggiudicazione dei lavori. Il 30 novembre scadrà il termine dell’ulteriore bando per avere proposte private per l’utilizzo di Sant’Orsola. Noi ci muoviamo comunque: se vi saranno proposte private per completare i lavori, saranno ben accette. Altrimenti non vogliamo essere schiavi di nessuno, vogliamo andare avanti per completare il rifacimento e la riqualificazione di questo complesso che riguarda una parte rilevante del centro storico”.

“Abbiamo anche ricevuto molte proposte di partecipazione – ha proseguito il sindaco -, sia dal Dipartimento di architettura, dall’Ordine degli architetti, dalle associazioni come Insieme per San Lorenzo e Sant’Orsola project. Siamo pronti a dialogare e collaborare con tutti. Non appena vedremo se ci saranno proposte di soggetti privati per il bando, ci metteremo a sedere per lavorare e collaborare con cittadini, associazioni, realtà della città che sono interessati a dare un contributo. La consigliera delegata, Benedetta Albanese, sta seguendo il percorso di attuazione e il rapporto con le realtà della città”.

Poi una promessa: “Non sarà ammesso nessun tipo di intervento di speculazione. Non saranno previste attività dalla forte redditività economica. Chiunque interverrà su questa struttura lo farà prima di tutto per l’interesse pubblico, sapendo che a sant’Orsola ci sono vincoli storico-artistici, edilizi e urbanistici che non consentono operazioni di speculazione commerciale. Finché ci saremo noi, tutto questo non avverrà. Per dirla con parole chiare: i privati che si faranno avanti per dare una mano alle istituzioni pubbliche a recuperare Sant’Orsola, non possono pensare di far soldi con le attività di Sant’Orsola. Possono invece ritenere di fare qualcosa di importante per la comunità e per il quartiere. Che vengano o no i privati, noi andiamo avanti lo stesso. Io credo davvero che finalmente si possa parlare di Sant’Orsola non come un bel sogno da realizzare ma come un progetto che da oggi mette le fondamenta”.

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