sabato, 16 Maggio 2026
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La Fiera dei Contratti

Durante il periodo che precedeva la Pasqua, fino ai primi del Novecento, avevano luogo a Firenze le prime fiere dell’anno dette “quaresimali”, molto frequentate dai diversi ceti sociali. Tutti partecipavano, grandi e piccini, con grande gioia e divertimento. Vi erano i variopinti baracconi con le giostre, gli spettacoli dei saltimbanchi, detti anche “forzatori” e le spassose disturne, nelle quali i faceti “poeti” si scambiavano salaci motteggi in versi, provocando l’ilarità dei presenti che, sgranocchiando nocciole, semi di zucca salati e brigidini, passavano allegramente pomeriggi e sere.

La quinta domenica di Quaresima aveva luogo a Porta Romana la caratteristica Fiera dei Contratti, alla quale affluiva una copiosa e agreste quantità di persone da tutta la vicina campagna. Per i fiorentini giostre, disturne, nocciole e brigidini erano soltanto pretesti per parteciparvi: infatti la vera e buona ragione era quella di vedere la grande quantità dei contadini che aspettavano animosamente quel giorno, per combinare i “contratti” di matrimonio, volgarmente detti “pateracchi”. Questi accordi si effettuavano sotto l’oculata direzione del “cozzone”, cioè di un mediatore, intermediario fra le parti, che proponeva la trattazione della “dama” che il “damo” si era scelta, o meglio, che qualcuno aveva scelto per lui, ma anche per far conoscere candidate promesse spose ad altrettanti aspiranti mariti.

C’è però da rilevare che, con il termine “cozzone”, erano chiamati in Toscana i sensali di cavalli, i quali svolgevano con competenza il patteggiamento fra venditori ed acquirenti degli equini. Spesso e volentieri questi cozzoni erano gli stessi che, per la fiera, si occupavano con uguale tecnica del negoziare, anche di matrimoni del contado. Messi l’una di fianco all’altro, ragazza e giovanotto, venivano innanzitutto sottoposti all’esame delle rispettive famiglie; quindi i cozzoni facevano incamminare l’impacciata coppia per il Viale del Poggio Imperiale. Questo fu realizzato nel 1622 durante i lavori di ampliamento dell’omonima villa, dall’architetto Giulio Parigi per volere di Maria Maddalena d’Austria, allo scopo di migliorare l’accesso prospettico alla villa stessa dalla Porta di San Pier Gattolino, poi nell’800 denominata Porta Romana.

L’amena salita, tagliata tra due sponde di cipressi e lecci, era percorsa dai due “morosi” sotto il divertito sguardo degli ironici fiorentini, già presenti ed in trepidante attesa. Strada facendo il cozzone metteva in rilievo ai familiari i pregi dei due candidati, sottolineando robustezza, andatura e tutto ciò che poteva servire a dimostrare l’idoneità fisica dell’uomo al duro lavoro dei campi e le doti giunoniche della donna riguardanti la prosperità del petto e la larghezza dei fianchi quali doti di auspicate e numerose maternità. Infatti, si soleva dire che le ragazze da marito, per essere considerate belle, dovevano avere tre cose nere: ciglia, occhi e capelli; tre bianche: unghie, pelle e denti; tre voluminose: cosce, natiche e seni.

Così come accadeva per il cozzone a conclusione della trattativa degli animali, a pateracchio concluso, avveniva la consegna del compenso anche al mediatore di matrimoni, che quasi sempre consisteva nel regalo di una camicia. Dono molto allusivo in quanto al mediatore, che aveva favorito l’unione, spettava una camicia mentre il futuro sposo avrebbe goduto tutto il resto… cioè quello che conteneva una camicia da notte! Naturalmente lo spasso dei cittadini intervenuti alla fiera era quello di osservare e dileggiare quei pittoreschi gruppi di coloni con l’indaffarato sensale, sparsi qua e là fuori porta, che contrattavano, guardavano, ammiccavano, questionavano come al mercato, con le ragazze appena affacciate al “mondo Firenze” con il viso rosso dalla vergogna, anche per gli apprezzamenti saettati dai divertiti spettatori, intervenuti appositamente per godersi il curioso spettacolo.

