Una zampata di Babacar in pieno recupero evita alla Fiorentina una sconfitta che sarebbe stata immeritata nell’andata dei quarti di finale di Europa League. All’Olimpiyskyi di Kiev il pareggio (1-1) permette di tenere aperta la qualificazione alle semifinali della Coppa. Tra una settimana, allo stadio Artemio Franchi i ragazzi di Montella può bastare anche lo 0-0. Continua la tradizione positiva della Fiorentina con le squadre ucraine, visto che arriva il quarto pareggio (più cinque vittorie) in nove gare. Il tecnico Rebrov non recupera l’ex genoano Miguel Veloso. La punta centrale è Teodorczyk, con la stella Yarmolenko pronto ad inserirsi negli spazi. In difesa c’è l’ex romanista Antunes. Montella deve fare a meno di Pizarro, che non va nemmeno in panchina, e si affida al classico 4-3-3. In attacco, a supporto di Mario Gomez ci sono Salah e Joaquin, mentre in cabina di regia Borja Valero è affiancato da Badelj e Mati Fernandez. Neto recupera dagli acciacchi degli ultimi giorni e va regolarmente in porta.

 

Primo tempo

 

La Fiorentina affronta la gara a viso aperto cercando, fin dai primi minuti, di imporre il proprio gioco. Al 7’ Badelj prova la conclusione dal limite ma la mira è imprecisa. Joaquin al 13’ chiede un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Khacheridi che mura il destro dello spagnolo, ma il direttore di gara Marciniak lascia correre fra le proteste viola. Al 17’ Salah se ne va sulla destra, pallone in mezzo per Gomez che scivola al momento di calciare, si rialza, ma poi non inquadra lo specchio della porta. La Dinamo Kiev perde l’ex romanista Antunes per infortunio e Rebrov manda in campo Vida. La Fiorentina insiste e, al 26’,  Salah calcia ma il tiro è troppo debole per impensierire Shovkovsky. La Fiorentina domina il gioco ma non segna. La Dinamo Kiev ne approfitta al 36’ al primo tiro in porta. Lens riceve palla sull’out sinistro, si accentra, lascia partire un destro a giro che trova la decisiva deviazione di Tomovic con la palla che si infila alle spalle di Neto che rimane immobile. Prima del riposo la Fiorentina prova a reagire con una punizione di Mati Fernandez, ma la sfera viene deviata in angolo dalla barriera.

 

Secondo tempo

 

La Dinamo Kiev ha più coraggio nel secondo tempo ma è sempre la Fiorentina a dettare il gioco. Al 47’ grande intervento difensivo di Danilo Silva che salva su Salah, che stava per entrare in area. La squadra di Montella tiene il pallone ma non riesce quasi mai ad impensierire l’estremo difensore Shovkovsky che non viene quasi mai chiamato in causa. Al 62’ prova a farsi vedere la Dinamo con Yarmolenko che serve Teodorczyk, ma l’attaccante ucraino non arriva sulla sfera. Montella inserisce Vargas che prende il posto di Joaquin. Al 74’ Salah prova una conclusione a giro che viene bloccata da Shovkovsky. Due minuti dopo, altra fiammata viola con Borja Valero, ma il suo colpo di testa si stampa sul palo. Babacar ed Aquilani sono le ultime due mosse di Montella, e proprio l’attaccante senegalese al 92’ trova il meritato pareggio. Cross dalla destra di Mati Fernandez, spunta all’improvviso Babacar che anticipa tutti e con una semirovesciata batte Shovkovsky. Finisce 1-1. Si decide tutto a Firenze.

 

L’allenatore

 

Vincenzo Montella soddisfatto a fine gara. “Sono orgoglioso della prestazione della squadra, era un momento particolare e lo sapevamo. Con grande rabbia avrei accettato anche la sconfitta, abbiamo creato tanto. Abbiamo dimostrato di avere un’anima, abbiamo dimostrato di credere ancora in noi stessi, la squadra ha fatto una grande prestazione. Gomez – prosegue l’allenatore viola – deve avere più fiducia in sé stesso, ha lavorato per la squadra, poi è ovvio che qualsiasi attaccante viene giudicato per i gol. Sono contento della sua prestazione, deve rimanere sereno. Abbiamo concesso pochissimo, abbiamo dimostrato di saper creare gioco, di arrivare con facilità, ci manca poi quella decisione negli ultimi venti metri. Siamo stati superiori ma dobbiamo ancora conquistare la qualificazione, c’è ancora una partita”.