Un lavoro comico che trova applausi e l’ilarità sulla base di una ricerca storica e letteraria, in una continua attività di reinvenzione e riscrittura.

Ottanta minuti di recital tutto d’un fiato, veloce e consequenziale. Un monologo denso, ironico e raffinato, dove il cantastorie Riondino, gira intorno a temi, motivi musicali, cantautori conosciuti, e si inerpica sul cammino a lui congeniale dell’improvvisazione.

La biografia

Toscano, classe 1952, ha lavorato dieci anni a Firenze alla Biblioteca Nazionale. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come “La canzone dei piedi ” e “Ci ho un rapporto “.

Giovanissimo (1975) debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione: Nella musica comincia con un’opera prima passata quasi inosservata alla fine degli anni Settanta, un album serioso come “Boulevard”, quel “Tango dei miracoliormai introvabile, uscito solo in edicola con illustrazioni di Milo Manara, e poi ” Racconti picareschi ” (1989), ” Non svegliate l’amore “ (1991), “ Temporale “ (1994), “Quando vengono le ballerine” (1995). Partecipa a Sanremo in coppia con Sabina Guzzanti con la canzone ” Troppo sole ” (1995).

Collabora come verseggiatore satirico a riviste ormai storiche come ” Tango “, ” Il male “, ” Cuore “, nonché a ” Comix ” e ” Manifesto “. Nel cinema dopo “Kamikazen” (1987) con Paolo Rossi, è la volta di “Cavalli si nasce” (1989), esordio cinematografico del disegnatore Sergio Staino; La sua prima regia del 1997 è “Cuba Libre” (1997), realizzato in collaborazione con la scuola di cinematografia dell’Avana.Le ultime fatiche sempre all’insegna della commistione di generi sono lo spettacolo “Dedicato a Ernesto Ragazzoni “, con letture del poeta e ” Il Pittore e la modella “, spettacolo –conferenza con David Riondino e Milo Manara, con i disegni di Manara proiettati in grande schermo, l’operina “La cantata dei pastori immobili” insieme a Stefano Bollani e il recital “Fermata provvisoria”. Dal 2006 è Direttore Artistico del Francigena Festival. Sempre dal 2006 fonda L’Accademia dell’Ottava progetto che ha come obbiettivo il recupero della tradizione orale toscana.