Fiorentina con vista Champions: a Roma per continuare a sognare

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L’impegno è difficile, ma l’occasione è ghiotta. La Fiorentina scende in campo questa sera (ore 19) a Roma contro la Lazio, in uno scontro con vista sui piani altissimi della classifica.

la classifica

Perché l’impegno – difficile, come ha sottolineato Montella alla vigilia – arriva nel posticipo di un turno che ha visto i pareggi di Roma e Napoli, che dunque hanno frenato la loro corsa. Una classifica sempre più interessante, insomma, per i viola, che dovranno però vedersela con una Lazio lanciatissima e in vantaggio di un punto in classifica proprio sui gigliati.

infortuni

L’Aeroplanino anche questa sera dovrà dosare bene le forze della sua squadra, impegnata in una serie di incontro ravvicinati e sempre alle prese con gli infortuni: l’ultimo stop è quello di Mario Gomez, che ne avrà per due settimane.

E allora questa sera dovrebbe avere la sua occasione dal primo minuto Gilardino. Senza dimenticare lo scatenato Salah: i tifosi confidano (anche) in lui per continuare a sognare.

ADV alla squadra: ”Siete l’orgoglio del popolo viola”

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Non accenna a placarsi, in casa viola, l’entusiasmo per la vittoria di Torino in Coppa Italia contro la Juventus, “impresa” centrata pochi giorni dopo il successo di San Siro contro l’Inter in 9 contro 11.

ANDREA DELLA VALLE

Il giorno dopo il trionfo allo Juventus Stadium firmato da Salah, il patron Andrea Della Valle ha così indirizzato una nota alla squadra e ai tifosi della Fiorentina, come riportato sul sito ufficiale del club gigliato:

“Bravi ragazzi! Grande partita contro la nostra storica rivale. Siete l’orgoglio del popolo viola, e ora continuiamo così! Un ringraziamento anche a tutti i tifosi che ieri erano a Torino a sostenervi”, firmato Andrea Della Valle.

VERSO LA LAZIO

E ora i tifosi chiedono alla squadra un’altra impresa, nella sfida di campionato all’Olimpico contro la Lazio, partita in programma lunedì 9 marzo alle 19. A dirigere la gara sarà il signor Tagliavento.

Vento, chiuso lungarno Ferrucci: traffico a Firenze sud

Firenze continua a fare i conti con la tempesta di vento che l’ha colpita nella giornata di ieri. Sono tanti gli alberi da controllare, così come quelli già caduti o abbattuti in città.

CHIUSO LUNGARNO FERRUCCI

Questa mattina – spiegano da Palazzo Vecchio – è stata chiusa via Cave di Monteripaldi (tra via Cascine del Riccio e via Nuova di Pozzolatico) per un albero di un privato caduto sulla strada. Dopo mezzogiorno è stata riaperta via Giampaolo Orsini e contestualmente chiuso lungarno Ferrucci per l’abbattimento di un albero pericolante: revocata la corsia preferenziale di via Coluccio Salutati. In seguito alla chiusura della strada, non manca il traffico nella zona di Firenze sud, dai lungarni a via di Villamagna.

Sono ancora chiusi viale Michelangelo e via di Ugnano.

IMPIANTI SPORTIVI

Per quanto riguarda gli impianti sportivi, nel pomeriggio riaprono la palestra piccola del Pala Valenti e la vasca tuffi alla piscina Costoli.

PARCO DELLE CASCINE

Intanto, anche il parco delle Cascine è chiuso per consentire interventi e verifiche dopo i danni alle alberature causati dal forte vento di ieri. Per questo motivo, la Fiera quaresimale in programma domenica 8 marzo nel parco è stata annullata: lo annuncia il Comune.  
 

Fiorentina, si ferma anche Mario Gomez?

