mercoledì, 1 Aprile 2020
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Posso fare la spesa in un supermercato fuori dal mio Comune?

I consigli per gli acquisti, dopo l'ultimo decreto per l'emergenza coronavirus

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Ai tempi del coronavirus, anche riempire il carrello può non essere facile e richiedere qualche accortezza in più per rispettare le regole e i vari decreti. Per chi non vuole fare acquisti online, rimangono i negozi di vicinato o il caro e vecchio supermercato: ma è possibile fare la spesa uscendo dal proprio Comune di residenza o da quello in cui si ha il domicilio? Il decreto dello scorso 22 marzo, che ha inglobato le precedenti ordinanze dei ministeri della Salute e dell’Interno, ha stretto ancora di più le maglie degli spostamenti autorizzati e in base a queste regole è stato pubblicato il 23 marzo anche un nuovo modello di autocertificazione.

L’ultimo decreto e la spesa alimentare

Secondo le nuove disposizioni del presidente del Consiglio è possibile uscire dal Comune dove si abita soltanto per esigenze di lavoro, motivi di salute e assoluta urgenza. Gli spostamenti per situazioni di necessità, come ad esempio per fare la spesa al supermercato, a livello generale invece non sono consentiti fuori dal Comune di residenza, ma ci sono delle eccezioni, in base a quanto spiegato dal governo nelle FAQ pubblicate sul sito ufficiale. Ricordiamo comunque che è sempre garantita l’apertura di negozi di alimenti, come di quelli di bene di prima necessità (ad esempio farmacie, edicole, tabacchi).

Posso fare la spesa fuori dal mio Comune? Dipende

Come detto in linea generale non è possibile andare in un supermercato fuori dei confini comunali della città in cui ci si trova: è necessario infatti fare la spesa nel posto più vicino a casa o più vicino al luogo di lavoro se si rientra in quelle poche categorie impegnate ancora nelle sedi delle aziende.

Chi può invece “sconfinare”, viene chiarito sul sito del governo in merito al nuovo decreto, sono i cittadini nel cui Comune non siano presenti punti vendita o per i quali il supermercato o il negozio alimentare più vicino a casa si trovi affettivamente in un Comune limitrofo. È il caso di chi vive in zone di confine. Solo in questi casi particolari sono autorizzati gli spostamenti verso negozi fuori dal proprio Comune, viaggi che comunque vanno giustificati davanti alle forze dell’ordine compilando il modulo di autocertificazione (qui in pdf e word).

Le regole per gli acquisti al supermercato

Ci sono poi le norme comportamenti anti-affollamento da seguire quando si va al supermercato, stabiliti nel decreto dell’8 marzo: rispettare rigorosamente la distanza tra le persone di almeno un metro sia quando si è in coda all’esterno, sia quando ci si trova all’interno dei punti vendita. E quindi non affollarsi intorno agli scaffali, non stare troppo vicino agli altri clienti quando si attende il proprio turno alla cassa. La regola generale poi indica che la spesa va fatta da una sola persona per famiglia: non si tratta infatti di shopping, ma di un’uscita indispensabile per comprare beni di prima necessità.

I consigli per fare una spesa buona e sicura ai tempi del coronavirus

A tutto questo aggiungiamo i comportamenti, che non sono codificati nei decreti, ma che è buona norma tenere, per sé e per gli altri. Ecco i consigli essenziali per fare la spesa al supermercato, nel proprio Comune, senza cadere nella psicosi da coronavirus:

  • Una volta a settimana
    Limitare le uscite per gli acquisti di beni di prima necessità, al massimo una o due volte a settimana. Per fare questo è possibile anche fare la spesa online di prodotti non deperibili, ad esempio detersivi, cosmetici per l’igiene personale e simili, sui siti delle singole marche. Per la spesa scegliamo possibilmente punti vendita che già conosciamo.
  • Fare la lista della spesa
    Può sembrare un consiglio banale, ma non lo è. Stilate, giorno dopo giorno, un elenco di cosa serve. Quando si è al supermercato limitatevi agli acquisti che sono effettivamente indispensabili senza girovagare o curiosare tra gli scaffali.
  • Meglio guanti e mascherina
    Se li abbiamo a disposizione è meglio indossare guanti e mascherina, per proteggere noi e gli altri.
  • Pazienza e attendiamo il nostro turno
    Siamo in una situazione di emergenza, quindi rispettiamo le distanze di sicurezza, non ci accalchiamo intorno ai banchi, agli scaffali e alla casse, agiamo con calma, diamo precedenza al personale sanitario e a chi è in difficoltà. L’insacchettamento della spesa va fatto fuori dal supermercato.
  • Preferire le carte elettroniche e le casse automatiche
    Anche i soldi possono essere un veicolo di germi. Prediligere il più possibile i pagamenti elettronici con bancomat e carta di credito, meglio ancora con modalità contactless che evita il passaggio delle tessere ad altre persone. Tra i consigli per una buona spesa anche quella di usare il più possibile le casse automatiche.

Sul sito del governo si trovano poi le risposte ai dubbi più comuni sui decreti per l’emergenza coronavirus, oltre al caso specifico della spesa fuori dal Comune dove si risiede o si ha il domicilio.

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