La Fiorentina si permette la “manita” contro il Qarabag e mette a segno la sua prima vittoria in questa edizione dell'Europa League balzando in testa al Gruppo J. Al Franchi partita complicata in avvio ma poi in discesa per i gigliati che chiudono di fatto la pratica già nel primo favoriti da un’espulsione. Doppiette di Babacar e Zarate, rete di Kalinic, di Ndlovu, in pieno recupero, trova la rete della bandiera. Paulo Sousa sceglie Tomovic, De Maio e Salcedo davanti a Tatarusanu, a centrocampo giocano Cristoforo e Sanchez con Tello e Maxi Olivera sulle fasce. In attacco Babacar affianca Kalinic. A loro supporto c’è Bernardeschi. Il Qarabag si presenta con Sehic in porta, Medvedev, Yanuszada, Sadigov e Agolli in difesa, Michel ed Almeida, Ismaylov, Amirguliyev e Quintana giocano a supporto dell'unica punta Reynaldo.

 

Primo Tempo

 

Gli azeri partono subito molto forte sorprendendo una Fiorentina che ha difficoltà a proporsi in attacco. Già al 4’ è Reynaldo a chiamare all’intervento Tatarusanu. Un minuto dopo Quintana approfitta di un buco di De Maio e spara a rete senza trovare lo specchio della porta. Al 24’ Maxi Olivera innesca Babacar ma la conclusione del senegalese finisce clamorosamente fuori. Passano due minuti e, ancora l’uruguayano serve l’attaccante che sbaglia ancora. La svolta al 29’ quando il Qarabag resta in dieci per l’espulsione di Yanuszada per fallo di mano ad interrompere una chiara azione da rete di Kalinic. La Fiorentina ne approfitta al 39’ con Babacar che, finalmente, realizza la rete dell’1-0 sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area. Al 42’ arriva il raddoppio con Kalinic che, servito da un gran colpo di tacco di Cristoforo, insacca per il 2-0. Al 46’ è l’attaccante croato a regalare a Babacar il pallone da spingere in rete che vale il 3-0 prima dell’intervallo.

 

Secondo Tempo

 

Il Qarabag prova a recuperare ma al 52’ è ancora Babacar a sfiorare la rete. Il suo colpo di testa finisce di poco a lato. Al 60’ è clamorosa l’occasione che capita a Vecino. Sehic respinge un colpo di tacco di Kalinic, sul pallone si avventa Vecino che pasticcia e coglie la parte bassa della traversa, il pallone rimbalza sulla linea di porta e poi il portiere del Qarabag respinge. Nel frattempo è entrato Zarate che cambia il volto alla squadra. Ci prova subito con un bolide dalla distanza sul quale Sehic si fa trovare tutt’altro che preparato. E’ il 4-0. Zarate mostra sotto la maglia un’altra maglia dove ringrazia Dio e dedica il gol alla moglie che ultimamente ha attraversato un momento delicato. Al 77’ Zarate viene atterrato al limite, ad occuparsi della battuta della punizione è lo stesso attaccante argentino: il suo pallone a giro si va a posare sotto l’incrocio dei pali, è il 5-0. Al 92’ è Ndlovu a trovare il gol della bandiera azero con un gran tiro a giro prima del triplice fischio finale.

 

L’allenatore

 

Non completamente soddisfatto Paulo Sousa a fine gara. “Abbiamo sbagliato l’approccio ma sono felice per Zarate. L’approccio alla gara – spiega Sousa – non è stato buono, non posso essere soddisfatto. L’avversario non va mai sottovalutato altrimenti vai in difficoltà. L’episodio favorevole questa volta è stato per noi, da lì abbiamo dominato la partita”.