“Magari la tramvia passasse davanti casa mia!”,esclama una signora. “Siamo molto isolati noi – aggiunge un'altra – vogliamo sentire un po' da dove passerà questa tramvia, dove verrà chiusa la strada, non sarebbe male se ci dessero una cartina…”.

Villa Pallini, ore 10.30 di stamani, martedì 8 luglio. A quest'ora, come ogni martedì da qui in avanti, alla sede del Quartiere 5 apre i battenti lo sportello creato dal Comune per informare i cittadini sulla tramvia, i cantieri e i cambiamenti alla viabilità. Un punto di incontro faccia a faccia con un tecnico di Palazzo Vecchio, pensato per sciogliere tutti i dubbi e le preoccupazioni relative alle linee 2 e 3 che sorgeranno in città, si teme con non pochi sacrifici in termini di disagi.

Gli incontri

Non c'è una gran calca, a dire il vero. Siamo solo al secondo appuntamento (il primo si è svolto martedì scorso, il primo luglio, l'apertura al pubblico ha infatti cadenza settimanale e lo sportello chiude alle 13) e molti ancora devono capire come funziona. Tra i presenti, però, si contano sulle dita di una mano quelli che sanno che si deve prendere un appuntamento, la maggior parte si presentano al punto info senza aver fissato.

“Gli incontri vengono programmati proprio per evitare che le persone debbano trascorrere troppo tempo in fila in attesa del loro turno. Nelle prossime settimane, quando i cantieri della tramvia entreranno davvero nel vivo, sono previste molte più persone”, spiega Raffaele Gualdani, ingegnere, responsabile Infrastrutture e mobilità del Comune di Firenze.

Spetta a lui il compito di rispondere alla domande dei cittadini e di informarli, punto per punto, sullo stato dei lavori e sulla road map dei cantieri. Da Novoli – da dove passerà la linea 2, diretta all'aeroporto di Peretola – a Careggi e lo Statuto – da cui partirà la linea 3 destinazione Santa Maria Novella.

Dubbi, domande, timori

I cantieri sono ormai avviati ma sembrano davvero pochi quelli che erano a conoscenza dell'inizio dei lavori e delle zone che sarebbero state interessate. “La mappatura sul giornale non era molto chiara”, si lamenta una signora. “Il tracciato non è che si riesca a capire molto bene” aggiunge un'altra, “le informazioni a noi non ce le passano mai”. Svariati i dubbi che serpeggiano tra le persone presenti allo sportello.

Le perplessità più grandi riguardano i tracciati che le due nuove linee seguiranno e il modo in cui cambierà la viabilità cittadina, comprese le linee dei bus dell'Ataf. Con la linea 2 e la linea 3 infatti, le corse subiranno delle variazioni: quelle urbane verranno infatti modificate e riadattate secondo nuovi criteri. 

Meno posti auto

Altro tasto dolente i parcheggi. Proprio ieri in consiglio comunale, l'assessore alla mobiltà e alle infrastrutture Stefano Giorgetti ha spiegato che in tre anni, equivalenti alla durata dei lavori, andranno persi circa 1500 posti auto e di questi circa la metà non verrà ripristinata, cancellata definitivamente dal passaggio dei Sirio. Una signora teme che le venga espropriato un terreno per lasciare spazio ai binari. Un uomo è preoccupato per via Guido Monaco, vicina alla stazione: “E' stretta – si chiede – come faranno a passarci le auto e il tram insieme?”.

Allo sportello

“Lo sportello attivato dall'amministrazione, viene chiamato sportello di ascolto ma più propriamente è uno sportello informativo – spiega Gualdani – serve per comunicare ai cittadini interessati dai lavori della tramvia,informarli su quelle che saranno le variazioni della viabilità durante i cantieri e quelle che saranno le sistemazioni finali della città conseguentemente ai lavori della tramvia”.  Alcuni, tra coloro che si recano allo sportello, sono commercianti, preoccupati che i cantieri allontanino i clienti dalle loro attività.

Le richieste dei commercianti

Le associazioni di categoria chiedono a gran voce agevolazioni e sconti sulle tasse comunali. Come Confartigianato, che reclama l'abolizione dell'Irpef per gli imprenditori colpiti dai lavori. E come Confesercenti, che in vista dell'incontro di domani, mercoledì 9 luglio, con l'assessore comunale allo sviluppo economico Giovanni Bettarini, mette sul piatto le sue richieste per i negozianti: apertura di aree per la sosta e di posteggi supplementari (nei pressi di viale Morgagni sulle pertinenze di proprietà Enel sia nell’area dell'ex Meccanotessile), creazione di un fondo indennizzi, niente tasse per il periodo dei cantieri e misure a sostegno dei temporary shop.

Le persone che si recano allo sportello sembrano soddisfatte delle risposte ottenute e alcuni di essi sembrano non essere affatto dispiaciuti delle due nuove linee. “Quando ci sono lavori pubblici è normale ci siano disagi”, dice una signora,”però ritengo che la tramvia sia un servizio in più e importante, permetterà di spostarsi in città con minore difficoltà e magari di arrivare in tempo agli appuntamenti”, sorride.