Rispetto alla maratona di Liverpool la Fiorentina, come peraltro ampiamente annunciato alla vigilia entra in campo con una squadra diversa.

Rientra attesissimo, Adrian Mutu di punta insieme al duo Santana-Pazzini. In difesa turno di riposo per capitan Dainelli, al suo posto Kroldrup e al centro del campo torna il direttore d’orchestra Liverani e Donadel va in panca a tirare il fiato.

Il Genoa non si mostra più che tanto intimorito dalla Fiorentina e scende in campo col tridente davanti: Leon-Borriello-Sculli.

La partita parte subito a spon battuto da un parte e dall’altra.

Prima ci prova subito al 1′ il Genoa con una percussione sulla destra del fischiatissimo Rossi con tiro alto. Risponde la viola al 3′ con Santana con conclusione che sfila al lato del portiere. Poi ci prova ancora il Genoa con Borriello che scarica un destro da fuori area respinto di pugno da Frey. Borriello ci prova di nuovo subito dopo, ma trova l’intervento magistrale del gattone francese.

L’avvio è piacevole e scoppiettante. Due squadre che sanno bene che la posta in gioco in prospettiva Europa è importante, ma che non stanno lì ad aspettane, ma attaccano entrambe a viso aperto.

Al 7′ una rovesciata acrobatica di Mutu strappa gli applausi del Franchi e fa capire che il Fenomeno c’è.

Al 18′ arriva il gol che sblocca la gara a seguito di una pregevole azione, tutta di fino, fra Mutu e Santana. Mutu in area intercetta la sfera, la serve a cucchiaio al compagno argentino che scatta sul filo del fuorigioco tagliando fuori la difesa genovese, tiro da destra e gol!

Al 23′ però arriva la prima brutta notizia. Gamberini è costretto a lasciare il campo per un infortunio, al suo posto Jorgensen che si posiziona sulla fascia, mentre Ujfalusi si sposta al centro.

Al 26′ Montolivo perde una brutta palla, arriva Sculli che tira da fuori, ma Frey respinge ancora una volta con i pugni da par suo.

Al 29′ arriva il raddoppio. Sul limite dell’area Pazzini stoppa la palla, ma la lascia all’accorrente Mutu che dal limite con un bellissimo tiro inquadra l’angolo alto della porta di Scarpi. Gol, il Fenomeno è tornato!

Appena il tempo di gioire ed esce claudicante anche Santana al ’31 per Papa Waigo.

Due cambi in mezz’ora, una Fiorentina in emergenza, ma per fortuna, con già due reti nel carniere.

Al ’38 Frey si scalda ancora la mani su un bellissimo tiro di Leon in cui il portiere gallico si supera ancora. Il Genoa ci prova sul finale di tempo con la Fiorentina un po’ chiusa ad alzare il suo baricentro, ma si va al riposo sul 2 – 0.


Nella ripresa le squadre, con le stesse formazioni ripartono ancora spavalde.

Mutu ci riprova subito al 2′ con un colpo di testa da dimenticare, ma dimostra che la Fiorentina vuole segnare ancora. Al 3′ anche Borriello ci prova di testa con gli stessi risultati di Mutu nel minuto precedente. Ancora rovesciamento di fronte e al minuto 4′ si segnala una bella azione in contropiede Mutu, Papa Waigo, Pazzini con il centravanti anticipato dalla difesa genoana di un niente.

All’8 ancora Genoa avanti con un gran tiro di Danilo che sfila al lato di un millimetro con Frey, stavolta, solo osservatore.

L’allenatore genovese Gasperini prova a rimescolare i suoi mandando in campo Masiero e il fresco ex Vanden Borre.

Ancora viola in avanti però. Al 10′ Scarpi si supera nell’intercettare un tiro ravvicinato di Pazzini che però, sul rimpallo, non fa a tempo a disperarsi perchè riceve da Liverani un pregevolissimo passaggio verticale che gli permette di anticipare col piede il portiere e liberare finalmente per lui il grido gol!

