venerdì, 19 Giugno 2026
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Guida per gli “under”: cosa fare in attesa di un lavoro in Toscana

Trovare un posto di lavoro in Toscana sta sempre più diventando una caccia al tesoro, soprattutto per i più giovani. Gli under 30 faticano a sbarcare nel mondo del lavoro e molti di loro vanno a infoltire l’esercito dei cosiddetti “Neet” (i ragazzi che non lavorano, non studiano e non cercano un posto). Ecco quindi le possibilità per le nuove generazioni in attesa (o in vista) di un’occupazione nella nostra regione.

Volontario per il servizio civile

È un’opzione scelta sempre più dagli under 30. Mentre attendono di trovare un lavoro, dedicano un anno al servizio civile volontario: partecipano a progetti che aiutano la collettività (ad esempio protezione civile, associazioni, cultura) e ricevono un rimborso spese da 433 euro al mese. Ai progetti del servizio civile nazionale (www.serviziocivile.gov.it) si aggiungono anche quelli  del servizio civile regionale per i giovani tra i 18 e i 30 anni.

Il nuovo bando regionale arriverà alla fine del 2014, intanto sono oltre 4mila i giovani toscani che dal 2011 a oggi hanno scelto la strada del servizio civile regionale.

Faccio un tirocinio (retribuito)

Niente occupazione? Meglio non restare con le mani in mano e imparare un mestiere sul campo. In Toscana i tirocini, previsti fuori dal percorso di studi universitari e fuori dal periodo di praticato, devono essere retribuiti con almeno 500 euro.

Attenzione, non si tratta di uno stipendio, ma di un rimborso spese. Per chi ha tra i 18 e i 30 anni, la Regione finanzia, tramite il progetto Giovani Sì, 300 dei 500 euro obbligatori (cofinanziamento valido anche per chi retribuisce i tirocini curricolari e i praticantati). Sono oltre 10mila in tutta la regione i tirocini ammessi al rimborso tra giugno 2011 e agosto 2013.

Mi metto in proprio

Se non trovo lavoro, lo creo. Per trasformare un’idea di business in realtà, meglio chiedere una mano. Il progetto Giovani Sì per gli imprenditori junior dà un aiuto “tagliando” gli interessi sui prestiti concessi dalle banche ai giovani imprenditori tra i 18 e i 40 anni e, senza limite di età, alle imprenditrici.

Per trovare invece un “nido” dove far crescere la propria baby-impresa esistono gli incubatori, strutture che offrono consulenze, spazi di lavoro, contatti e possibilità di far rete con altre giovani realtà. Si va dall’incubatore del Comune (incubatorefirenze.org), a quello universitario (iuf.csavri.org), fino ai privati (nanabianca.it).

Cercare lavoro in Toscana - centro per l'impiego. Foto Il Reporter

Foto: Il Reporter – GC

E 5 siti per trovare lavoro in Toscana

prenet.provincia.fi.it
Trovare un posto in un click
Le offerte di lavoro dei centri per l’impiego. È possibile inserire il proprio curriculum e candidarsi online per un posto.

www.progettotrio.it
Formazione gratuita online
Il sistema di web learning della Regione Toscana tanti corsi: dalle lingue all’informatica, anche con certificazioni riconosciute sul mercato.

www.informolavoro.it
Orientamento, formazione  e lavoro
Il sito della Provincia che racchiude tutte le info per chi cerca un’occupazione o vuole migliorare il curriculum con un corso di formazione.

www.giovanisi.it
Dai contributi per l’affitto ai tirocini retribuiti
È il portale del progetto Giovani Sì della Regione Toscana per aiutare l’autonomia dei giovani, con incentivi per le aziende e opportunità per under 30 e under 35.

www.linkedin.com
Il social network anti-disoccupazione
Sempre più aziende si affidano ai social per trovare canditati. LinkedIn è quello più conosciuto a livello internazionale e si sta affermando anche dalle nostre parti

Azzurri, “terremoto” in Brasile

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Prima la sconfitta sul campo, con la conseguente eliminazione. Poi la doppia dimissione, annunciata una subito dopo l'altra, del commissario tecnico Cesare Prandelli e del presidente della Figc Giancarlo Abete.

