1969, Il miracolo viola. 50 anni dallo scudetto

Gli Scudetti della Fiorentina sono arrivati sempre dopo anni difficili. Specialmente quello di cinquanta anni fa, il più imprevisto dopo la rivoluzione calcistica del ’65. Quell’anno, infatti, venne eletto alla presidenza Nello Baglini che ereditò un deficit di quasi un miliardo di lire. Baglini non si fece subito amare dalla piazza e a Firenze iniziò subito la polemica: la Fiorentina si stava privando dei suoi campioni!

Nei bar, vicino al Comunale, i tifosi protestavano. Furono costretti a partire gli idoli di Firenze: “l’Uccellino” Kurt Hamrin, ma anche stelle del settore giovanile come Albertosi e Brugnera destinati al Cagliari, Bertini ceduto a Milano, sponda Inter.

Lo Scudetto della Fiorentina: giovani gioielli

Sembrava un disastro annunciato, ma Nello Baglini si dimostrò un grande intenditore di calcio. Cominciò potenziando il settore giovanile, creando numerose società satellite e ricreando con tutte le realtà calcistiche fiorentine uno stretto rapporto di collaborazione. Uno dei primi gioielli che il presidente portò a Firenze fu De Sisti, 22 anni, talento che si abituò subito a giocare ad alti livelli.

Ma il grande investimento fu quello di far maturare i tanti giovani che erano già nel vivaio viola. Si circondò di tecnici più che di dirigenti e un anno prima della vittoria dello Scudetto ’68/’69 arrivò Amarildo, uno dei geni della Seleçao. Con Esposito, Chiarugi, Ferrante, Brugnera e Merlo. Erano tutti giovanissimi e inesperti e lo stesso tecnico gigliato, Pesaola, dopo un’amichevole estiva affermò: “Se con questa squadra vinco lo Scudetto, mi faccio frate”. Esclamazione che sorprendentemente lo rese simpatico ai fiorentini e fu sicuramente determinante per vincere il campionato. Pesaola era passionale e grintoso, la chioccia perfetta per il talentuoso e bizzoso Amarildo e per i tanti terribili ragazzini in rosa.

Un inizio difficile

Presto quella squadra iniziò a giocare un calcio bello, veloce e con tanta fantasia, ma la formazione titolare non sembrava ancora pronta per la Serie A. Le prime giornate di campionato non furono convincenti. Alla quinta giornata la Fiorentina affrontava il Bologna e il derby dell’Appennino lo vinsero i felsinei: a Firenze tornarono i mormorii.

Lo Scudetto della Fiorentina

Allenatore e giocatori si guardarono negli occhi. C’è chi sostiene che seguì una lunga litigata, ma poco importa. Quella Fiorentina divenne bellissima e vincente. Il 24 novembre a Milano contro l’Inter la Fiorentina vinse dominando. Fu la svolta di una cavalcata vincente. A gennaio la vittoria per 2-1 contro la Juve fece esplodere la città. Firenze e la Fiorentina erano un fiume in piena, da quel momento non ci furono avversari che potessero contrastarla e fu Scudetto. Una delle pagine di sport più belle della storia.