mercoledì, 15 Luglio 2020
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Spostamenti tra regioni, via libera alla riapertura dal 3 giugno: il report dell’Iss

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Niente quarantena, niente passaporto sanitario, niente autocertificazione. Da mercoledì 3 giugno spostamenti liberi tra tutte le regioni d’Italia, una riapertura totale che ha avuto il via libera del governo confortato dai dati dell’ultimo report dell’Iss, l’Istituto superiore della sanità, del 30 maggio, con i valori Rt delle regioni italiane.

Spostamenti tra regioni, via libera dal 3 giugno

Quanto previsto dal decreto attualmente in vigore non cambierà: la riapertura dei confini regionali in Italia resta fissata per il 3 giugno. La decisione di permettere di nuovi gli spostamenti liberi tra regioni è arrivata ieri, al termine dell’incontro tra il governo e la Conferenza delle regioni. È vero che restano alcune situazioni più critiche delle altre, su tutte quella della Lombardia. Ma la linea resta la stessa: nessuna distinzione, la riapertura sarà uguale per tutti. No dunque all’ipotesi di imporre una quarantena breve a chi esce dalle regioni più colpite.

Spostamenti tra regioni dal 3 giugno: apertura senza passaporto sanitario?

Il report dell’Iss: come va il contagio da coronavirus nelle regioni

A confortare la scelta del governo sono arrivati stamani i dati del nuovo report dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità, aggiornati al 26 maggio. Dopo una ricognizione sull’evoluzione del contagio per regioni e per province, l’Istituto comunica l’indice Rt stimato per ciascuna regione.

Rt è il numero di riproduzione netto, vale a dire una media delle infezioni secondarie generate da una persona infetta a una certa data. Il valore spartiacque è 1: se Rt è superiore significa che il contagio tende ad aumentare, se invece inferiore il numero delle nuove infezioni tende a diminuire. Tanto più è maggiore di 1 e tanto più il contagio aumenta rapidamente. Viceversa, più il valore Rt diminuisce e più rallenta il contagio.

La stima di Rt contenuta nel report dell’Iss è stata calcolata alla data del 26 maggio, ma considerando il tempo medio di 15 giorni perché i sintomi di Covid 19 si manifestino, si può dire che i dati sono relativi al 10 maggio.

Il valore Rt delle regioni secondo il report dell’Iss

 

Sono dati rassicuranti in vista della riapertura agli spostamenti liberi tra regioni: tutte le regioni italiane hanno un indice Rt inferiore a 1. Unica eccezioni il Molise, sul quale – complice anche la popolazione poco numerosa – pesa l’aumento dei casi dovuto a un focolaio, già identificato e indagato. Manca l’indice della Campania, per problemi di verifica dei dati.

Ciò non significa che il rischio sia ormai alle spalle, tutt’altro. Il monito dell’Iss in chiusura del report è chiaro. “L’attuale andamento dell’epidemia – scrive l’Istituto – richiama ad un atteggiamento di massima prudenza in questa fase di transizione in cui un rilassamento delle misure di distanziamento fisico potrebbe portare ad un nuovo incremento della trasmissione interumana del virus. È fondamentale mantenere comportamenti individuali corretti per limitare il rischio di un aumento del numero di casi e decessi nel breve termine”.

Il report dell’Iss del 30 maggio in formato pdf è disponibile a questo indirizzo. Qui invece l’appendice con i dati regionali aggiornati.

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