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Il nuovo presidente Sguanci riparte dalla movida

Ripescato dalla politica quando aveva (quasi) deciso di lasciarla. Si definisce così, scherzosamente, Maurizio Sguanci, neo presidente del Quartiere 1, quando lo incontriamo nell’ufficio che si affaccia su piazza Santa Croce.

QUARTIERI

La sua storia politica inizia quando c’erano i Ds e arriva al Partito Democratico di oggi. Eletto con 16.284 voti con la lista Partito Democratico, a pochi giorni dall’insediamento ha già incontrato commercianti e residenti e – soprattutto – ha già le idee molto chiare su come (e da dove) partire. Fra l’altro, come sottolinea lo stesso Sguanci, con la nuova amministrazione comunale e con l’arrivo della città metropolitana a partire dal 2015, i Quartieri sono destinati ad acquistare ancora più rilevanza a livello strategico per diverse tematiche, dalla lotta al degrado al verde pubblico, fino ai servizi alla persona.

MOVIDA

Fra le diverse priorità per il territorio, con piazza Santa Croce sotto la finestra, la questione movida non poteva non essere la prima da affrontare: “Bisogna evitare di fare in modo che il centro non venga vissuto, ma bisogna anche allontanare il pericolo che venga vissuto male. Il fatto che ci sia movida di per sé non è un problema – spiega Sguanci – anzi, le zone frequentate anche di notte a mio avviso sono più sicure e sorvegliate di quelle deserte. Bisogna però impedire che si verifichino situazioni di degrado. In questo senso – aggiunge – sono convinto dell’importanza della collaborazione con i gestori dei locali, che fra l’altro hanno anche interesse a che non si esageri. Piuttosto bisogna puntare sui ragazzi, specialmente gli stranieri, che spesso vengono due settimane a Firenze convinti di sbarcare a Disneyland. Per questo voglio proporre mini-corsi di educazione civica nelle università per stranieri: se un giovane ha la consapevolezza di cosa rappresenti Santa Croce dal punto di vista artistico, culturale e spirituale, non gli verrà mai in mente di usarla come spesso viene usata”.

SORVEGLIANZA

Altro fronte è quello della sorveglianza: “Ho già preso contatti con una rete di volontari, tutti ex poliziotti ed ex carabinieri, che sono pronti a fare attività durante le ore del giorno. Per la sera, d’accordo anche con il sindaco Nardella, potenzieremo la presenza della polizia municipale. L’obiettivo è difendere contemporaneamente la titolarità di chi lavora nel quartiere e quella di chi ci abita. Per garantire i diritti di tutti – conclude Sguanci – siamo pronti a varare e a far rispettare alcune regole base, come il fatto di far pagare la bottiglia in modo che il vuoto diventi davvero 'a rendere' o come porre maggiore attenzione sugli orari dei minimarket”.

Battaglie e priorità del nuovo presidente Balli

Insediatosi ufficialmente da qualche settimana, il nuovo presidente del Quartiere 5 è Cristiano Balli. Presidente della commissione servizi sociali nel precedente mandato, Balli sottolinea la continuità politica con l’amministrazione Gianassi e delinea priorità, novità e battaglie da affrontare nei prossimi cinque anni.

CITTA' METROPOLITANA

La sfida principale è rappresentata dal percorso di costituzione della città metropolitana, che inizierà a gennaio 2015 e che vedrà il Q5 impegnato in un ruolo centrale e rinnovato. “Il nostro quartiere è sia periferia urbana che centro della futura area metropolitana, vero e proprio cuore del nuovo assetto territoriale e amministrativo – spiega Balli – il nostro territorio è peraltro già dotato di funzioni a carattere metropolitano come l’ospedale, il tribunale, l’università e l’aeroporto, e altre sono in via di realizzazione, come la tramvia, che si auspica venga realizzata in tempi e modi il meno possibile impattanti per i cittadini, e i progetti di riqualificazione urbanistica avviati dalla
giunta precedente”.

PROGETTI

Nei cinque anni appena trascorsi – sottolinea il nuovo presidente – sono stati molti i problemi risolti e i progetti avviati: Balli cita l’approvazione del regolamento urbanistico a volumi zero, la riqualificazione di molte strade del quartiere, l’attivazione di spazi culturali e l’apertura di nuovi giardini, l’aumento del numero dei centri anziani da quattro a sei e il raddoppiamento degli orti sociali da 59 a 130. “Tanto è stato fatto per tenere insieme questa nostra comunità, nonostante la situazione di crisi oggettiva – prosegue – ma bisogna continuare a lavorare in maniera forte e non alternativa con l’amministrazione comunale. È poi fondamentale avviare reali processi di partecipazione cittadina, perché da questa situazione si può uscire solo insieme, amministratori e cittadini”.

ASCOLTO

Il rischio – osserva – è che “della periferia urbana che vogliamo riscattare come centro di un’area più vasta non si sia in grado di riscattare quelle tante periferie esistenziali fatte di cittadini che perdono il lavoro, famiglie in difficoltà, stranieri in cerca di integrazione, giovani in formazione o alla ricerca di occupazione”. Nel quartiere 5, il più popoloso di Firenze, sono presenti molti rappresentanti delle categorie sociali più fragili come anziani, immigrati, minori a rischio. L’impegno – assicura Balli – è quello dell’ascolto, inteso sia come attenzione verso le voci di tutti che come capacità di saper interpretare le complessità e le opportunità del territorio, periferia urbana oggi e cuore della città metropolitana che verrà.
 

