Federico Chiesa durante Fiorentina Bologna. 14 aprile 2019

Sedicesimo pareggio in campionato, a reti bianche, contro il Bologna. Dopo una settimana travagliata contrassegnata dall’avvicendamento tra Pioli e Montella ancora un punto per i viola che raggiungono quota 40 in classifica ma il cambio tecnico non ha portato particolari stravolgimenti in campo. Il ct Roberto Mancini in Tribuna. Sciopero del tifo per 45 minuti con curva Fiesole semi deserta e tanti cori contro la proprietà nella ripresa. Passerella prima del fischio d’inizio per i giovani della Primavera reduci dalla vittoria della Coppa Italia. Montella puntava su Edimilson ma, alla fine, ha preferito a centrocampo Dabo. In difesa l’unico cambio con Ceccherini al posto di Vitor Hugo. Chiesa arretrato nel centrocampo a 5 e Simeone e Muriel di Punta. Mihajlovic tornato al Franchi con l’obiettivo di fare punti per dare ossigeno ad una classifica preoccupante si affida al tridente composto da Orsolini, Palacio e Sansone.

Primo Tempo

Fiorentina più propositiva ad inizio gara. Al 9’ Simeone si libera in contropiede, arriva in area e calcia con Skorupski che riesce a bloccare a terra. All’11’ uno scambio tra Palacio e Sansone viene intercettato da Pezzella. Al 18’ su calcio d’angolo ci provano in tre ma prima il tiro di Dabo è respinto da Skorupski e poi pasticciano sia Chiesa che Veretout. Al 35’ ci prova Poli con un tiro che finisce però alto sopra la traversa difesa da Lafont. Al 40’ Dijks crossa per Orsolini ma, anche in questo caso, Lafont neutralizza. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo Tempo

Cambia poco nella ripresa. La Fiorentina è però più propositiva anche perché Chiesa torna a fare l’attaccante ed è proprio il figlio d’arte, al 51’ ad impegnare Skorupski che si salva in calcio d’angolo. Al 63’ ha una bella occasione Muriel che però, faccia a faccia col portiere felsineo, tira addosso a Skorupski. Al 78’ è ancora Muriel ad essere pericoloso e colpisce un palo. All’87’ è il Bologna ad avere la possibilità di chiudere la partita. Santander vede Lafont fuori dai pali, innesca un contropiede ma il portiere viola riesce prima a deviare il primo tiro e poi a rifugiarsi in angolo sul secondo tiro di Sansone. Finisce 0-0 in mezzo alla pioggia battente.

L’allenatore

Vincenzo Montella non drammatizza a fine gara. “Ringrazio il pubblico che mi ha applaudito e ha sostenuto la squadra. Mi è piaciuto l’atteggiamento, il modo di stare in campo. Non abbiamo comandato il gioco per tutto il tempo ma sicuramente siamo stati più pericolosi. C’è mancato il guizzo e un po’ di fortuna, ma lo spirito mi è piaciuto. Chiesa nasce esterno e può fare l’esterno offensivo anche in un 4-4-2 in maniera eccellente. Oggi non ha fatto tutta la fascia, a differenza di Biraghi che l’ha fatta di là. A centrocampo – aggiunge il tecnico viola – Veretout si è adattato bene e lo ha fatto anche Edimilson in passato, ma registi puri forse li possiamo cercare. Per una squadra che ha subito gol per otto partite consecutive bisogna essere soddisfatti del fatto che oggi non lo abbia preso, mi sono preso qualche rischio”.