venerdì, 22 Gennaio 2021
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Taglio Irap 2020, cosa prevede il Decreto rilancio

Per tutte le imprese sotto ai 250 milioni di euro di fatturato il Decreto rilancio introduce il taglio alla rata Irap di giugno 2020

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Un taglio della rata Irap 2020 che le imprese dovranno versare a giugno: è questa una delle misure previste nella bozza del Decreto rilancio e rivolta a tutte le aziende piccole e medie con fatturato inferiore a 250 milioni di euro. L’approvazione del testo definitivo è attesa per oggi, martedì 12 maggio.

Che cos’è l’Irap: il significato

Irap è l’acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive: questo il significato della sigla che identifica l’imposta introdotta in Italia all’inizio del 1998 in sostituzione di altri tributi in vigore prima di allora.

È un’imposta che – semplificando – si calcola in modo proporzionale al fatturato, e quindi al valore della produzione, non agli utili. Si applica a tutti i soggetti che fanno impresa, qualsiasi sia la loro forma giuridica. La pagano le società in tutte le forme, i lavoratori autonomi (tranne quelli che rientrano nel regime dei minimi), i produttori agricoli. Pagano l’Irap anche le amministrazioni pubbliche e gli enti commerciali e non.

Il 90% del gettito Irap viene attribuito alle regioni e serve a finanziare il Fondo sanitario nazionale. L’Irap, secondo i dati 2011, finanzia il 30% della spesa sanitaria italiana.

L’Irap è una delle imposte più criticate e da almeno dieci anni si parla della sua possibile soppressione. Questo perché il fatto che venga calcolata in base al reddito comprensivo dei costi per il personale fa sì che pesi di più sulle grandi imprese, riducendone la redditività. In più, non tenendo conto dell’utile di esercizio, deve essere pagata anche dalle imprese con i conti in rosso, aggravandone la situazione.

Cosa dice il Decreto: taglio sulla rata Irap di giugno 2020

La bozza del Decreto rilancio prevede il taglio del saldo e dell’acconto Irap previsto per il 16 giugno 2020. Inizialmente era previsto che la misura riguardasse solo le imprese che avessero perso almeno un terzo del fatturato del mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Dopo le ultime discussioni il governo ha però deciso di togliere il vincolo della perdita nel volume di affari per snellire le procedure.

Il taglio dell’Irap riguarderà tutte le imprese con fatturato fino a 250 milioni di euro. La platea stimata è di 1,8 milioni di aziende. Non per tutte funzionerà però allo stesso modo. In particolare:

  • Le imprese più piccole, con ricavi fino a 5 milioni di euro, avranno il taglio totale della rata di giugno dell’Irap.
  • Quelle più grandi, con fatturato tra i 5 e i 250 milioni di euro, avranno uno sconto pari al 40% del primo acconto della rata Irap.

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