giovedì, 28 Ottobre 2021
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Zona arancione: quando posso andare in un negozio fuori dal mio comune

In zona arancione posso andare in negozi aperti fuori comune? Le regole per lo shopping: dalle chiusure ai centri commerciali

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Quali negozi sono aperti in zona arancione secondo le regole dei Dpcm e dei decreti Covid? Posso andare in un negozio fuori dal mio comune o in un centro commerciale in un comune diverso per fare shopping se mi trovo in zona arancione? Le boutique di abbigliamento sono chiuse? Con il passaggio di alcune regioni nella zona arancione sono molti i dubbi che riguardano lo shopping, dalle piccole botteghe, ai grandi centri commerciali. Ecco una guida sintetica per capire cosa si può fare e cosa no.

I negozi sono aperti in zona arancione, quelli dei centri commerciali sono chiusi il weekend

Dai negozi di abbigliamento ai parrucchieri, dai fiorai ai centri estetici in zona arancione tutti gli esercizi commerciali al dettaglio possono restare aperti secondo i consueti orari, anche sabato e domenica rispettando i limiti su quante persone possono entrare. Fanno eccezione i negozi dei centri commerciali, che come in fascia gialla e rossa, anche in zona arancione sono aperti solo dal lunedì al venerdì e devono stare chiusi durante il weekend e nei giorni festivi.

All’interno dei centri commerciali, nei fine settimana, possono restare attivi solo i punti vendita alimentari, le farmacie e parafarmacie, i presidi sanitari, i negozi di prodotti agricoli e florovivaistici (per esempio i fioristi), le lavanderie, le tabaccherie, le edicole e le librerie. Secondo le regole del “vecchio” Dpcm e del nuovo decreto riaperture in zona arancione non sono consentiti gli spostamenti intercomunali e si può andare nei negozi fuori comune solo in casi specifici (vedi sotto). Chiusi invece i ristoranti e i bar, anche a pranzo: i primi possono fare asporto fino alle 22, i secondi chiudono alle 18 anche per il take away.

Zona arancione, posso andare in negozi fuori comune? E a fare shopping in un centro commerciale?

Come detto in zona arancione non si può lasciare il territorio del proprio comune di residenza se non per motivi di salute, lavoro o necessità: ad esempio non è possibile fare visita a congiunti, amici e fidanzati non conviventi che vivono in comuni diversi. Non c’è più la deroga che consente lo spostamento fuori dai confini comunali, una volta al giorno, ma solo all’interno del comune (per 4 persone). Per quanto riguarda i negozi e centri commerciali fuori comune, in zona arancione questo tipo di spostamento per lo shopping è consentito solo a specifiche condizioni, come riportano le FAQ sulle regole anti-contagio pubblicate sul sito del governo.

Si può uscire dal comune per andare in un negozio per comprare un “bene durevole” di una determinata marca (ad esempio un’automobile, una cucina, una scrivania) se nella propria città non sono disponibili “punti vendita necessari alle proprie esigenze“, si legge sul sito della presidenza del Consiglio. In questo caso “lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati” (qui il modulo di autocertificazione per la zona arancione). Allo stesso modo si può fare la spesa in un supermercato fuori comune se una città vicina presenta “una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze”.

A che distanza posso andare?

Nelle FAQ del governo viene specificato che il negozio (anche dentro un centro commerciale), non disponibile sul territorio della propria città o più conveniente, si deve trovare in un comune contiguo, quindi confinante, ma non viene chiarita la distanza massima percorribile. Non si può comunque macinare chilometri per andare in un centro commerciale o in un negozio dall’altra parte della regione.

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