giovedì, 25 Febbraio 2021
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In quanti in macchina: zona gialla, arancione e rossa, quante persone in auto

Si può stare in tre in auto, se ci si trova in zona gialla, arancione e rossa? E in quanti si può viaggiare in macchina se si fa parte dello stesso nucleo familiare? Le regole del Dpcm anti-Covid e del decreto legge Covid del governo Draghi

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Nuovo decreto, stesse regole su quante persone possono viaggiare in auto. Che ci si trovi in zona gialla, arancione o rossa, l’ultimo Dpcm valido dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 ha lasciato ferme le limitazioni generali mentre un nuovo decreto legge Covid del governo Draghi ha cambiato restrizioni e deroghe per gli spostamenti: quindi in quanti si può stare in macchina adesso se non si è conviventi (indossando con la mascherina) e quanti passeggeri si possono portare a bordo?

Le regole generali sono quelle previste dai precedenti decreti del presidente del Consiglio (in una sigla Dpcm): a bordo le mascherine rimangono obbligatorie se non si è conviventi, confermata la distanza di sicurezza nell’abitacolo per limitare la diffusione del virus Covid-19, si può viaggiare in auto con 3 persone ma non si può andare in 4 nella stessa macchina se non si è conviventi o se non si intrattengono rapporti interpersonali stabili. Anche il nuovo decreto legge di febbraio, in vista del Dpcm di marzo, non ha modificato le regole generali su quante persone possono stare in auto in zona gialla, arancione e rossa, ma ha introdotto limitazioni in tutta Italia per gli spostamenti con deroghe per la zona arancione (vedi l’ultimo paragrafo).

In quanti in macchina, zona gialla, arancione e rossa: il numero massimo di persone previsto dal nuovo Dpcm

Con il Dpcm in vigore fino al 5 marzo vengono confermate le linee guida diffuse finora. Per gli spostamenti in macchina è necessario continuare a rispettare la distanza di sicurezza dalle altre persone e stare con la mascherina durante tutto il viaggio: durante la “fase 3”, se non si è conviventi, a bordo possono viaggiare il conducente sul sedile di guida, senza nessuno accanto, e 2 passeggeri sul sedile posteriore, con il posto centrale lasciato libero, quindi il più distanziati possibile. Quindi in tutto possono circolare sulla stessa auto al massimo 3 persone e questo vale in zona gialla, arancione e rossa.

Alle auto private infatti si applicano le stesse regole previste dal protocollo di sicurezza anti-Covid per il trasporto non di linea: in particolare, nelle schede tecniche dell’allegato 15 al Dpcm, viene ancora una volta sottolineato che “va innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente“. Per le auto con 6 o più posti va replicato lo stesso modello, per capire quante persone si possono portare sulla stessa macchina: su ogni fila di sedili posteriori possono stare al massimo 2 passeggeri (distanziati), mentre davanti può viaggiare solo il conducente senza nessuno accanto.

Conviventi in auto, le regole: nucleo familiare, fidanzati, genitori con bambini

I conviventi, ossia le persone che vivono sotto uno stesso tetto, possono stare in auto tutti insieme senza problemi. Non ci sono limitazioni, a parte il numero di passeggeri per cui è omologata l’auto e le regole per spostarsi in zona arancione o gialla verso le abitazioni private (vedi l’ultimo paragrafo). Si può andare in 4 o anche 5 se la macchina lo permette.

Le FAQ del governo parlano infatti di nucleo familiare e con questo termine si intende chi vive “nella stessa unità abitativa” (ossia nello stesso alloggio), indipendentemente dai vincoli di parentela o di matrimonio: cosa significa? Famiglie con bambini, conviventi non sposati, coppie di fatto e anche fidanzati se abitano nella stessa casa. Ad esempio mamma, papà e bambini – se vivono nello stesso appartamento – possono viaggiare insieme in auto.

Non conviventi, deroghe: quante persone posso portare in macchina? Si può andare in 3 o 4 in auto?