LA SCONFITTA

Non si è fatta mancare nulla ieri l'Italia del calcio, in una giornata che certo non sarà facile dimenticare. Perché nulla è andato per il verso giusto. Sul campo la squadra ha rimediato una sconfitta con l'Uruguay valsa l'eliminazione nella fase a gironi della manifestazione iridata, esattamente come quattro anni fa in Sudafrica. La sconfitta è arrivata con la squadra in dieci uomini dopo la contestatissima espulsione di Marchisio. Agli azzurri sarebbe bastato anche un pareggio per qualificarsi come secondi, ma il gol di Godin ha infranto il sogno di Prandelli & Co.

LE DIMISSIONI

E proprio Prandelli a fine gara ha sorpreso tutti, annunciando a caldo le sue dimissioni. “Sono responsabile del progetto tecnico, e dunque ho annunciato al presidente Abete, al vicepresidente Albertini e al direttore generale Valentini le mie dimissioni. Mi sembra giusto visto il fallimento del progetto”: questo è stato il ragionamento del commissario tecnico, che prima del Mondiale aveva rinnovato il suo contratto fino al 2016.

A CASA

Neanche il tempo di “digerire” le parole di Prandelli, che sono arrivate anche le dimissioni – irrevocabili – del presidente della Federazione Abete. L'Italia torna dunque a casa anzitempo e – soprattutto – senza troppe certezze. Ora c'è da ripartire, ma prima bisognerà dimenticare un Mondiale sbagliato.

I talenti che non fuggono: ecco i cervelli in patria

“Voglio provarci qui”. Altro che “in fuga”, lei è un cervello rimasto in patria. Con orgoglio. Lisa Gucciarelli, 32 anni, alle spalle una laurea in Progettazione e gestione di eventi, di varcare il confine non ne vuole sentir parlare. La sua sfida è a Firenze. 

Sarà per il campanilismo toscano”, si giustifica con un sorriso. Dice: “in passato ho lavorato sei mesi a Edimburgo, ma sono tornata in Italia con la volontà di rimanere e costruire qualcosa di concreto”.

Lisa, la sorella Sara, ingegnere 25enne, e un’altra Sara (Campani), 28 anni professionista del marketing, hanno creato Buru Buru, un sito di e-commerce che promuove piccole realtà artigianali e giovani designer.

Idea di successo

Nata nel dicembre 2012, in 2 anni e mezzo la società ha quadruplicato il fatturato, oggi raccoglie 250 fornitori (in principio erano cinque volte meno) e figura nell’elenco delle start-up innovative italiane. Dopo essere passata dall’Incubatore tecnologico fiorentino, nell’aprile 2013 la baby-azienda è finita nell’orbita di Nana Bianca, l’acceleratore di imprese che l’ex numero uno di Dada, Paolo Barberis, ha fondato a Firenze per dare una spinta alle nuove realtà 2.0.

Il team

“All’inizio era una pazzia, c’è voluto  tanto impegno ma ora riusciamo a garantire uno stipendio alle persone che lavorano dietro a questo progetto”, racconta fiera Lisa. Adesso sono arrivati giovani rinforzi: Paolo, l’unico uomo, è un grafico 24enne specializzato nel campo del web; Ambra, 29 anni, è la programmatrice di Buru Buru; Benedetta, ex stagista adesso “di ruolo”, cura i social e le relazioni con i fornitori esteri, in maggior parte spagnoli e inglesi.

Una sfida a Firenze

“Certo non siamo la General Electric – prosegue Lisa – non possiamo garantire un contratto a tempo indeterminato sicuro. È una scommessa, ma c’è anche grande soddisfazione nel creare un lavoro che ti piace”. È stato il precariato a far scattare la molla per tirare su un’impresa dal nulla. “Io e mia sorella eravamo stanche di passare da un contratto all’altro, senza tutele e poco soddisfatte delle occupazioni che svolgevamo – ricorda – avevamo bisogno di creare qualcosa di nostro”.

Buru Buru team

Il team di Buru Buru

Le difficoltà per chi si reinventa imprenditore

Un cammino non sempre così liscio: dal primo impatto con la burocrazia alla ricerca di risorse, gli ostacoli sono dietro l’angolo. “In Italia non è semplice trovare qualcuno che creda nella tua idea – ammette – sia a livello di investimenti sia per quanto riguarda collaboratori pronti a imbarcarsi in una nuova avventura come questa. Noi siamo state fortunate”. Per Lisa, però, la difficoltà più grande è stata un’altra, “raccogliere il coraggio per lasciare il percorso canonico: mi laureo, mando il curriculum, trovo un’azienda che mi dà un posto e uno stipendio ogni mese”.