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I motivi per festeggiare sono tanti, in casa viola. Gli ultimi risultati, l’esplosione immediata di Salah, un entusiasmo che, tra squadra e tifosi, mancava da un bel po’ di tempo, il colpo grosso allo Juventus Stadium mai riuscito prima. E molti, molti altri motivi per pensare positivo sul resto della stagione.

infortuni

Unica nota stonata di questo momento magico in casa gigliata, sono gli infortuni. Dopo i ko seguiti all’impresa di San Siro contro l’Inter, nemmeno ieri, nella vittoria sulla Juventus, tutto è filato liscio.

mario gomez

Questa volta la preoccupazione riguarda Mario Gomez che “in uno scontro di gioco, durante l’incontro contro la Juventus – spiega la Fiorentina sul suo sito ufficiale – ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra”.

Oggi l’attaccante tedesco verrà sottoposto agli accertamenti del caso. Con la speranza – in primis da parte di Montella – che non si tratti di niente di grave, per non affollare ulteriormente un’infermeria già presa (troppo) d’assalto negli ultimi tempi.

Tempesta di vento, a Firenze giù 260 alberi. La Protezione Civile: ”Cautela”

Giù 260 alberi a Firenze. Tanti sono, per il momento, gli alberi caduti o abbattuti in città perché ritenuti pericolosi dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sulla Toscana, non risparmiando nemmeno il capoluogo. Le zone più colpite di Firenze sono state quelle del quartiere 5, oltre a piazzale Michelangelo, Poggio Imperiale e al parco delle Cascine.

altre cento piante

I tecnici del Comune – fanno sapere da Palazzo Vecchio – stimano che al termine delle verifiche effettuate (che proseguiranno nei prossimi giorni soprattutto nelle aree scolastiche, dei cimiteri e in quelle interne dei giardini) dovranno essere abbattute altre cento piante.

tramvia

Intanto dal tardo pomeriggio di ieri è stato riattivato il servizio della tramvia, sospeso ieri mattina nel tratto delle Cascine per le forti raffiche di vento. In sostituzione era stato attivato un servizio navetta che collegava piazza Paolo Uccello e piazzale Vittorio Veneto. Dopo una serie di controlli, il tram è stato riattivato intorno alle 18.

le raffiche di vento

Quanto al vento, questa mattina la Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze fa sapere che durante la notte la sua intensità è diminuita su tutto il territorio della Città Metropolitana: le raffiche massime si sono registrate sul Passo del Giogo dove sono arrivate a 90 Km/h, mentre sul resto del territorio non hanno superato i 65 Km/h con velocità medie non superiori ai 30 Km/h.

“cautela”

“In considerazione della situazione delle alberature che ieri hanno risentito del forte vento – spiega la Protezione Civile – non si esclude che si possano verificare ulteriori crolli di rami o alberi, invitiamo gli automobilisti a guidare con estrema cautela”.

Trionfo viola a Torino. Super Salah stende la Juventus

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La Fiorentina espugna lo Juventus Stadium grazie ad una doppietta di Speedy Salah. Tredicesimo risultato utile consecutivo seria ipoteca sull’eventuale finale di Coppa Italia. Da quando gioca l’egiziano (sei reti da quando è in viola) tutta la squadra gira bene. Bianconeri sotto tono e che scendono in campo con sette novità rispetto alla trasferta di Roma, con i soli Bonucci, Caceres, Marchisio e Vidal sul campo. Dietro c’è Ogbonna, a centrocampo rientra Pogba nella posizione di mezzo sinistro, davanti Pepe da destra, Coman da sinistra e Llorente boa centrale. Montella risponde con Rodriguez e Basanta davanti a Neto, Badelj centromediano metodista, Salah e Joaquin sugli esterni offensivi a supporto di Gomez.

 

Primo tempo

 

La Juventus parte subito molto bene. La prima occasione è di Vidal che dopo 58 secondi di gioco scaglia un sinistro da buona posizione  ma il tiro è strozzato e resta a metà strada tra l’angolo lontano e l’accorrente Pepe. Al 6’ è Kurtic a ricevere un cross da Alonso ma il tiro è fuori. All’11’ arriva la prima fiammata di Salah. Tutto parte da un corner a favore della Juventus: la palla in uscita termina sui piedi dell’ex Chelsea che fa trequarti campo palla al piede prendendo in velocità Marchisio e in infilata centrale Padoin. Perfetta la conclusione mancina che inchioda Storari sotto l’incrocio più lontano. Si tratta di un piccolo gioiello che gela lo Stadium. La Juve è imprecisa, soprattutto fa fatica a passare per Marchisio che è costretto a sbagliare molto. Dopo tredici minuti arriva il pareggio della Juventus. Pepe esegue il cross ideale per la testa di Llorente, tempista e preciso nello stacco che non lascia scampo a Neto. E’ l’1-1. Esce Coman ed entra Tevez per i bianconeri ma al 30’ è Mati Fernandez che prova la conclusione. Storari para.