Gli allegati del nuovo Dpcm dicono che le limitazioni dettate dalla distanza di sicurezza anti-Covid non si applicano a bordo delle auto per i conviventi, i familiari, i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili, specificando questi esempi:

  • coniuge
  • parenti e affini in linea retta e collaterale non conventi ma con stabile frequentazione
  • persone non legate da vincolo di parentale, di affinità o di coniugio che condividono abitualmente gli stessi luoghi

Cosa vuole dire? Nel caso di amici che si vedono ogni tanto (e che quindi non condividono abitualmente gli stessi luoghi) si può viaggiare insieme in auto rispettando le regole anti-Covid del Dpcm: in una normale utilitaria a 5 posti, si può stare in 3, il conducente e due passeggeri dietro, seduti distanziati. Mascherina obbligatoria per tutti.

Le regole sul distanziamento non si applicano però per i fidanzati che non abitano sotto lo stesso tetto (quindi si può stare accanto in auto) oppure per amici molto stretti, congiunti e conoscenti che di norma frequentano gli stessi luoghi. I chiarimenti su quante persone è possibile portare in macchina e sugli spostamenti sono consultabili anche nelle FAQ pubblicate sul sito del governo.

In macchina possono viaggiare 4 passeggeri o no?

No, non si può viaggiare in 4 sulla stessa macchina. Le eccezioni riguardano come detto le persone conviventi, i familiari, i congiunti e anche le persone che intrattengono rapporti stabili. In questi casi si può viaggiare in quattro, cinque o qualsiasi sia il numero massimo di passeggeri che la macchina può trasportare.

Altrimenti resta il limite rigido di viaggiare con 3 persone a bordo, il conducente davanti e due passeggeri dietro. Le norme del Dpcm inoltre prevedono l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si trova in auto con persone non conviventi, per tutta la durata del viaggio: le mascherine non sono obbligatorie invece se si viaggia in macchina da soli o accompagnati da persone con cui si convive nella stessa abitazione. Per chi sta senza mascherina la multa va da 400 a 1.000 euro.

Zona gialla, arancione, rossa: quante persone possono stare in macchina secondo il decreto Covid di febbraio

Fino al 27 marzo 2021, gli spostamenti tra le regioni classificate zona gialla sono consentiti, con autocertificazione, solo per motivi validi di lavoro, salute e assoluta necessità. In zona arancione non è permesso uscire dal comune e dalla regione, mentre nelle regioni in zona rossa non è permesso uscire di casa. Le eccezioni sono previste sempre per motivi di salute, lavoro o necessità.

Il decreto legge del 23 febbraio ha quindi ripreso le regole già stabilite dai vari Dpcm, ma ha anche modificato qualche deroga per gli spostamenti, che siano in macchina, in bici, a piedi o con qualsiasi altro mezzo, in zona gialla, arancione e rossa, vediamo i dettagli. Il nuovo decreto legge prevede che:

  • fino al 27 marzo non si può uscire dalla regione se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Dunque gli spostamenti tra regioni restano vietati anche nelle regioni in zona gialla
  • in zona arancione si può uscire dai comuni fino a 5.000 abitanti, per spostamenti entro i 30 chilometri, ma non verso i capoluoghi di provincia
  • in zona gialla si può andare in auto o con qualsiasi altro mezzo a fare visita ad amici e parenti, nelle case private, una volta al giorno, dalle ore 5 alle 22, in massimo 2 persone (più figli under 14 e non autosufficienti conviventi), all’interno della propria regione
  • in zona arancione si può andare in macchina, in bici o con qualsiasi altro mezzo verso un’altra abitazione privata, ad esempio per fare visita a parenti, fidanzati non conviventi e amici, se ci si sposta all’interno del proprio comune (e non fuori comune come succedeva a Natale), tra le ore 5 e le 22, solo una volta al giorno e in auto possono stare al massimo 2 persone. In questo calcolo non rientrano eventuali figli con meno di 14 anni o i disabili e gli non autosufficienti conviventi.
  • Dal 24 febbraio non è più prevista la deroga per gli spostamenti tra abitazioni private in zona rossa

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