giovedì, 4 Giugno 2020
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Gelateria Caminia: da Gavinana alla conquista del mondo

Lavinia Mannucci della Gelateria Caminia è tra gli 8 vincitori del Carpigiani Day, l'evento che seleziona i partecipanti alla Finale Italiana di Gelato Festival World Masters nel 2021

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L’11 e il 12 marzo nel campus della Carpigiani Gelato University ad Anzola Emilia si è svolto il “Carpigiani Day” evento di selezione degli  8 gelatieri che accederanno alla Finale Italiana di Gelato Festival World Masters nel 2021. Tra gli 8 vincitori c’è anche la fiorentina Lavinia Mannucci, della Gelateria Caminia di Viale Giannotti a Firenze.

L’avventura di Lavinia Mannucci e della sua gelateria inizia al Festival del Gelato 2018: “Nella tappa di Firenze grazie al voto della giuria popolare eravamo tra i primi classificati – dice – poi abbiamo vinto anche il premio di Best International Guest a Londra e siamo andati avanti nelle selezioni”.

Tra i 761 concorrenti in tutte le varie tappe italiane e non, la gelateria Caminia procede a passo spedito: “Al Carpigiani Day siamo rimasti in 89 semifinalisti, ci hanno diviso in gruppi di 10/11 da cui usciva un solo vincitore per accedere alle finali. E noi abbiamo vinto! Non me lo aspettavo assolutamente, è una grande soddisfazione”.

Gelateria Caminia

Il gusto che ha deciso la scalata al successo ha un nome profetico: “Il gusto si chiama Al settimo gelo, ed è ispirato a una torta che fa mia nonna – continua Lavinia -. Si chiama torta degli addobbi ed è tipica di Bologna, è una ricetta dell’Artusi fatta con il riso cotto nel latte e zucchero, con mandorle, cedro e amaretti. Per il gelato abbiamo usato gli stessi ingredienti e li abbiamo uniti alla nostra storica crema Caminia con panna in aggiunta che è il nostro cavallo di battaglia”.

La tradizione sposa l’innovazione e l’energia passionale di Lavinia fa la differenza: “Io in gelateria ci sono nata – dice – la gelateria è dei miei genitori che hanno aperto la prima nel 1987, si chiamava Arcobaleno, poi è arrivata Caminia. Ho sempre avuto questa passione, ho iniziato a lavorare qui a sedici anni durante le vacanze estive, gli studi mi hanno portato altrove, ma sono tornata. La mia passione erano le monoporzioni e i semifreddi e soprattutto decorare le torte. Poi col tempo ho imparato anche il gelato, ma le decorazioni sono il mio regno”.

E adesso? “Nel 2020 ci sarà un altro Carpigiani Day, saremo in 16 e da un’ulteriore sfida ne usciranno solo 4 che partiranno per il Giappone dove si disputeranno i mondiali”. L’avventura per Lavinia e il suo gelato artigianale non si ferma, ma qual è l’alchimia segreta del tuo gelato? “Sicuramente deve avere tanta passione. La materia prima conta tanto, non importa quanto costa, scelgo ciò che al palato è migliore senza considerare tutto il resto. Vendo solo ciò che mi viene perfettamente bene e che mi piace davvero”.

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