mercoledì, 5 Agosto 2020
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Casalinghitudine: resto a casa e impasto

Durante il lockdown ha lanciato lezioni di panificazione online. E in breve "Casalinghitudine" è diventata una vera e propria comunità

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“Spazi privati, modernità a ritmo lento e tanti, tanti carboidrati”. Casalinghitudine di Simona Santelli è un progetto nato col lockdown, durante l’emergenza Covid-19. Ideato da una professionista della comunicazione amante di lievitati e affini, come spesso accade alle idee vincenti nasce da un bisogno. Fin dall’inizio della quarantena infatti Simona riceve decine di richieste al giorno a tema lievitati. Per aiutare concretamente i neofiti panificatori casalinghi decide di unire il suo lavoro alla sua passione, che è cucinare. Nasce così Casalinghitudine, un contenitore interattivo aperto a chiunque sia curioso di imparare e condividere saperi ed esperienze. Ogni settimana una newsletter che contiene un breve racconto, consigli di lettura, suggerimenti su film, video, podcast e l’invito per il workshop online del sabato, ogni sabato l’incontro tramite piattaforma virtuale e la lezione di panificazione collettiva.

Lievito e web: il progetto Casalinghitudine

Gli ingredienti alla base del successo di Casalinghitudine, diventato un appuntamento fisso per decine di persone dall’inizio della quarantena ad oggi, sono semplici come il pane: socialità, condivisione e voglia di impastare.

“Abbiamo iniziato tra amici e in poco tempo siamo diventati molti di più”, racconta Simona Santelli. “In tantissimi mi scrivono per ringraziarmi di averli avvicinati alla panificazione, da sempre vista come una montagna invalicabile”. “Il lavoro che faccio – prosegue – è adattare ricette che sono ormai entrate nel mio quotidiano per un pubblico neofita, cercando di eliminare passaggi complessi e spiegando in maniera chiara le difficoltà. Quando, finita la diretta, i partecipanti postano sui social le loro opere percepire la loro soddisfazione è molto gratificante”.

Impastare è condividere

L’idea alla base del progetto di Simona è quello che rende l’esperienza qualcosa di più di una semplice lezione di cucina ed è la ricerca di rinnovate forme di socialità e condivisione. Casalinghitudine è l’esempio di come incontri digitali possano trasformarsi in vere occasioni di scambio e confronto avvicinando anche i meno avvezzi al web all’esperienza, con tanto di brindisi collettivo a fine lezione.

Una delle lezioni online di Casalinghitudine

“Siamo solo all’inizio di questo progetto. Il sito è in costruzione, a breve vorrei caricare i contenuti delle lezioni e avere una piattaforma che unisca le mie passioni: scrittura, cucina e fotografia. Non sono e non voglio essere una food blogger. Quello che mi piacerebbe fare è creare sinergia tra le persone, che oggi vedo animate da una consapevolezza nuova diventata estremamente forte durante il lockdown: il piacere di essere “casalinghi” in un’accezione moderna, intesa come tempo speso bene, per sé stessi e insieme agli altri, con la spina della routine staccata e la mente accesa, lucida, pensante”.

Il giro del mondo dei panificatori

Con i workshop online di Casalinghitudine, che sono gratuiti e aperti a tutti, fino ad oggi si è potuto imparare e impastare le seguenti ricette: schiacchiata toscana, buns (panini per hamburger), challa (pane tradizionale ebraico), taralli, bao (panini cinesi al vapore), schiacciata di Recco, pane arabo, rugbrød (pane di segale danese).

Per info e iscrizioni alla newsletter visitare il sito simonasantelli.it e seguire @simonasantelli su Instagram

Simona Santelli si racconta: “Mi pensato di prendermi un ufficio”

“Mi occupo di comunicazione e strategie digitali per le aziende da 12 anni. Sono free-lance da 3 anni e da 3 anni lavoro da casa. Non ho mai pensato di prendermi un ufficio: nel mio appartamento ci sto bene, ma proprio tanto. Non ho (quasi) mai avuto paura di abbrutirmi, ho sempre visto questa situazione come altamente privilegiata: tempo per alzarmi con calma, senza dover forzatamente parlare con colleghi di prima mattina, tempo per mangiare bene, tempo per farsi la dormitina post pranzo (sì, la faccio spesso). Il contrappasso: instabilità, emotività, continua lotta con se stessi.

Questa quarantena ci forza tutti in casa e molti fra i miei amici, mossi da istinto di sopravvivenza, stanno sperimentando un insolito ottimismo nonostante la situazione drammatica.

Uno dei miei motti preferiti è da sempre “let’s stay home”. Adesso ho voglia di provare a raccontarlo”.

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