lunedì, 14 Giugno 2021
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A Castagno d’Andrea gli artisti della “macchia”

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La mostra ospiterà 77 opere e si aprirà con un richiamo alla pittura romantica per poi calarsi nel vero Fattori di quelle tavolette che danno il diritto di definirlo “l’ultimo grande pittore che abbia avuto l’Italia”. E poi ancora Silvestro Lega, Telemaco Signorini, il pittore più estroso e colto del gruppo macchiaiolo, Cristiano Banti, Odoardo Borrani, Vincenzo Cabianca e molti altri tra i più significativi esponenti della macchia.
A due anni di distanza dal grande successo della mostra su Pietro Annigoni, il Centro Culturale “Enrica Rainetti” di Castagno d’Andrea torna così ad ospitare un’altra splendida esposizione, curata dall’Avvocato Giuseppe Figna e realizzata grazie allo sforzo del Comune di San Godenzo che continua a puntare sulla cultura riuscendo a portare grandi mostre fuori dai consueti circuiti. L’inaugurazione è fissata così Sabato 10 Luglio per le 17:00 quando nella Chiesa di S.Martino a Castagno d’Andrea si svolgerà la cerimonia d’apertura alla quale parteciperanno il Sindaco di San Godenzo Alessandro Manni, l’Assessore alla Cultura del Comune Marilena Saletti, il curatore della mostra Giuseppe Figna e la Storica dell’arte della sovrintendenza speciale del Polo museale di Firenze Francesca Fiorelli Malesci. A chiusura degli interventi inaugurali seguirà un buffet.
“In questo primo anno, spiega Figna, verrà presentata ai visitatori la pittura di Macchia con opere significative ed importanti dei principali caposcuola di tutte le tecniche dagli stessi usate, documentando il percorso di ciascun artista. Il prossimo anno saranno esposte le opere dei macchiaioli di seconda generazione, dei postmacchiaioli e dei più importanti artisti della Scuola Labronica offrendo così, nel biennio, una panoramica esaustiva sulla pittura toscana del secondo ottocento con oltre cinquanta dei migliori e più famosi artisti rappresentati”.
Soddisfatto dell’iniziativa il Sindaco del Comune di San Godenzo Alessandro Manni: “Dopo il successo con Annigoni, San Godenzo si conferma vicino alle espressioni artistiche e culturali che hanno avuto un legame con il nostro territorio. Un modo importante di riaffermare come pur senza grandi risorse, anche i piccoli centri possono contribuire da protagonisti ad un processo di promozione culturale di cui il nostro paese necessita. Mi preme esprimere un sentito ringraziamento anche all’Opera Laboratori Fiorentini, la società che ha curato la progettazione e l’allestimento della mostra che con la professionalità che si richiede per un evento del genere ha contribuito in maniera determinante ad una perfetta realizzazione dell’esposizione”.
Per l’occasione è stato inoltre realizzato un catalogo, unico per il biennio, di circa 300 pagine con la riproduzione di tutte le opere. Un testo semplice che consentirà anche ai non esperti di avvicinarsi alla storia dell’arte toscana del XIX secolo fornendo un innovativo strumento di consultazione e di informazione.

La frazione di San Godenzo si conferma così ancora una volta un importante punto di riferimento culturale della zona abbinando come due anni fa con la mostra di Annigoni, alla esposizione dei macchiaioli il ricco programma dell’Estate Musicale giunta alla sua 32^ edizione che come ogni anno porterà ai piedi del Falterona grazie all’infaticabile lavoro di Don Bruno Brezzi diversi grandi nomi della musica classica che si esibiranno nella Chiesa di S.Martino.

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