“Non chiamatemi Ad”

Nel 2013 Buru Buru ha fatto il grande passo: da ditta individuale è diventata una srl, anche se le tre fondatrici ancora sembrano non averci fatto la bocca. “Ci sentiamo strane a parlare di presidente e amministratore delegato”, confessa Lisa, proprio lei che in Buru Buru è l’ad.

L’Estate Fiorentina, tra cinema e concerti

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L'Estate Fiorentina è servita. Tra cinema, musica live e teatro. E' stata presentata l’edizione 2014 della kermesse, che mette insieme un cartellone d’eventi di vario genere, dal cinema alla musica live, dal teatro alla danza e alle performance, mixando grandi nomi a compagnie più piccole e poco conosciute. Tra le novità, una vocazione “metropolitana”, che vuol coinvolgere nel cartellone anche i comuni limitrofi, e la centralità del parco delle Cascine.

L'ESTATE

L’Estate è stata presentata a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella e dal direttore artistico Stefano Boeri. “Siamo felici – ha detto il sindaco – della ‘firma’ dell’architetto Boeri per questa edizione, segno che Firenze è patrimonio di tutti e riesce ad attrarre personalità di prestigio per creare eventi e progetti sul territorio. Tra le novità di questa edizione, abbiamo deciso di dare un’impronta metropolitana, coinvolgendo i Comuni di Scandicci, Fiesole, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Impruneta e Bagno a Ripoli, incrociando i rispettivi cartelloni. Il nuovo soggetto della città metropolitana, infatti, non né solo l’ennesima alchimia istituzionale ma un grande progetto di comunità e territori che noi proviamo a costruire a partire proprio dagli eventi estivi”. “Inoltre – ha continuato Nardella – fa piacere che il parco delle Cascine tornerà protagonista di molti eventi. Contribuirà a delocalizzare la movida dal centro storico e a riempire di cultura anche quell’area della città e a combattere il degrado”.

BOERI

“L’Estate Fiorentina che abbiamo presentato – ha detto Stefano Boeri commentando la sua prima Estate fiorentina – è la conferma che le nostre città non sono solo scrigni preziosi di opere e architetture lasciate dal lungo tracciato della storia: sono anche delle fabbriche diffuse di cultura dal vivo. Siamo felici per il primo risultato ottenuto, in 3 settimane il bando per l’Estate ha raccolto quasi 300 progetti lanciati da più di 80 associazioni e gruppi e imprese creative.  Eventi, letture, performance, installazioni, incontri, concerti, spettacoli che ogni giorno accenderanno luoghi diversi della città e della sua area metropolitana e che saranno comunicati in modo da offrire a ogni abitante e visitatore di Firenze l’opportunità di costruirsi un suo programma di fruizione”. In merito agli eventi Boeri ha poi spiegato: “Ci saranno eventi di cultura diffusa e simultanea (sul modello di PianoCity e Bookcity), una Festa degli Alberi attirerà attorno al mondo vegetale e botanico (giardini monumentali, parchi, Cascine) i linguaggi e le cure della cultura e di una moltitudine di appassionati, amatori, esperti. Una Maratona notturna di letture di testi scritti dal Maestro e da suoi coetanei concluderà una giornata dedicata a Michelangelo che si svolgerà soprattutto nelle periferie della città per poi confluire nei luoghi celebri del genio rinascimentale. Anche i tanti turisti di Firenze avranno un ruolo importante grazie a  una campagna fotografica che inviterà i cittadini di Firenze a fotografare i turisti, ribaltando lo sguardo che questi ultimi dedicano alla città, aprirà –con ironia e sensibilità- una necessaria riflessione sulla natura potente e omologante del turismo di massa”.

PROGETTI

Per questa edizione sono stati presentati al Comune 83 progetti, tra i quali ne sono stati scelti 66, finanziati con 470mila euro. Tra i partner dell’Estate, Toscana Energia.

Calcio storico 2014, niente finale

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Il calcio storico 2014 finisce anzitempo: non si disputerà la finale prevista per martedì 24 giugno, giorno del patrono di San Giovanni.

L'ANNUNCIO

Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Dario Nardella. “Mi scuso con i fiorentini ma, mio malgrado, devo prendere una decisione che non avrei voluto: la finale del calcio storico in programma per martedì non si disputerà. Il torneo di quest’anno è chiaramente compromesso da gravissime irregolarità. Le tensioni altissime di questi giorni hanno fatto mancare quel clima indispensabile di festa e correttezza nel quale è giusto che il calcio storico, la tradizione popolare più amata dai fiorentini, debba svolgersi”.

