mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Tutto quello che c’è da sapere sullo scoppio del carro

Le origini, il significato di questa tradizione e il percorso del brindellone. Tutti i segreti e le curiosità dello scoppio del carro di Firenze

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Quest’anno non si farà: il coronavirus è riuscito ad annullare anche lo scoppio del carro 2020, una delle tradizioni più antiche di Firenze per il giorno di Pasqua.

Ma quali sono i “segreti” nascosti dietro a questo appuntamento che si ripete da quasi mille anni? Che la colombina debba compiere un doppio viaggio senza intoppi, dall’altare maggiore fino al carro (e ritorno), per essere di buon auspicio è noto. Meno conosciuti sono altri dettagli. La casa del Brindellone? Vicino Porta a Prato. Come nasce? Da una scintilla. Chi lo scorta? Un esercito in costume.  Le orgini? “Da pazzi”.

Origini e significato

Alto una decina di metri e con 1600 cariche, il Brindellone (per chi non sapesse cos’è, i fiorentini hanno dato questo nome al carro pieno di fuochi d’artificio) è il protagonista di ogni mattina di Pasqua da quasi mille anni. Alle spalle ha un’origine “da pazzi”.

Fu Pazzino de’ Pazzi, il leggendario primo crociato a scalare le mura di Gerusalemme, ad aver portato a Firenze nel 1101 tre scaglie del Sepolcro di Cristo. In seguito vennero usate ogni Pasqua per dare vita, con una scintilla, al “fuoco novello” distribuito ai fiorentini per riaccendere il focolare domestico come simbolo della Resurrezione. La tradizione negli anni mutò: comparve un “carro di fuoco” per trasportare i carboni ardenti, poi arrivarono i fuochi d’artificio, infine il Brindellone che vediamo oggi, datato 1765.

La casa del Brindellone e il suo percorso

La casa della maestosa torre pirotecnica si trova in via il Prato al civico 48, in un magazzino dall’alto portale di legno. Qui “dorme” tutto l’anno, fino alla mattina di Pasqua quando, trainato da quattro buoi rigorosamente di razza chianina, è scortato lungo le vie del centro fino allo “spiazzo” tra il Battistero e il Duomo, detto “il paradiso”.

Lo accompagna un drappello di figuranti in costume: alabardieri, balestrieri, fanti, sbandieratori, musici. Vestono abiti in panno di lana, ricreati dagli affreschi cinquecenteschi di Palazzo Vecchio, e sono tutti volontari. Il Corteo storico della Repubblica Fiorentina, nato quasi novant’anni fa, rievoca le armate della prima metà del Cinquecento. Per lo scoppio del carro, come per altre feste tradizionali, ha una formazione ridotta. Sfila al gran completo, con cinquecentocinquanta figuranti, solo in occasione del Calcio storico.

Lo scoppio del carro è previsto normalmente intorno alle 11, quando la colombina parte dal centro di Santa Maria del Fiore e, correndo sul filo, raggiunge il Brindellone per innescare lo spettacolo pirotecnico. Poi la colombina torna indietro. Un volo senza “intoppi” ha un significato ben preciso per i fiorentini: un anno propizio e non solo nei raccolti, come era una volta.

Scoppio carro Firenze 2018 - significato origini percorso corteo storico

2020: annullato lo scoppio del carro a Firenze

Il coronavirus ha fermato anche una tradizioni più antiche di Firenze: il Comune insieme alla diocesi ha deciso di annullare lo scoppio del carro 2020, scartando l’ipotesi di una cerimonia senza pubblico in piazza Duomo e trasmessa via web. I soldi che sarebbe stati investiti per la manifestazione, 50mila euro in tutto, saranno devoluti a progetti sociali e di assistenza per l’emergenza. Al posto della cerimonia, un evento simbolico: qui i dettagli su cosa sarà fatto al posto dello scoppio del carro.

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