lunedì, 26 Febbraio 2024
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Aumento pensioni a luglio 2023: a chi spetta il bonus. La tabella

Oltre un milione di pensionati aspetta da mesi l'arrivo dell'incremento promesso nella legge di bilancio. Adesso qualcosa si muove. Ecco la tabella degli importi

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In arrivo un aumento per le pensioni a luglio 2023, con il netto del cedolino che diventerà più pesante per 1,3 milioni di pensionati: alla tabella degli incrementi per la perequazione automatica, si aggiunge adesso un “bonus minime” previsto dalla legge di bilancio, fin qui non applicato dall’Inps. È stato infatti necessario del tempo perché l’Istituto nazionale di previdenza sociale individuasse la platea dei beneficiari reali, incrociando le banche dati. Sempre a luglio è previsto il pagamento degli arretrati, da gennaio a maggio. Vediamo a chi spetta l’aumento delle pensioni a luglio.

A chi spetta l’aumento delle pensioni dal cedolino di luglio 2023, un bonus fino a 36 euro in più

I nuovi aumenti della pensione da luglio riguarderanno in particolare le minime: chi riceve l’assegno da 563,74 euro (che prima della perequazione era a quota 524,34 euro) vedrà crescere il netto del cedolino, ma secondo una tabella che prende in considerazione l’età. L’incremento base prevede il riconoscimento del 120% della rivalutazione: l’aumento porterà le pensioni minime a 572,20 euro (+8,46 euro al mese), ma per coloro che hanno 75 anni o più l’assegno mensile salirà a quasi 600 euro, per la precisione 599,32 euro (+36,08 euro).

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Non si tratta propriamente di un “bonus” per le pensioni, perché l’aumento sarà riconosciuto per l’intero 2023, non solo a luglio. Ancora lontana quindi l’idea, lanciata inizialmente da Silvio Berlusconi, di portare le pensioni minime a 1.000 euro, anche se per il prossimo anno il governo Meloni vorrebbe alzare quelle degli over 75 almeno a 700 euro al mese. Sempre che si riescano a individuare le risorse. Al momento la legge di bilancio prevede un incremento dei trattamenti più bassi del 2,7% nel 2024.

La tabella Inps dell’aumento delle pensioni minime da luglio 2023

L’Inps con la circolare n°35 del 3 aprile 2023 ha stabilito le regole per il pagamento dell’aumento per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo, con la tabella delle cifre, ecco in sintesi quanto previsto:

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  • Pensionati fino a 75 anni, perequazione automatica + 1,50%
    563,74 di pensione base + 8,46 di aumento = 572,20 euro
  • Pensionati sopra i 75 anni, perequazione + 6,40%
    563,74 di pensione base + 36,08 di aumento = 599,82 euro

Questo aumento delle pensioni minime, spiega l’Inps nella circolare, spetta per le mensilità che vanno da gennaio a dicembre 2023, compresa la tredicesima. Per il 2024 gli importi saranno calcolati nei prossimi mesi in base all’andamento dell’inflazione.

Il pagamento degli arretrati sulle pensioni minime: nel cedolino di luglio oltre 700 euro

Da mesi, oltre un milione di pensionati attendeva questo aumento, a cui – sul cedolino di luglio 2023 – si sommerà il pagamento degli arretrati da gennaio a maggio. Fatti due conti, se non ci saranno sorprese dell’ultimo minuto sul versamento degli arretrati, le pensioni minime a luglio saranno ancora più pesanti: 614,50 euro (ossia i 572,20 euro più cinque mesi di arretrati), che saliranno a 780,22 euro per gli ultrasettantacinquenni.

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La perequazione automatica per tutti i pensionati

Per quanto riguarda le altre pensioni non ci saranno novità sugli importi, resteranno gli scaglioni decisi dall’ultima manovra finanziaria. Sei fasce, in cui la percentuale di perequazione diminuisce con l’aumentare dell’importo dell’assegno. Qui la tabella dell’aumento delle pensioni nel 2023.

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