Il mercato degli affitti turistici a Firenze e in Toscana mostra i primi segnali di saturazione. Dopo 10 anni di crescita esponenziale, la tendenza degli affitti su Airbnb sta cambiando: continuano ad aumentare le inserzioni (+22% dal settembre 2018), ma intanto le entrate per appartamento – il cosiddetto RevPar – salgono solo del 4%.

AFFITTI AI TURISTI, FRENANO I GUADAGNI

I dati emergono da uno studio di AirDna, società che raccoglie ed elabora dati sul mercato degli affitti turistici, e riguardano i 48mila appartamenti in Toscana presenti su Airbnb e piattaforme simili, oltre 10mila dei quali si trovano a Firenze.

Negli ultimi dieci anni la Toscana, con tempi diversi, ha registrato un vero boom di affitti. Firenze ha fatto, ovviamente, da apripista. Oggi, a un numero di annunci che sale a ritmo più lento rispetto agli ultimi anni, non si accompagna un RevPar dello stesso livello. È il primo segnale di saturazione del mercato toscano, spiegano gli analisti. Di certo il sintomo di una tendenza che comincia a cambiare.

AIRBNB, I DATI SU FIRENZE

Quanto all’oggi, la situazione degli affitti di breve durata a Firenze secondo i dati di AirDna conta 9.897 inserzioni attive, 5.537 nel solo centro storico. In larghissima parte (77%) si tratta di interi appartamenti e solo nel 22% dei casi di stanze private in alloggi condivisi con altre persone. Il 70% degli host, ovvero i locatori, ha una sola proprietà da dare in affitto ai turisti, ma è comunque significativa la percentuale (30%) di quelli che offrono più di una sistemazione.

Di certo non manca la domanda da parte dei turisti: la rental demand, una metrica ideata da AirDna che combina il tasso di occupazione annuo con quello di crescita del numero degli annunci sui primi 2000 mercati al mondo, a Firenze è pari a 71 su 100, e il tasso di occupazione degli alloggi fiorentini è pari – in media – al 76% dei giorni di ciascun mese, con il picco a maggio (80%) e il minimo a dicembre (35%).

Il prezzo medio per notte, comprese le spese di pulizie finali, è di 93 euro ad annuncio, con una forbice che va dai 105 euro medi di giugno ai 76 di febbraio. E i guadagni? Secondo AidDna alla fine del mese ogni alloggio frutta entrate medie per 1.766 euro, alle quali bisogna ovviamente sottrarre le tasse e le spese di gestione. A maggio si arriva a raccogliere 2.058 euro in media, a gennaio non si va oltre gli 816.