lunedì, 17 Maggio 2021
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Al via il torneo Fair Play per ‘allievi’

Giancrlo Abete presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcioe l'endocrinologa Maria Luisa Brandi presidente della Fondazione per la ricerca sulle malattie ossee Firmo hanno presentato oggi a Roma la prima edizione del torneo 'Fair Play- Non rompere le ossa'. Si tratta di un innovativo quadrangolare tra le squadre della categoria Allievi di Toscana, Lazio, Puglia e Veneto che nel corso dei propri campionati regionali avranno realizzato il miglior punteggi nella classifica disciplina, overo il minu numero di ammonizioni ed espulsioni. Dunque, non parteciperanno le squadre vincitrici dei rispettivi campionati bensì quelle iù corrette.

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Si tratta di un innovativo quadrangolare tra le squadre della categoria Allievi di Toscana, Lazio, Puglia e Veneto che nel corso dei propri campionati regionali avranno realizzato il miglior punteggio nella classifica disciplina, ovvero il minor numero di ammonizioni ed espulsioni. Dunque, non parteciperanno le squadre vincitrici dei rispettivi campionati bensì quelle più corrette.

Le gare si svolgeranno alla fine di maggio al Centro Tecnico Federale di Coverciano: sabato 30 le due eliminatorie, domenica 31 la finale. Le quattro squadre, oltre a godere del privilegio di giocare nel campo di allenamento della Nazionale, potranno anche visitare il museo del calcio.

A premiare la squadra vincitrice il campione del mondo, goleador di Spagna ’82, Paolo Rossi, testimonial di Firmo.

L’obiettivo del torneo è quello di far comprendere ai giovani calciatori (ma anche a genitori e allenatori) che per crescere bene, leali nel cuore e vigorosi nel fisico, occorre essere corretti tanto in campo quanto a tavola. Solo il comportamento sportivo, infatti, garantisce la regolarità del gioco così come solo un’alimentazione appropriata consente alla struttura ossea dei giovani di svilupparsi in tutte le sue potenzialità e di mantenersi sana per tutta la vita. Il calcio, sport gravitazionale, è peraltro tra i più adatti a rinforzare le ossa. Tra l’altro, quando si è giovani, il 10% in più di densità ossea basta a ridurre del 50% il rischio di fratture anche in età avanzata.

La professoressa Brandi, specialista di osteoporosi e delle varie malattie del metabolismo, ha spiegato che “per crescere con le ossa forti occorre fare sport e alimentarsi con le giuste sostanze. Più  calcio (il minerale), più vitamina D e vita all’aria aperta, meno fastfood, bibite gassate e televisione”.

 

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