giovedì, 28 Ottobre 2021
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Uffizi: durante i lavori di restauro riemergono due affreschi perduti

Agli Uffizi, nei 2.000 metri quadrati di spazi al piano terra, riaffiorano 2 affreschi del Seicento: vi sono ritratti il granduca Ferdinando I e il giovane Cosimo II de' Medici

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Gli Uffizi recuperano grazie ai lavori di restauro 2.000 metri quadrati di spazi al piano terra e nel seminterrato, facendo riemergere affreschi perduti.

I due affreschi recuperati

Dopo la notizia della mostra virtuale dedicata al ruolo della donna nell’antica Roma, le Gallerie degli Uffizi tornano sotto i riflettori per un importante ritrovamento.

Durante i lavori di recupero e restauro degli spazi nell’ala di Ponente del museo, la più vicina al Ponte Vecchio, spiega una nota, sono riaffiorati due affreschi del Seicento. In uno è ritratto il granduca Ferdinando I in un clipeo e l’altro raffigura il giovane Cosimo II de’ Medici a figura intera e a grandezza naturale, con le allegorie di Firenze e Siena, da attribuire all’ambito del pittore Bernardino Poccetti (1548-1612).

uffizi resaturo

Le decorazioni del Settecento

In un’altra sala poi sono state riportate alla luce tutte le decorazioni eseguite nel Settecento, probabilmente durante il regno di Pietro Leopoldo di Lorena. Questi spazi, che si trovano al pianterreno della Galleria, faranno parte dell’ingresso al museo e saranno visibili al pubblico.

Le sale restaurate

Complessivamente il restauro prevede otto sale dell’ala di Ponente, 14 sale al piano terra dell’ala di Levante e 21 sale nel piano interrato, nell’ambito dei lavori per la realizzazione dei Nuovi Uffizi condotti dalla Soprintendenza insieme alle Gallerie.

sotterranei uffizi

Le visite alle sale dell’ala di Ponente

Per accedere il biglietto verrà erogato nelle sale dell’ala di Ponente, dove ci sarà un nuovo guardaroba per i gruppi; l’ingresso al museo sarà dirimpetto, al piano terra dell’ala di Levante.

Soddisfazione da parte del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schimdt: “In questi ultimi cinque anni – ha detto – è stato fatto un enorme progresso nel recupero degli spazi progresso che permette ora un accesso al museo più razionale e sicuro, e punti di accoglienza organizzati in modo più efficiente”.

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