 

Secondo tempo

 

Dopo l’intervallo per almeno un quarto d’ora c’è soltanto la Fiorentina. Al 48’ assist di Mati Fernandez  per Richards che conclude in porta. Bravo Storari a deviare in corner. Al 54’ cross di Badelj, improvviso colpo di testa di Alonso. Palla di poco fuori. Al 55’ segna ancora Salah che approfitta di un errore di Marchisio con palla in uscita. L’egiziano è implacabile e freddo nello scattare in profondità e trafiggere Storari in uscita. Tocca allora a Morata tra i bianconeri mentre Montella cerca in avanti le ripartenze con Ilicic che subentra a Gomez: proprio lo sloveno sfiora il palo alla destra di Storari dal limite al 70’. La Juve trova la combinazione stretta con Caceres che pesca Pereyra libero sul dischetto all’81’, ma l’argentino non trova la palla. La Fiorentina non amministra il vantaggio, cerca ancora di pungere. All’86’ è Diamanti, entrato al posto di Salah, a sprecare un contropiede. Finisce 2-1 per la Fiorentina. La finale di Coppa Italia è vicina.

 

L’allenatore

 

Prestazione di grande livello che Vincenzo Montella commenta così: “Una grande vittoria, un bel momento. La squadra ha meritato questo successo, ha avuto una grande continuità. Io vedo lo spirito con cui si allenano, è una bella soddisfazione. Sono felice per Andrea Della Valle, la vittoria è per lui e i tifosi. La qualificazione è ancora aperta – aggiunge l’allenatore viola – adesso ce la godiamo poi vediamo. Non ci sentiamo in finale. Abbiamo una rosa numericamente ampia, come livello ci sono tanti calciatori. La squadra ha qualità, è umile. Stiamo crescendo, non è solo merito di Salah che è in stato di grazia, garantisce qualche gol in più rispetto a Cuadrado. Temevo la Juve, sapevo che volevano arrivare in finale, ci aspetta un ritorno impegnativoLa squadra ormai sta acquisendo una certa maturità. Sono soddisfazioni meritate”.

L’aperitivo diventa show. Per solidarietà

L’aperitivo si fa show, per solidarietà. Domenica 8 marzo, nelle sale di Palazzo Borghese (in via Ghibellina 110), è in programma l’Aperi-Show for Ant, un modo diverso per celebrare la festa della donna compiendo un gesto di solidarietà. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Ant per raccogliere fondi a sostegno delle attività di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai malati di tumore e i progetti di prevenzione oncologica.

la serata

La serata, aperta a tutti, verrà presentata dalla coppia Veronica Maffei, Miss Simpatia 2012, e Stefano Baragli, presentatore e showman. Gli ospiti saranno accolti con l’aperitivo a partire dalle 20 con accompagnamento musicale di Barbara Vignali. L’evento clou sarà nella seconda parte della serata, con la sfilata di una rappresentanza degli atleti delle quattro squadre del Calcio Storico Fiorentino. La serata ha ottenuto il sostegno di importanti partner come Wine Effect Firenze e Costanza Giaconi.

Si potrà partecipare all’evento con un’offerta minima di 30 euro. Tutti i fondi raccolti saranno devoluti a sostegno delle attività che Ant svolge a Firenze, Prato e Pistoia.

l'invito

“Invito i fiorentini, e soprattutto le fiorentine, a partecipare all’evento che coinvolge anche una realtà, come il Calcio storico, che è nel cuore di tutti”, ha detto l’assessore al welfare Sara Funaro. “Sono sempre orgoglioso di presentare iniziative come queste che vedono la partecipazione dei calcianti che si prestano sempre molto volentieri a iniziative di solidarietà”, ha aggiunto il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi.

