Prandelli non recupera dietro Dainelli e a fare il centrale ci va, il centrale, Ujfalusi che lascia la sua fascia a l’uomo “può tutto” danese. Ma a proposito di virus influenzale, durante il riscaldamento il bacillo che sorvolava sul Franchi, colpisce Frey e così in porta ci va Avramov. Nel centro del campo il sorteggio fra spompati decide che in campo ci va Donadel e in panca Kuz, mentre davanti, il Mister, dopo una settimana di brodino ci manda Bobo Vieri, di mestiere ex centravanti con Santana e Mutu sui fianchi.

L’inizio è incoraggiante. Al 4′ Mutu la da a Vieri, ma l’assit e lungo poi seguono due cross uno buono ed uno sballato di Santana. Su un angolo un colpo di testa di Mutu va sul fondo. Ci si prova anche se siamo cotti, la Lazio sta lì ad aspettarci ordinatina. Noi si costrusice, ma s’arriva poco dalle parti di nonno Ballotta, la Lazio dalle parti di Avramov ci arriva ancora meno. Al 18′ Martino dichiara la resa e al suo posto entra in campo Potenza. L’azione da gol più limpida del primo tempo arriva al minuto 27 quando, su un bel cross di Montolivo, Mutu ci arriva di testa, ma Ballotta la para a terra. Al 37′ il laziale Mutarelli, che pochi minuti prima aveva provato a lasciare l’impronta dei suoi tacchetti sugli stinchi di Gobbi perde la testa per la seconda volta replicando sulle gambe di Liverani e si vede sventolare sotto il naso il cartellino rosso. Fuori. Lazio in dieci. La gara cambia perchè la Fiorentina prende coraggio e comprende che ce la può fare. Forza ragazzi, fuori le ultime riserve di fiato e poi tutti a mangiar uova e colombe. Minuto 39′ gran botta di Mutu che Ballotta respinge, la Fiorentina c’è, ma la prima frazione di gioco ormai se ne andata. Si va a bere il tè sullo 0 – 0.

Nella ripresa al 2′ minuto Vieri fa l’unica cosa decente della sua partita e dire decente è una parola grossa… calciando una punizione da posizione invitante sulla barriera. Anche Prandelli capisce che il fu centravanti di tante battaglie è pronto per uscire dal campo e raggiungere anzitempo la sua Prato entra Pazzini osannato dal pubblico all’ingresso in campo manco fosse Lucatoni. Ma in quel momento è la speranza subito accesa. Il Pazzo è infatti in campo solo da un minuto quando, in un mischione in area laziale, Rosenthal salva la porta sulla linea colpendo il pallone più col braccio che con la spalla e sulla respinta l’incornata di Pazzini si stampiglia sulla traversa. A noi c’è sembrato rigore sacrosanto, ma dato che da anni sappiamo che la Lazio può sempre parare con un altro uomo che non sia il portiere, preferiamo soprassedere. C’è una partita da vincere! Un bel cross di Potenza al 12′ trova Mutu dal limite che ci prova a fotocopiare il gol fatto col Genoa, ma la palla va fuori di un niente. Pochi minuti dopo luccicca alla grande Avramov su l’unica azione degna ti tale nome costruita dalla Lazio in 90′. Pandev tira a colpo sicuro e lui sfodera un paratone alla Frey..Passata la paura si torna tutti avanti. E’ il momento dei cambi: sia viola che laziali e si arriva al fatidico minuto 31′ quando Pazzini raccoglie una bella palla di Liverani incrocia un bel tiro dal limite e la piazza precisa nell’angolino dove nonno Ballotta non ci arriva. Gol! Firenze può esplodere! La Fiorentina stanchissima prova anche a concedere il bis, ma Ballotta al 41′ fa il fenomeno su un tiro di Mutu che poi viene ammonito e salta Udine.
Finisce così 1 – 0 e tre punti d’oro dentro l’uovo di Pasqua!

Le pagelle

Avramov: entra imprevisto al posto di Frey e non lo fa rimpiangere. Pochi interventi in uscita sicuri di pugno e poi salva sullo 0 – 0 la Fiorentina con un paratone a freddo su colpo sicuro di Pandev.
E pensare che per molto tempo ha fatto la riserva di Lupatelli. Voto: 7,5

Jorgensen: aveva inizia bene, ma questa per lui è routine. Esce troppo presto per il riacuttizzarsi dell’infortunio, peccato. Voto: 6,5

Ujfalusi: vederlo giocare al centro ci fa stare bene. Deciso, autoritario, preciso. Qualcuno ha rimpianto Dainelli?
Io no di sicuro! Voto: 7

Kroldrup: il pennellone nordico pare un altro quando non ha accanto l’altro pennellone. Pare acquisti più fiducia. E’ quasi impeccabile. Voto: 6,5

Gobbi: meglio laterale che centrale. I piedi sono buoni, la progressione pure. Spinge, costruisce e crossa. Voto: 6,5

Donadel: ha vinto il ballottaggio degli spompati e ci prova con la sua corsa che inevitabilmente è più specisa di sempre. Voto: 6

Liverani: nel primo tempo pare Zubin Metha, nel secondo cala, ma la palla decisiva sui piedi di Pazzini la mette lui. Voto: 7

Montolivo: non è ai livelli della partita col Genoa ma c’è. A tutto campo, attento e preciso sia nei disimpegni che in costruzione. Voto: 7

Santana: Fa i fiori e poi li calpesta. Sembra che le cose più semplici non gli riescono, ma il problema è quando, come oggi, non gli riescono nemmeno quelle difficili. Voto: 5

Vieri: a vederlo ti viene in mente il fu centravanti e t’intristisci, come lui… Non fa a spallate, non la prende mai, tira da fuori e sballa…Voto: 5

Mutu: non è una delle sue giornate di grande spolvero, ma se le contate, la maggioranza delle azioni gol vengono dai suoi piedi o dalla sua testina. Voto: 6,5

Potenza: entra male in partita, poi per fortuna si riprende finendo in crescendo. Voto: 6

Pazzini: mezz’ora di match: un gol decisivo e una traversa. Che stia diventando un centravanti vero? Voto: 7

Kuzmanovic: spompato 2 entra per dare il cambio a spompato 1. si da da fare ed entra bene in partita voto: 6,5

Prandelli: Doverosamente, come da copione. Anche nell’emergenza le sue scelte sono quasi tutte azzeccate (eccetto Vieri). La Fiorentina non gioca male nemmeno col fiato cortissimo. La vittoria è fondamentale e lui lo sapeva. Voto: 7