giovedì, 1 Ottobre 2020
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Pronto, chi parla? Rispondono le “Fiabe al telefono”

In attesa di poter nuovamente uscire in libertà e tornare a scuola anche i bambini sono costretti a casa. Nasce "Fiabe al telefono", progetto di racconti per i più piccoli (e anche per i grandi)

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Favole, incanto, emozioni. Questi i tre ingredienti principali di “Fiabe al Telefono”, la linea diretta di racconti telefonici per bambini, ideata dalle attrici Aurelia Cipollini e Marzia Quartini all’interno del progetto “L’Arcolaio”. Rispondono dal Salento, ma in questi giorni hanno ricevuto tante chiamate anche da Firenze e dalla Toscana. Il funzionamento è semplice: il servizio gratuito “per bambini da 0 a 99 anni”, come dicono le due voci narranti, è attivo il martedì e il giovedì dalle 17.00 alle 19.00, telefonando al numero 3491884928.

“Quello che offriamo è la possibilità di ascoltare una fiaba letta dal vivo – spiega Aurelia Cipollini – Rispondere a queste chiamate è commovente. Dall’ascolto si può sentire davvero una particolare vicinanza con l’altro perché si partecipa in prima persona come custodi della storia che viene raccontata”.

Il progetto delle Fiabe al telefono

Dai laboratori per adulti, agli spettacoli teatrali, “Fiabe al Telefono” fa parte di un progetto più ampio iniziato nel 2018 che richiama l’attenzione su tutto ciò che riguarda la tradizione orale, utilizzando come tramite eventi, letture, attività di formazione e fiabe popolari da tutto il mondo.

“Per questo particolare progetto – dice Aurelia – abbiamo scelto di utilizzare le fiabe perché crediamo che i loro testi non abbiano età e che accompagnino di conseguenza la vita di ciascuno di noi, dai bambini agli adulti, dai giovani agli anziani. Le favole resistono all’avanzare delle tecnologie e ai cambiamenti degli usi e dei costumi di tutti i popoli e di tutte le culture”.

l'Ercolaio

5 minuti di “magia”

Le chiamate durano 5 minuti circa, c’è un primo scambio di nomi e presentazioni, poi inizia il racconto telefonico. Da una città all’altra, le storie arrivano da ogni dove: Sicilia, Toscana, Svezia, Giappone. Storie che non fanno male, storie che uniscono, che fanno sentire un po’ più vicini e un po’ meno soli.

“La cosa importante è la lettura in prima persona: chi ascolta il suono di una voce, la musicalità del racconto, ha un accesso privilegiato all’interiorità di chi  racconta. Questo ‘ciak’ che si crea tra noi e gli altri è la cosa più emozionante e di cui abbiamo più bisogno in questo momento e nella vita. Questa è l’autenticità di un rapporto: abbiamo bisogno delle persone, abbiamo bisogno di un contatto vero. La necessità degli altri è la cosa che più commuove.”

E per chi non vuole perdersi neanche una fiaba, con un messaggio al 3491884928 si viene inseriti in un gruppo whatsapp in cui verranno inviati aggiornamenti e registrazioni delle fiabe dei giorni precedenti. Novità anche sulla pagina Facebook del progetto L’Arcolaio.

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