Fiorentina, stasera la Juventus: in palio c’è la finale

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Obiettivo finale, atto primo. I viola di Vincenzo Montella scendono in campo questa sera a Torino contro la Juventus per l’andata delle semifinali di Coppa Italia (il ritorno si giocherà tra un mese, il 7 aprile, a Firenze).

dopo l'impresa di san siro

Una partita importantissima e particolarmente sentita in città, che arriva dopo l’impresa compiuta in campionato a San Siro contro l’Inter, quando la Fiorentina ha conquistato i tre punti nonostante abbia terminato la partita in nove uomini.

infermeria

Una partita “eroica” quella di Milano, che però ha lasciato il segno sotto l’aspetto degli infortunati, che sono andati ad aggiungersi ai giocatori già fermi ai box in casa viola. Così, nella sfida di Torino, Montella dovrà rinunciare a Babacar, Savic e Tomovic, oltre ai vari Tatarusanu, Pizarro e Rossi.

tifosi

Assenze pesanti, ma l’entusiasmo certo non manca tra squadra e tifosi, questi ultimi pronti – come sempre – a sostenere la compagine di Montella: tantissimi quelli attesi questa sera allo Juventus Stadium.

Tempesta di vento a Firenze e in Toscana: alberi caduti, scuole chiuse. Sospesa la tramvia

Tempesta di vento a Firenze e in altre zone della regione. Questa mattina – ha spiegato la Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze – si registravano venti di burrasca da nord est con raffiche fino a 100 km/h e localmente nelle stazioni sull'Appennino fino a 120-150 km/h (la raffica massima è stata registrata alla stazione del Giogo a 159 km/h). Il sindaco Dario Nardella ha invitato i cittadini a restare in casa: “Non usate i motorini e non mettetevi in strada se non indispensabile”, ha scritto sulla sua pagina Facebook.

STATO DI EMERGENZA REGIONALE

Firmerò lo stato di emergenza regionale per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile su tutta la Toscana”: questo è quanto dichiarato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

E' un vero disastro – ha poi aggiunto Rossi – che ha colpito l'intera regione. Ingenti i danni, a partire dalle persone: una vittima in Lucchesia e una decina di feriti. Numerose le strade interrotte, insieme ad autostrade e linee ferroviarie bloccate. Danni incalcolabili agli edifici pubblici, privati e ai capannoni industriali. Attività agricole come il vivaismo messe letteralmente in ginocchio”.

Un vento così forte, con punte fino a 160km/h – ha proseguito il presidente della Regione- non si era mai registrato in Toscana. Ho già dichiarato lo stato di emergenza regionale. Ho informato della situazione il governo e sono in contatto con il sottosegretario Lotti. Dico subito che non è mai stata nostra abitudine gridare al lupo, ma in questa occasione – conclude – per aiutare la Toscana ad uscire dall'emergenza abbiamo bisogno di un aiuto dallo Stato“.

FIRENZE

A Firenze il fortissimo vento ha creato danni e disagi: alberi caduti e rami a terra. In via Faentina un albero è rimasto in bilico appoggiato a un'inferriata, caduto anche un grosso albero sul lungarno. Tanti i rami in terra lungo strade e marciapiedi.

careggi

Per i danni causati dal vento a Careggi è stata attivata l’Unità di crisi. Alcuni alberi caduti e vari danni ai tetti dei padiglioni di Careggi sono sotto controllo da parte dell’Unità di Crisi dell’Azienda, che dalle prime ore della mattina di oggi è attiva per gestire i problemi causati dal forte vento. I problemi più rilevanti – viene spiegato – sono attualmente relativi al rischio di caduta di tegole dai tetti degli edifici meno recenti e dalla caduta di rami o alberi. Al momento nessun danno alle persone ma, se il forte vento dovesse continuare con l’attuale intensità, l’Azienda in via precauzionale avvisa l’utenza di transitare con la massima attenzione nei viali dell’area ospedaliera e di attenersi alle indicazioni del personale e dei vigili del fuoco che sono stati attivati a tutela della sicurezza. Dal punto di vista sanitario attualmente non si registra un particolare incremento degli accessi ai pronto soccorsi di Careggi.