POLEMICHE

Nardella ha preso la sua decisione dopo l’incontro con il prefetto Luigi Varratta. Sia la prima che la seconda partita (disputate sabato 14 giugno e domenica 15) si sono contraddistinte per alcuni episodi che hanno portato a tre esposti collegati a una partita vinta a tavolino (quella di domenica) e a una partita (quella di sabato) a rischio annullamento (a causa della mancata uscita dal campo di un giocatore espulso dagli arbitri).

“NUOVE REGOLE”

“Sono profondamente deluso, come sindaco e come fiorentino, per il modo con cui si è svolto finora il torneo – ha continuato Nardella -. Qualunque ipotesi di sua continuazione non farebbe che aggravare una situazione già insostenibile. Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine per la collaborazione dimostrata e gli uffici del Comune per l’impegno profuso nel realizzare la manifestazione”. “Compito del Comune e della città – ha concluso il sindaco – è ora quello di rifondare il calcio storico con nuove regole per recuperare lo spirito autentico di una manifestazione che parla ai fiorentini e a tutto il mondo”. I biglietti venduti per la finale saranno rimborsati a partire da lunedì.

Cantieri del tram, via agli incontri

Tramvia, è iniziato il percorso di ascolto e informazione per i cittadini sui percorsi delle linee 2 e 3.

ASSEMBLEE

Il percorso ha preso il via ieri mattina nella sede del Quartiere 5, a Villa Pallini. All’assemblea con le categorie economiche e con i commercianti, molto partecipata, erano presenti gli assessori allo Sviluppo economico Giovanni Bettarini, alle Grandi opere e alla viabilità Stefano Giorgetti, all’Ambiente e alla partecipazione Alessia Bettini, il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, i consiglieri comunali Fabrizio Ricci, Cosimo Guccione e Niccolò Falomi e i tecnici del Comune. “Oggi non siamo venuti a raccontare che il periodo di apertura dei cantieri della tramvia sarà semplice – hanno detto gli assessori Bettarini e Giorgetti -. Siamo venuti a dire come, dove e quando i cantieri saranno aperti. E a capire quali sono le esigenze da affrontare insieme a cittadini e commercianti”. “È stata una bella assemblea – hanno aggiunto -, durante la quale ci sono state presentate proposte sulle quali lavoreremo: noi vogliamo limitare al massimo i disagi per i nostri cittadini, ma la tramvia va fatta, e rispettando i tempi previsti. È un impegno preso con gli elettori e che manterremo”.

INFOPOINT

Come ha spiegato l’assessore alla partecipazione Bettini, “le assemblee con i cittadini si terranno, di norma, una volta al mese e a breve sarà individuato un responsabile per ogni cantiere a cui i fiorentini potranno rivolgersi per chiedere informazioni e fare segnalazioni”. Sempre nell’ottica della massima informazione e vicinanza dell’amministrazione comunale ai cittadini, la prossima settimana saranno esposti nella sede del Quartiere 5 il cronoprogramma dettagliato dei cantieri delle due linee tramviarie da realizzare, le planimetrie dei tracciati, i rendering e sarà aperto al Parterre un Infopoint, dove sarà possibile visionare i progetti delle linee 2 e 3 della tramvia (planimetrie, rendering e cronoprogramma dei cantieri) e dove personale del Comune sarà a disposizione dei cittadini. Nel pomeriggio si è ppoi tenuto il secondo incontro della giornata con i cittadini, che hanno partecipato numerosi.

Oggi all’estero, domani chissà. Storia di un talento con la valigia

È martedì sera. Pietro prende una pentola e la mette sul fuoco. È da poco rientrato dalla clinica dove lavora part-time. Domani è un giorno di università. Mancano gli ultimi esami, piuttosto  impegnativi, per concludere il master alla British School of Osteopathy. “Se tutto va bene spero di finire ad agosto”, confida.

Ma ad aspettarlo ci sono altri dieci mesi sotto il Big Ben per un corso di perfezionamento. Per Pietro Susini, 29 anni a novembre, una laurea in Fisioterapia con il massimo dei voti all’Università di Firenze, sarà il terzo anno passato a Londra.

