Firenze Jazz Festival 2019 programma concerti FJF
La zattera sull'Arno del Firenze Jazz Festival - foto: Minoltaurus

Il Firenze Jazz Festival 2019 (FJF) perde la sua anima “fringe”, dopo l’addio del direttore artistico Furio Di Castri, ma continua a invadere i luoghi dell’Oltrarno con un programma di 40 concerti gratuiti in 10 diversi luoghi con oltre cento artisti nazionali e internazionali, tra nomi emergenti e personalità già affermate.

Per 5 giorni, Firenze diventa un grande jazz club con esibizioni nelle piazze, nei giardini, negli spazi urbani e nei locali, grazie alla rassegna organizzata da Centro Spettacolo Network e parte dell’Estate Fiorentina come progetto strategico.

Quando, le date del FJF

La kermesse jazzistica, diretta quest’anno da Enrico Romero, prende il via mercoledì 11 settembre per andare avanti fino al weekend con la chiusura domenica 15. Un’anteprima del FJF è prevista però già il 10 settembre, quando il festival si incontra con un appuntamento storico del territorio, il “Settembre in piazza della Passera”.

Sono tante le collaborazione: dall’Edinburgh Jazz & Blues Festival al Jazz:Re:Found, uno delle rassegne italiane attente alle nuove tendenze, fino a Musicus Concentus e Music Pool.

I luoghi dei concerti jazz

Il palco principale del Firenze Jazz Festival è in piazza del Carmine dove arrivano ospiti internazionali ed esponenti del panorama nazionale. Confermata la suggestiva zattera sull’Arno tra Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita, che sarà “sonorizzata” da musicisti ogni sera in due diversi set (ore 19.30 e 21.30), mentre la festa di chiusura targata FJF arriva alla Manifattura Tabacchi di Firenze.

Come nelle passate edizioni del Firenze Jazz Fringe Festival, jam session e concerti “invadono” anche locali e club dell’Oltrano. Quest’anno sono coinvolti nella kermesse Santa Rosa Bistrot, Volume, Tasso Hostel e il Circolo Rondinella del Torrino.

Il programma del Firenze Jazz Festival

Un primo assaggio del FJF è nel programma del “Settembre in piazza della Passera” che il 10 settembre dedica il progetto speciale “The Big Beat” al batterista Art Blakey, nel centenario della nascita. Si replica anche il giorno dopo per due concerti-omaggio che coinvolgono 15 musicisti.

L’apertura ufficiale del Firenze Jazz Festival 2019 in piazza del Carmine è affidata a tre concerti: il power trio degli AKU! da Glasgow, con un mix di doom-jazz, rock-noise, afrobeat e hip hop; i Kinkajous che presentano live l’album d’esordio Hidden Lines, unendo spiritual jazz ed elettronica; il giovane sestetteto degli Strata, con l’esordio discografico Obelisk.

Firenze Jazz Fringe Festival club
Una delle scorse edizioni del Firenze Jazz Fringe Festival

Sempre sul main stage di piazza del Carmine si esibiscono anche: uno dei migliori chitarristi in circolazione, il texano Mark Lettieri (12 settembre), da oltre dieci anni componente degli Snarky Puppy; il batterista, compositore e produttore Moses Boyd con il suo progetto “Exodus” che coinvolge giovani talenti londinesi (13 settembre) e  il fuoriclasse Marc Ribot (14 settembre), che presenta dal vivo il suo nuovo album “Songs of Resistance” tra jazz, folk e country.

In Sala Vanni arriva l’Horn Trio di Federica Michisanti (14 settembre), oltre a Enrico Merlin (sempre il 14 settembre) e  Paolo Angeli con la sua speciale “chitarra”, trasformata in un ibrido tra chitarra e violoncello e il nuovo lavoro 22:22 Free Radiohead  (15 settembre). Lungo il fiume protagonisti, a bordo della zattera sull’Arno, per suggestivi “assolo fluviali” la tromba di Fabio Morgera (11 settembre), il contrabbasso di Jesper Bodilsen (12 settembre), il sax baritono di Dario Cecchini (13 settembre) e il clarinetto di Nico Gori (14 settembre).

Firenze Jazz Festival alla Manifattura Tabacchi

Tra le nuove location del Firenze Jazz Festival 2019 figura la Manifattura Tabacchi, il complesso di archeologia industriale a pochi passi dalle Cascine e da piazza Puccini, che ospita la festa conclusiva della kermesse in programma domenica 15 settembre.

Cosa fare questo weekend a Firenze, gli eventi (13, 14, 15 settembre)

Il gran finale è affidato al concerto dei C’mon Tigre con i loro suoni sperimentali e una commistione di jazz, post rock, afrobeat, hip hop, funk, mentre alle 22.50 scatta la jam session elettronico-strumentale con il progetto UXUU che mette in dialogo Francesco “Pisti” Pistoi (Mangaboo – campionatore, drum machine), PierPaolo “Pierfunk” Pedretti Griva (dai Motel Connection – basso) e i musicisti jazz Fabio Giachino (piano&synth) e Mattia Barbieri (batteria). Chiude la serata, dopo mezzanotte, il dj set di Francesco “Pisti” Pistoi. Qui il pdf con il programma completo del Firenze Jazz festival.