asl

Nei pronto soccorso dei 5 ospedali dell’Azienda sanitaria di Firenze sono state medicate diverse persone per leggeri traumi connessi al vento: cadute o urti con oggetti divelti dalle raffiche. Due alberi sono caduti proprio lungo la strada interna che all’ex Istituto ortopedico toscano Palagi conduce alla nuovissima centrale operativa del 118, da cui vengono smistate tutte le ambulanze in servizio nell’area fiorentina e pratese. All’ex Iot si sono conteggiati danni anche alla copertura del terzo piano dove si trova la dermatologia e il distacco di un pannello di plexiglass nel corridoio di accesso all’ascensore inclinato al terzo piano.

Un paio di alberi sono caduti anche nell’area di San Salvi, fortunatamente senza causare danni a persone o agli edifici che si trovano nel parco. Disagi anche a Torregalli, dove le raffiche hanno sfaldato e sollevato i pannelli di copertura del tetto finendo poi a terra e rompendo un lucernario in punti dove non si trovano né pazienti né visitatori.

STRADE CHIUSE

Via fra Bartolomeo è chiusa tra via Maruffi e via Giacomini per un lucernario pericolante: lo spiega il Comune di Firenze, che avverte anche che in via Pistoiese è stata decisa una riduzione della carreggiata con senso unico alternato e che via di Castello è chiusa per la caduta di un palo Enel. Alberi caduti in via del Ponte a Greve, via de Bruni e via del Mazzetta. E ancora, spiegano da Palazzo Vecchio, viale Michelangelo è chiuso per un albero pericolante, chiusa in entrambi i sensi anche via Pratese all'altezza di via della Cupola per caduta alberi.

Alle 9.30 è stata chiusa via di Careggi, riaperta poco dopo le 10, a seguire anche via Pistoiese. Ancora chiusi viale Michelangelo e viale Poggi. Intorno alle 10 è scattata la chiusura del controviale Guidoni da via Barsanti con deviazioni delle linee Ataf e di via San Leonardo.

Intorno alle 11.15 è stato chiuso al traffico anche viale Torricelli. A mezzogiorno è stata la volta di via delle Gore con i bus Ataf deviati per circa tre ore. Chiusa anche via Gianpaolo Orsini. Riaperta invece, poco prima di mezzogiorno, via Pistoiese e poco dopo via Fra’ Bartolomeo. Il controviale di viale Guidoni è tornato transitabile intorno alle 12. Alle 12.45 è stato chiuso viale Fanti all'altezza di via Amari per un albero pericolante.

STOP ALLA TRAMVIA

I passeggeri fatti scendere dal tram

I passeggeri fatti scendere dal tram (foto Il Reporter – LB)

L'assessore Cristina Giachi, su Twitter, lancia un appello ai cittadini: “Non mettetevi in circolazione se non indispensabile, evitare giardini e parchi”. Intanto, il transito della tramvia è stato sospeso nel tratto delle Cascine: è stata attivato un servizio navetta che collega piazza Paolo Uccello e piazzale Vittorio Veneto.

scuole

Sempre l'assessore Giachi, su Twitter, spiega ai genitori che “i bambini a scuola sono al sicuro, li terremo finché non potrete tranquillamente andare a prenderli”. Quanto alle scuole, al momento sono chiuse la materna Fortini in via Benedetto Fortini per la caduta di un albero e la primaria Duca d’Aosta a Brozzi per danni alle finestre con caduta di vetri. L'Isis Da Vinci è chiuso per danni alle gronde del triennio e delle officine. Chiuso anche l’istituto comprensivo Ghiberti che lo resterà anche domani per consentire la rimozione di un albero pericolante.


Al lavoro gli addetti del Comune insieme a Protezione civile, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco: oltre un centinaio i tecnici della direzione Ambiente e della direzione Servizi tecnici sono impegnati nella rimozione degli alberi caduti e nella verifica di quelli pericolanti, nei controlli a scuole, impianti sportivi, mercati e cimiteri.

Moltissimi anche i motorini caduti, così come i cartelli stradali a terra.