Cuore in Italia, ma testa oltre la Manica

“Ancora non so cosa farò dopo – confessa – mi piacerebbe tornare in Italia, ma vorrei tanto aprire una clinica mia ed è molto più semplice qui”. Il cuore lo riporterebbe indietro, le circostanze invece gli suggeriscono di restare. Spiega: “In Inghilterra ci sono meno ostacoli per ottenere un muto, anche se sei giovane; le pratiche burocratiche sono più agili e poi ci sono le tasse: al fisco britannico, come libero professionista, pago la metà rispetto a quello che verserei in Italia”. È ancora troppo presto per affrontare il capitolo “domani”, per non parlare del “dove”: Pietro preferisce affrontare il “qui e ora”.

La giornata tipo

Per il momento, dal lunedì al venerdì, si divide tra l’università e il lavoro di fisioterapista. Una parte del sabato la trascorre con i pazienti. Alcune volte nel weekend insegna equitazione, per arrotondare ma soprattutto per passione. Non è stato facile intercettare uno spazio vuoto nella sua agenda. “È piuttosto incasinata”, scherza. È arrivato a Londra nel marzo 2012, dopo un corso post laurea e tre anni di lavoro come fisioterapista a Firenze. Poi ha fatto le valigie per inseguire la sua professione.

Il perché della fuga

“In Italia, a livello accademico, la figura dell’osteopata è mal riconosciuta, sono rari i corsi full time – afferma –  in patria avrei impiegato almeno sei anni per concludere un master approfondito come quello che sto seguendo, tra le aule e una clinica universitaria”. Nel suo stesso anno di corso ci sono altri sei studenti: tre sono italiani come lui. La capitale del Regno Unito è una meta gettonatissima dai giovani che lasciano il Belpaese alla ricerca di un’occupazione o per studio.

L'esodo degli italiani all'ombra del  Big Ben

“Londra è una grande macchina che lavora, offre molte possibilità di trovare un impiego soprattutto con un livello di istruzione medio – racconta – ci sono frotte di italiani che lavorano come camerieri o lavapiatti: in alcuni quartieri ti sembra di essere dalle nostre parti”. Nel 2013, secondo il Ministero del Welfare britannico, 44mila nostri connazionali hanno chiesto il national insurance number, per poter lavorare oltremanica. Sono aumentati del 66 per cento rispetto all’anno prima. “Per le professioni come la mia c’è maggiore concorrenza – aggiunge – devi darti tanto da fare, ma vengono riconosciuti i tuoi meriti: più vali, più sali. Qui manca totalmente l’aspetto della raccomandazione o della conoscenza che ti consente di far carriera”.

Pietro Susini British School of Osteopaty

Pietro davanti alla British School of Osteopathy

Caro-vita in salsa inglese

Abitare oltre confine non ha solo lati positivi. “Capisco che noi italiani avremmo molto di cui lamentarci ma non sono d’accordo con chi vede l’estero come fosse l’America – afferma – ci sono anche lati negativi”. Uno su tutti? La vita in riva al Tamigi non è economica, anzi. “Con quello che spendo per una singola – dice con un sospiro – a Firenze potrei permettermi un intero appartamento, tutto per me”.

L’estate di Muzzi & co. Tutta da ridere

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Si fa per ridere. In un momento di crisi, economica e non solo, c'è chi – di professione – cerca di diffondere il buonumore.

Muzzi & co.

È il caso di Andrea Muzzi, che con la collaborazione del Teatro di Cestello e di una serie di colleghi, professionisti della risata, ha deciso di organizzare una rassegna del buonumore per rallegrare le serate estive di Firenze e dintorni.

Alla biblioteca Ragionieri di Sesto

Dal 23 giugno (fine al 21 luglio), va in scena alla biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino Italians ridens, serie di spettacoli che vedrà alternarsi sul palcoscenico lo stesso Muzzi, oltre a Andrea Kaemmerle, Alessandra Ierse, Nadia Puma e ancora Paolo Migone e Beppe Braida, tutti istrioni capaci di far ridere a crepapelle anche il meno avvezzo agli spettacoli comici.

Braida e la banda di Zelig

Si comincia il 23 con Braida – volto noto di Zelig e Colorado cafè – e si continua il 25 con Kaemmerle, che invece è più facile vedere recitare sui palcoscenici scricchiolanti del teatro. Il 30 giugno sarà la volta di un vero e proprio cult della coppia Andrea Muzzi-Massimiliano Galligani, “Due italiani veri”, un tira e molla di sketch che fa riflettere sui vizi e sulle virtù del popolo del bel paese, strappando al pubblico un gran numero di risate.

