martedì, 24 Novembre 2020
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Tampone a domicilio: rapido, gratuito o a pagamento, come funziona

Non per tutti è possibile recarsi alle postazioni drive through. Come e quando richiedere il tampone a domicilio, gratuito o a pagamento

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Ci sono casi in cui, per la sicurezza del paziente e di tutte le persone potenzialmente coinvolte, eseguire il tampone presso le strutture sanitarie è impossibile o rischioso. È allora che viene eseguito il tampone a domicilio per rilevare l’eventuale positività al Covid: quando è possibile e come richiederlo? Dipende se lo si fa attraverso il sistema sanitario pubblico o un servizio privato, che può offrire anche il tampone rapido a domicilio, a pagamento.

Covid, quando è possibile il tampone direttamente a casa

Ci sono due modi, di solito, per arrivare all’esecuzione del tampone. Il primo, quando un cittadino si rivolge al medico di famiglia perché presenta sintomi riconducibili al Covid 19. È il medico stesso che a quel punto valuta se richiedere o meno il tampone per il suo paziente. Il secondo caso è quello del tampone di fine quarantena, che viene gestito direttamente dalle Asl. Quando un cittadino viene messo in isolamento dopo aver avuto contatti con un positivo, la sua Azienda sanitaria prenota per lui un tampone di controllo dopo almeno 10 giorni l’inizio della quarantena.

La modalità consolidata per effettuare il tampone è quella del cosiddetto drive through, il tampone direttamente a bordo della propria auto. Si arriva alla postazione allestita dalla Asl, solitamente in un parcheggio o un piazzale nelle vicinanze delle strutture sanitarie, si abbassa il finestrino e il personale medico effettua il prelievo senza che il paziente debba scendere dal mezzo.

In casi particolari però, può essere effettuato il tampone a domicilio, ad esempio, per pazienti già risultati positivi al Covid che non hanno l’auto o un mezzo privato con cui recarsi alla postazione drive through.

Tampone a domicilio, come richiederlo

La richiesta di tampone a domicilio dovrà essere fatta dal paziente al proprio medico o alla Asl, specificandone le ragioni. Nel caso in cui la domanda venga accettata, l’Asl comunicherà al richiedente il giorno e la fascia oraria nei quali verrà effettuato il tampone a domicilio.

Un infermiere si presenterà a casa del paziente il giorno dell’appuntamento ed effettuerà il prelievo davanti alla porta di casa, senza entrare nell’abitazione. Il tampone a domicilio è una procedura dispendiosa in termini di tempo e risorse. Il personale medico deve infatti spostarsi per presentarsi a casa del paziente. Prima di entrare deve osservare una rigorosa procedura di vestizione, indossando la tuta protettiva e tutti i dispositivi di sicurezza anti contagio. Al termine del prelievo, la svestizione. Per questo il tampone a domicilio deve essere richiesto solo in caso di reale necessità, documentando l’impossibilità di recarsi alle postazioni drive through.

Il tampone rapido a domicilio

Caso diverso è quello del tampone rapido a domicilio eseguito da parte di un privato. Nelle regioni in cui è possibile si può infatti richiedere a un operatore sanitario privato di essere sottoposti al tampone a domicilio, in molti casi rapido. A richiederlo può essere il cittadino stesso oppure, tramite convenzioni, un’azienda per i propri lavoratori. In ogni caso il tampone a domicilio eseguito da un privato è a pagamento. Chi dovesse risultare positivo verrà poi sottoposto al tampone di controllo della Asl e avviato alla procedura prevista dal sistema sanitario nazionale.

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