lunedì, 22 Aprile 2024
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La tramvia e gli scavi della Tav di Firenze: arrivano i sensori

Rfi ha proposto al Comune un piano di monitoraggio per rilevare eventuali cedimenti del terreno quando la "talpa" passerà sotto la tramvia per scavare il tunnel dell'alta velocità

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Mille sensori per monitorare in altrettanti punti le infrastrutture della tramvia di Firenze, nel momento del passaggio della “talpa” della Tav, e per rilevare eventuali cedimenti del terreno. È quanto emerso dopo l’incontro tra Rfi (a cui fanno capo i cantieri del sottoattraversamento dell’alta velocità), Comune di Firenze e Tram spa (che gestisce la rete tramvia). I lavori per il passante dell’AV stanno realizzando una coppia di tunnel sotto la città, a circa una ventina di metri di profondità, tra la zona di Campo di Marte e Rifredi.

La talpa Tav e il rischio cedimenti sotto i binari della tramvia di Firenze

In dettaglio, il progetto di monitoraggio servirà per sorvegliare il sistema della tramvia e rilevare eventuali danni su un tratto di un chilometro e mezzo, interessato dagli scavi della Tav di Firenze. Sotto osservazione finiranno 4 punti ogni 6 metri di binari, divisi in circa 250 sezioni. La parte iniziale dei cantieri per il passante AV sta interessando la zona di via Botticelli e via Masaccio, ma presto la fresa arriverà sotto piazza della Libertà e successivamente sotto viale Lavagnini. Proprio qui si stanno ultimando i lavori per la variante al centro storico della tramvia. Successivamente la fresa scaverà nelle profondità di viale Strozzi, sotto i binari della linea 1.

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“Attraverso il piano ‘Mille occhi sulla tramvia’ questa opera infrastrutturale diventa sorvegliata speciale di tutto il complesso di lavori che interessano la realizzazione del tunnel dell’Alta velocità – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella dopo l’incontro con Rfi – Gli aspetti tecnici di monitoraggio ci consentono controlli capillari e costanti h24 così da tranquillizzare non solo le imprese del gruppo chiamato a completare i lavori della tramvia ma anche tutta la popolazione”.

Al momento cedimenti “al di sotto della soglia di problematicità”

Il monitoraggio sarà effettuato definendo delle soglie di attenzione e soglie di allarme, previste anche per le centinaia di edifici che si trovano nella zona interessata dal sottoattraversamento. La frequenza arriverà a un rilevamento ogni 15 minuti, quando la fresa della Tav di Firenze sarà più vicina alla tramvia. Saranno interessati dal monitoraggio anche i dispositivi della rete di alimentazione del tram – spiega il Comune – quindi i pali e i ganci collocati sugli edifici relativi alla linea di contatto.

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“La complessità dell’opera del sottoattraversamento è tale da richiedere massima attenzione sull’impatto che può avere in superficie a partire non solo dagli edifici pubblici e privati ma appunto anche dalle infrastrutture che sono in via di realizzazione – ha aggiunto Nardella – Nella riunione si è inoltre fatto il punto sui livelli di cedimenti provocati dall’azione della ‘talpa’ che sono ampliamente al di sotto della soglia di problematicità”.

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