Le signore del buonumore e Paolo Migone

L'8 luglio è prevista una serata in rosa, che vedrà protagoniste la Ierse e la Puma, entrambe spassose reduci da diverse edizioni di Zelig off e Zelig Circus. Chiude in bellezza un altro toscanaccio esperto di buonumore, Paolo Migone, che si esibirà dal vivo il 21 luglio.

Informazioni

Tutti gli spettacoli cominciano alle 21:15, il biglietto costa 12 euro (10 per i soci Coop). Informazioni: [email protected]
 

“Esordio” del nuovo consiglio comunale: Biti eletta presidente

E' Caterina Biti, del Pd, il nuovo presidente del consiglio comunale di Firenze, che si è insediato ieri dopo le elezioni del 25 maggio scorso. Biti è stata eletta alla prima votazione (a scrutinio segreto) con 29 voti a favore e sette schede bianche. Vicepresidente vicario è Donella Verdi, Sel, esponente dell’opposizione, mentre l’altro vicepresidente è Giampiero Gallo (Pd), eletti in una successiva votazione, sempre a scrutinio segreto, con rispettivamente 12 e 23 voti favorevoli.

BITI

“Questo ruolo – ha sottolineato Biti – e la fiducia così larga che mi avete concesso mi fa avvertire una grande responsabilità e l’orgoglio di un grande onore. Il consiglio comunale è infatti la massima espressione della vita democratica della nostra città e da me ci sarà sempre grandissimo impegno e totale disponibilità e garanzia”. Biti ha poi ringraziato il sindaco Dario Nardella, la giunta, e il presidente comunale uscente Eugenio Giani.

GIUNTA

E sempre ieri il sindaco Dario Nardella ha comunicato in consiglio comunale la nuova squadra di giunta: gli assessori saranno dieci, cinque donne e cinque uomini. Ecco i nomi:

Cristina Giachi, vicesindaco con deleghe a Educazione, Università e ricerca;
Federico Gianassi, assessore a Organizzazione e personale, Lavoro, Decentramento, Trasparenza e semplificazione;
Elisabetta Meucci, assessore a Urbanistica e Politiche del territorio, Patrimonio non abitativo;
Stefano Giorgetti, assessore a Lavori pubblici e grandi opere, Viabilità e manutenzione, Trasporto pubblico locale;
Sara Funaro, assessore a Welfare e sanità, Accoglienza e integrazione, Pari opportunità, Casa;
Lorenzo Perra, assessore a Bilancio, Partecipate, Fondi europei, Innovazione tecnologica e
sistemi informativi;
Nicoletta Mantovani, assessore a Cooperazione e relazioni internazionali;
Giovanni Bettarini, assessore a Sviluppo economico, Turismo, Città metropolitana;
Alessia Bettini, assessore ad Ambiente e igiene pubblica, Decoro urbano e Partecipazione;
Andrea Vannucci, assessore allo Sport.
Le deleghe a Cultura, Polizia municipale, Servizi demografici e Sicurezza urbana restano al sindaco.

Un anno in viola: scatta la campagna abbonamenti

Scatta la campagna abbonamenti viola. Parte ufficialmente oggi, martedì 17 giugno, la campagna abbonamenti della Fiorentina per la stagione 2014/2015. Non mancano le novità, tra cui il nuovo settore coperto in Maratona e le tariffe promozionali per giovani e gruppi. Inoltre è in vendita anche un mini abbonamento per le partite di Europa League.

NOVITA'

Tra le novità, dicevamo, quelle che riguardano il Parterre di Maratona. I vecchi posti – spiega la società viola – lasceranno il posto a nuove e più confortevoli sedute. I settori più centrali verranno coperti nella loro parte superiore (file 3,4,5 dei settori PM3, PM4, PM5, PM6) andando a creare un nuovo settore: il Parterre di Maratona Coperto. Grazie poi allo spostamento del Settore Ospiti, che “slitterà” verso la Curva Ferrovia, risulteranno acquistabili a tutti gli effetti anche gli abbonamenti in MAF, con un ampliamento sostanziale del settore di Maratona.

DATE

Quanto ai tempi di sottoscrizione delle tessere, dal 17 giugno al 3 agosto sarà attiva la vendita in prelazione dedicata ai vecchi abbonati, con la possibilità di accedere alla tariffa dedicata “ridotto abbonato”.

TIPOLOGIE

Tra le varie tipologie di abbonamento ci sono quelle “ridotto under 18” e “ridotto insieme”. Ma sono tante le novità in arrivo: per scoprirle si può visitare il sito ufficiale della Fiorentina.