Sono stati loro due, mister “profeta” e bomber da 100 gol in serie A, a parlare alla vigilia della sfida contro il Bayern Monaco. Una partita particolare, e non solo perchè a cercare di far gol ai viola ci sarà colui che, per anni, le reti le ha invece fatte proprio con quella maglia addosso: Luca Toni. Un incontro affascinate e fondamentale per il cammino della Fiorentina nella più importante competizione europea.

Una sfida da temere? “Siamo all’inizio di questa grande avventura, abbiamo poca esperienza, ma tanto entusiamo e un notevole margine di miglioramento – spiega mister Prandelli –  davanti troveremo una squadra attrezzata, un club prestigioso che ha disputato tante gare in Champions. Personalmente è la gara più importante della mia carriera da allenatore. I miei ragazzi cercheranno come sempre di fare la partita”

Poi il discorso scivola su Toni, e non poteva essere altrimenti. “Lo conosciamo tutti – dice Prandelli – è un grande calciatore ed è sempre meglio non averlo come avversario, il Bayern stesso ha una rosa di qualità, vedi la determinazione di Ribery. E’ un piacere rivedere sul campo Luca, sarebbe bello farlo rosicare un po'”.

Chi dovrà sfidare Toni sarà proprio colui che ha preso il suo posto nella squadra viola, e che come lui di gol per la Fiorentina ne sta facendo a ripetizione: Alberto Gilardino, mister 100 gol in Serie A. “Ho appena toccato quota 100, ma sono ancora carico di stimoli – afferma – cercheremo di mettere in difficoltà la squadra di Klinsman mantenendo un equilibrio tattico e personalità, abbiamo grande voglia di metterci in luce. Troveremo una squadra preparata, aggressiva e piena di campioni. Io e Mutu non siamo assolutamente la coppia più forte del mondo, dobbiamo crescere ancora tanto. Fino ad oggi non abbiamo potuto giocare spesso insieme, perchè Adrian ha avuto un po’ di problemi fisici. Spero che domani possa scendere in campo e darci una mano”.

Domanda d’obbligo – anche per lui – sull’avversario, ma compagno di nazionale, Luca Toni. “Con Luca sarà una bella sfida, lui ha dato tanto al calcio italiano e adesso sta facendo bene anche in Germania – conclude Gilardino – la Bundesliga poi è un campionato interessante, in cui si sono inseriti calciatori italiani di grande qualità, che hanno rafforzato anche il Bayern, ma non è ancora come quello il calcio italiano”.