Fererico Chiesa - Juventus Fiorentina 2019

La Fiorentina perde (2-1) contro la Juventus all’Allianz Stadium regalando la certezza matematica dell’ottavo scudetto di fila ai bianconeri. I viola non hanno però demeritato ed avrebbero potuto chiudere in vantaggio il primo tempo dopo il gol di Milenkovic e il pareggio di Alex Sandro. Nella ripresa la Juve ha imposto di più il gioco fino al gol vittoria di Cristiano Ronaldo con deviazione decisiva di Pezzella

Per la rivalità esistente tra le due tifoserie è sempre amaro per il popolo viola vedere festeggiare uno scudetto della Juve al termine di una sconfitta , preventivata ma non meritata. La Fiorentina ha giocato molto bene nel primo tempo, è calata nella ripresa facilitando il gioco bianconero che, alla fine, ha trovato il gol vittoria. Adesso tutta la concentrazione è per la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia in programma giovedì prossimo, 25 aprile, a Bergamo contro l’Atalanta. Allegri, senza Chiellini, Khedira, Douglas Costa, Dybala e Mandzukic, sceglie il tridente con Cristiano Ronaldo al centro, affiancato da Cuadrado e Bernardeschi. Montella schiera in difesa Hancko e sceglie per l’attacco Mirallas, Chiesa e Simeone facendo partire Muriel dalla panchina.

Primo Tempo

Bella Fiorentina nei primi 45 minuti. La squadra di Montella non ha timori reverenziali e al 6’ si porta in vantaggio. C’è uno scatto di Chiesa che mette in mezzo, uscita di Szczesny che poi si infortuna per un pestone rimediato da un compagno di squadra, il pallone resta vagante e il serbo scaglia la sfera in rete. E’ l’1-0. All’11’ subito l’occasione per il raddoppio. Mirallas non riesce a ottimizzare a dovere, da posizione favorevole, un ottimo passaggio di Chiesa. Al 20’ è Simeone a gestire malamente un contropiede. Passa un minuto e si vede la Juve con l’ex Bernardeschi che tenta una conclusione che si perde sul fondo. Al 32’ è Chiesa a pasticciare davanti al portiere bianconero non riuscendo a concretizzare una bella azione. Dopo due minuti è sempre Chiesa a provarci ma questa volta è il palo a negare il giusto raddoppio. Al 37’ dopo almeno tre occasioni fallite i bianconeri pareggiano. Corner di Pjanic sul primo palo, Alex Sandro gira in rete di testa. E’ l’1-1. Prima della pausa ancora un’occasione d’oro viola. Al 43’ è ancora Chiesa che, dal limite, fa partire un tiro si stampa sulla parte bassa della traversa. La sfera ricade sul terreno di gioco senza varcare la linea di porta. Poi Simeone tenta di colpire di testa la palla che finisce alta. Si va all’intervallo sull’1-1.

Secondo Tempo

La Fiorentina tanto intraprendente del primo tempo lascia il posto ad una squadra meno vivace nella ripresa e la Juve ne approfitta. Al 53’ Cristiano Ronaldo mette in mezzo all’area ed è Pezzella che devia, sfortunatamente, alle spalle di Lafont. E’ il 2-1 che regala lo scudetto ai bianconeri. Al 63’ è ancora Ronaldo a provare a segnare ma Milenkovic riesce a metterci una pezza. Stessa sorte tocca ad un tiro di Cuadrado fermato da Pezzella. Al 65’ è Lafont a salvare la porta con una grande parata su tiro di Pjanic. Proprio allo scadere è Szczesny, a tu per tu con Dabo, a salvare il risultato respingendo una conclusione di piede. Anche Muriel ci prova nel recupero ma senza successo. La Fiorentina non riesce a fermare la Juve che, seppur senza grandi entusiasmi, vince e si conferma Campione d’Italia.

L’allenatore

Per Vincenzo Montella conta la tanta sfortuna. “Faccio i complimenti alla Juve che lo scudetto non l’ha vinto certo oggi ma in tutto il loro percorso. Dispiace per il risultato perché la Fiorentina ha sicuramente creato qualcosa in più in termini di occasioni, ne ho contate cinque nitide nel primo tempo. Ora pensiamo a giovedì, anche se oggi poteva andare meglio. Contro l’Atalanta non credo che riusciremo a creare così tante occasioni o perlomeno dovremo essere più bravi a trasformarle in gol. Oggi siamo stati anche sfortunati con l’autogol e i due legni ma sono fiducioso, guardiamo avanti. Abbiamo giocato bene – conclude il tecnico viola – ma non abbiamo portato niente a casa. Ci dispiace perché la squadra ha creato tante occasioni, ci è mancato l’ultimo passaggio. Potevamo fare meglio, sopratutto contro una grande squadra come la Juventus, che nel secondo tempo ha fatto meglio”.