mercoledì, 23 Settembre 2020
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La Toscana che suona: giovani band alla riscossa

Le nuove frontiere musicali a 'la Toscana che suona', il nuovo progetto che Regione e Fondazione Arezzo Wave stanno realizzando per dare una chance di successo a tutte le band giovani del territorio toscano.

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Le nuove frontiere musicali a ‘la Toscana che suona’, il nuovo progetto che Regione e Fondazione Arezzo Wave stanno realizzando per dare una chance di successo a tutte le band giovani del territorio toscano.

LA REGIONE PER I GIOVANI. Il progetto vuole creare un sistema regionale a supporto e valorizzazione dell’attività di band e artisti emergenti toscani; per permettere loro di suonare, formarsi e usufruire di altre agevolazioni sul territorio, ma anche di concentrare l’attenzione di organi di informazione, investitori, etichette, organizzazioni culturali. L’obiettivo finale è l’esportazione delle eccellenze toscane nelle altre realtà regionali e l’affermazione dei talenti locali a livello nazionale.

LA RETE. La Toscana che suona è partita nel febbraio scorso, ed ha già al suo attivo una rete, Toscana Wave Network, cui aderiscono 26 organizzazioni promotrici di festival ed eventi, fondazioni, associazioni musicali e artistiche, agenzie, case di produzione e distribuzione, studi di registrazione. Accanto a questo sarà completato il database di gruppi musicali toscani, del quale fanno già parte 267 band.

IL TOUR. Dopo le selezioni svoltesi tra marzo e aprile scorsi, sono state scelte, una per provincia, le migliori band toscane iscritte al concorso nazionale Italia Wave Band. Per loro un tour di quattro date nei migliori locali nazionali; prima tappa sarà Buon compleanno Arezzo Wave i prossimi 10 e 11 giugno, accanto a grandi nome come Mau Mau, Mariposa, Petra Magoni&Ferruccio Spinetti, l’Ensemble della notte della Taranta e tanti altri.

LA TOSCANA GUARDA ALL’EUROPA. “Abbiamo un’ambizione – ha sottolineato il patron di Faw Mauro Valenti alla presentazione di oggi insieme all’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti – realizzare un’idea all’altezza dell’esempio che ci fornisce la Francia, sempre all’avanguardia nell’attenzione alla cultura soprattutto giovanile”. “La Toscana si vuol confermare terra aperta alle innovazioni e alla sperimentazione – ha sottolineato a sua volta l’assessore Scaletti – l’entusiasmo dei giovani va intercettato e supportato, perché rappresenta la continuazione di una tradizione culturale che deve essere tenuta viva dal rinnovamento e dalle nuove esperienze.

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