venerdì, 27 Novembre 2020
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Il nuovo regolamento per le botteghe storiche fiorentine

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Un esercito fatto di ristoranti, bar, artigiani, librerie, ma anche mercerie, farmacie, barbieri e ortolani, per un totale di 270 botteghe storiche fiorentine: 150 sono “blindate” perché eccellenze, non potranno ad esempio cambiare insegna o settore di attività, altre 120 sono considerate negozi tradizionali della città ed avranno diritto ad agevolazioni.

È quanto prevede il nuovo regolamento per le attività storiche del Comune, che ha avuto l’ok della giunta: in base a queste regole è stato stilato il nuovo albo degli esercizi storici di Firenze, quelli che hanno più di 50 anni di vita. Un elenco che è provvisorio perché il censimento continua.

Cosa prevede il regolamento delle botteghe storiche fiorentine

Per la prima volta in Italia un Comune stabilisce un vincolo per le attività commerciali storiche, considerate eccellenze. A Firenze per 150 negozi è previsto un vincolo di salvaguardia che impedisce, a seconda dei casi, di cambiare uno o più aspetti delle botteghe: la destinazione del fondo (se artigianale, commerciale), il tipo di attività, ma anche l’insegna, gli arredi fissi e la mobilia.

Tra le tante attività, i vincoli scatteranno anche per il celebre caffè delle Giubbe Rosse in piazza della Repubblica, uno dei più antichi della città. Per la seconda categoria, 120 attività indicate come “storiche tradizionali”, sono previste agevolazioni, tra cui quelle che riguardano l'Imu, iniziative di tutela e di promozione.

“Un lavoro coraggioso, primo del genere in Italia, anche dal punto normativo, e che dà per la prima volta ai comuni gli strumenti per tutelare le attività storiche e resistere agli attacchi della rendita”, commenta l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.

regolamento albo esercizi storici fiorentini -civaiolo

La promozione degli esercizi storici di Firenze

Oltre alle agevolazioni Imu, che Palazzo Vecchio riconosce da tre anni alle attività storiche, è in corso anche un lavoro di promozione turistica. Le attività comprese nell’albo saranno inserite nella piattaforma di “Destination Florence”, negli itinerari e nei materiali turistici, nella app Firenze turismo e avranno l’ingresso gratuito nella Firenze Card Plus. In arrivo anche dei loghi sulle vetrine per riconoscere a primo colpo d’occhio questi negozi.

Il regolamento entrerà in vigore a marzo e lo stesso mese, il 25, alle 270 attività storiche inserite nell’albo saranno consegnati gli attestati durante una cerimonia nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

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