Era l’ora! Anche il centravanti ha segnato. Potrebbe finire qui la partita per i fiorentini ancora provati dal match inglese, ma manca ancora un po’ di tempo alla fine e c’è posto per altre azioni, anche se la Fiorentina dimostra di saper amministrare il risultato con personalità.

Il ritmo cala e il Genoa forse provato riesce a far poco. Tanto cuore genovese, almeno per il gol della bandiera sorte il risultato sperato.

Al 23′ Frey fa di nuovo il superman su un tiro di Masiero, ma è lo stesso Masiero al 38′ a segnare sulla ribattuta di un’altra magistrale parata di Frey.

Esce Mutu per prendersi la standing ovation ed entra Donadel, poi dal ’39 la Fiorentina è costretta a giocare addirittura in 10 perchè Jorgensen si fa male.

Sul finale si segnala solo un presunto rigore chiesto dal Genoa, ma il risultato è solo un ammonizione a Borriello per simulazione e un salvataggio di corpo di Montolivo su un tiro ravvicinato.

Il finale è in sofferenza, ma la vittoria ci sta tutta anche e si vola a + 4 dal Milan anche se il Genoa visto a Firenze è davvero una gran bella squadra!


Pagelle:


Frey: megagalattico. Fra i pali è un gattone extrattereste, le prende tutte, anche quelle che gli arrivano subito a freddo. Voto: 8

Ujfalusi: parte sulla fascia e poi l’infortunio del Gambero lo spedisce al centro dove se la cava con sicurezza. Sarà mica un centrale? Voto: 6,5

Gamberini: stava soffrendo forse più del previsto Borriello. Ma non era lui è s’è capito quando è dovuto uscire quasi subito. Voto: n.g.

Kroldrup: regolare, sicuro, preciso e bravo. Gioca ordinato e svolge perfettamente il suo compito. Per me con lui lì si sta più tranquilli che non con Dainelli. Voto: 6,5

Gobbi: dalla sua parte si soffre. Lui già è fuori ruolo e dalle sue parti raddoppia spesso quell’innominato fischiato dal pubblico. Soffre, ma fa la sua partita di sacrificio. Voto: 6

Kuzmanovic: è un po’ giù di batterie ma gioca a tutto campo come sempre, con personalità. Regala agonismo e sul finale quando c’è da soffrire è prezioso. Voto: 6,5

Liverani: è ancora in convalescenza e si vede, ma la sua presenza a dirigere il gioco è preziosa. Suo il bell’assist di Pazzini per il gol del 3 – 0. Voto 6

Montolivo: in grande crescita. Non solo qualità ma anche quantità. Ha imparato a soffrire e a tirare la carretta quando è necessario. Bravo davvero. Voto: 7,5

Santana: sul suo lato il Genoa lasciava ampi spazi e lui si è infilato bene come sull’azione del gol che ha sbloccato la partita, poi esce presto per infortunio. Voto: 6,5

Pazzini: sbaglia più del solito, ma è sempre combattivamente nel vivo dell’azione. Ne sbaglia un altro clamoroso, ma stavolta non fa in tempo a mettersi le mani ne capelli che finalmente arriva la palla buona per insaccare. Voto: 6,5

Mutu: gioca a lampi perchè non è al top, ma che la lampi! Una rovesciata magistale, un passaggio da leccarsi i baffi per Santana e poi la gran rete che chiude la partita. Il Fenomeno è tornato. Voto: 8

Jorgensen: ancora fuori ruolo e ancora un gran match in emergenza. Affidabile come sempre il professore. Voto: 6,5

Papa Waigo: entra sul 2 – 0 è trova un sacco di praterie lì, sulla sua fascia dove si infila bello bello provando in tutti i modi a far segnare Pazzini. Ottimi assist per i compagni e buoni recuperi grintosi. Voto: 7

Donadel: pochi minuti sul finale quando c’è da randellare e spazzare via. Voto n.g.


Prandelli: Manda subito la squadra all’attacco perchè capisce che questa è una partita da chiudere subito, sennò il fiato corto di Liverpool si farebbe sentire. E’ costretto dopo mezz’ora a cambiare tutta la difesa, ma la Fiorentina non si piega e prosegue dritta. Voto: 9