LINEE ELETTRICHE

Il fortissimo vento di burrasca, unito a tempeste di pioggia e neve, che da questa notte si è abbattuto sulla Toscana ha provocato la caduta di piante, alberi ad alto fusto e rami sulle linee elettriche di media e bassa tensione in varie parti della regione. I danni maggiori si registrano nelle province di Lucca, con particolare riferimento alla Garfagnana e alla Versilia, di Pistoia e di Massa. Problemi anche nel Casentino aretino e in alcune aree del territorio fiorentino, livornese e pisano.
 
Enel, fin dall’allerta maltempo di ieri – viene spiegato -, ha allestito una Task Force che da stanotte è interamente sul campo: altri rinforzi stanno arrivando dalle regioni limitrofe. In molti casi ci sono problemi di viabilità dovuti alla caduta di piante sulle strade. Enel è in costante contatto con le Istituzioni e con la Protezione Civile regionale con cui si stanno organizzando interventi nelle zone di difficile accessibilità. La situazione è strettamente legata anche all’evolversi delle condizioni meteo, per le quali è previsto stato di allerta fino alle 18 di oggi.
 
Per la segnalazione di eventuali disservizi, i cittadini possono contattare il numero verde 803500. In caso di guasti già segnalati il numero verde fornisce una informazione automatica sul disservizio.

MISERICORDIE DELLA TOSCANA

Le Misericordie toscane stanno mobilitano la propria struttura di protezione civile per l’emergenza vento. “Nelle aree colpite i volontari delle Confraternite locali sono già all’opera – dice il responsabile della protezione civile della Federazione regionale delle Misericordie, Federico Bonechi – e abbiamo allertato le squadre delle province meno colpite per le prossime ore: Grosseto, Siena, Arezzo e Pisa. Ci muoveremo appena arriveranno le indicazioni precise di dove intervenire dalla Sala Operativa Unificata regionale. Stiamo organizzano soprattutto squadre attrezzate per la rimozione degli alberi caduti e con gruppi elettrogeni e torri faro in previsione della serata, perché molte zone sono prive di elettricità.”

Bonechi stesso è vittima dei disagi dovuti al vento: “Sto cercando di raggiungere la sala operativa regionale delle Misericordie, che è a Pistoia – dice – e la situazione in questa zona è davvero difficile, con alberi caduti e strade chiuse”.

PRATO

A Prato, per il vento eccessivamente forte, è stata decisa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

PISTOIA

I danni del vento a Pistoia

Foto Confagricoltura

A Pistoia il sindaco ha deciso di chiudere le scuole a causa del forte vento. La raccomandazione per tutti è di non uscire di casa se non strettamente necessario.

E’ il territorio pistoiese il più colpito dalle forti raffiche di vento che stanno interessando gran parte della regione toscana. Secondo Confagricoltura si può già parlare di milioni di danni alle aziende agricole attive in quel territorio. “E’ un disastro – spiega il vicepresidente di Confagricoltura Pistoia Francesco Mati – serre danneggiate e irreparabili, migliaia di piante distrutte, gran parte dei lavoratori sono impossibilitati a raggiungere le aziende e cercare di mettere in sicurezza le piante e in queste ore la stima dei danni è in aumento. Possiamo già parlare di milioni di danni – continua Mati – e in una fase in cui già l’economia del territorio sta affrontando una forte crisi, una calamità di questa portate potrebbe rappresentare per molte aziende un capolinea”.

AUTOSTRADE

Disagi anche per chi viaggia. La A1 tra Barberino di Mugello e Monte San Savino e la A11 sono state chiuse per telonati, furgonati e caravan per vento forte. Sulla A11 Firenze-Pisa nord, tra Prato est e Pistoia, verso Pisa, è stato riaperto il tratto precedentemente chiuso a seguito della caduta di alberi e rami in carreggiata per il vento forte. Il casello di Pistoia al momento è chiuso in uscita da Pisa mentre Prato ovest è completamente chiusa sia in entrata sia in uscita. Sul luogo dell'evento è presente il personale di Autostrade per l'Italia.

Cancellati o dirottati diversi voli in partenza e in arrivo all'aeroporto di Firenze.