”Torno nel mio quartiere”: parla il nuovo presidente Dormentoni

C'è addirittura chi sale al primo piano di Villa Vogel per stringergli la mano. “Il mio nuovo presidente”, dicono. Intanto il suo cellulare non smette di suonare, tra dirigenti del Comune e cittadini. Mirko Dormentoni, classe 1974, è tornato nel suo quartiere e lo fa in veste di presidente, subentrando a Giuseppe D’Eugenio.

Emozionato?
Sono consapevole della grande responsabilità e delle aspettative che ci sono nei confronti della nostra istituzione. Vogliamo essere il primo punto di riferimento dei cittadini sulle piccole cose e allo stesso tempo uno dei motori della costruzione della città metropolitana fiorentina. Inizio il mio lavoro con una bella squadra di consiglieri della maggioranza di centrosinistra, molti giovani ma già esperti, augurandomi che ci sia una collaborazione proficua con l’opposizione.

Le priorità?
Servizi alla persona, partecipazione e reti di solidarietà sono le parole d’ordine. La qualità urbana e ambientale sarà la priorità. Inizieremo con uno screening delle necessità di manutenzione, dal verde pubblico alle strade, dalle piste ciclabili ai marciapiedi. Come Q4 chiediamo un potenziamento delle risorse per il territorio a partire dalla cura del verde. E vogliamo che si torni ai vigili di quartiere.

In vista ci sono grandi cambiamenti urbanistici.
Entro l’autunno contiamo di lanciare il percorso partecipativo per disegnare il futuro dell’ex caserma Lupi di Toscana e dell’area circostante, sempre a “volumi zero” naturalmente. Penso che sia fondamentale ragionare, come stiamo facendo, a livello di città metropolitana, coinvolgendo anche Scandicci. Intanto si lavora sul bando di progettazione per la riqualificazione di piazza dell’Isolotto, nato dalle richieste dei cittadini e tenendo come funzione imprescindibile il mercato, mentre per piazza Pier Vettori stiamo studiando un percorso partecipativo insieme alle associazioni del territorio da avviare entro l’autunno.

Come vede il quartiere tra 5 anni?
Sempre più uno dei centri della città metropolitana e sempre meno periferia, con una qualità urbana, ambientale migliore e con ancora più senso di comunità e più forti reti di solidarietà. Non nascondo che ci sono difficoltà su cui è urgente intervenire, soprattutto nelle zone di confine, una su tutte Pontignale. Occorre che queste aree siano curate come tutte le altre, non deve esistere periferia neanche dentro il quartiere e su questo chiederemo l’impegno dell’amministrazione centrale.

Intanto l’Isolotto compie 60 anni…
Sta nascendo un comitato organizzatore che mette insieme diverse realtà associative, ccn, circoli, parrocchia e comunità di base per realizzare iniziative ed eventi, dal 6 novembre fino a giugno 2015, ripercorrendo tutte le tappe durante le quali dal 1954 furono consegnate le chiavi delle case popolari.

Esposito: “Dai servizi alla vivibilità, le mie idee per il Quartiere”

Il ritorno dei servizi socio-sanitari e anagrafici a Gavinana e al Galluzzo e il rifacimento dei marciapiedi. Una “greenway” dal Galluzzo a Ponte a Ema e tante esperienze di cittadinanza attiva. Sono queste alcune delle idee che Alfredo Esposito porta con sé alla guida del Quartiere 3, con un’attenzione particolare alla vivibilità del quartiere.

QUARTIERE

Ma il primo tema che il nuovo presidente mette in evidenza è più un vademecum per il nuovo “governo” di Gavinana e Galluzzo: il Quartiere deve avere un ruolo attivo nella partita della costruzione della città metropolitana. “Abbiamo l’occasione di incidere sui problemi dei cittadini e di dotarci degli strumenti per affrontare le questioni più rilevanti”, spiega Esposito. Questioni che vorrebbe dividere in due filoni: quello della gestione dei servizi di base alla persona e quello delle trasformazioni urbane. “Discutere del futuro della mobilità a Gavinana o al Galluzzo – dice – si può fare stimolando la partecipazione della cittadinanza”.

SERVIZI

E se si parla di mobilità, vengono subito in mente i grandi nodi non ancora sciolti del bypass del Galluzzo e delle Cascine del Riccio: “Staremo addosso ad Autostrade per avere tempi certi per il completamento di opere per troppo tempo attese”, assicura Esposito. Fra le priorità che i cittadini stessi hanno segnalato al nuovo presidente c’è il tema del ritorno dei servizi socio-sanitari e anagrafici nel quartiere: “È importante che tornino più vicini ai cittadini, sono d’accordo anche per implementare l’integrazione tra privato e pubblico e di studiare sistemi per ottimizzare le risorse finanziare, ma dovremmo lavorare in questo senso”, spiega.

ESPERIENZE

E poi c’è il cattivo stato di alcuni marciapiedi, come segnalato dagli abitanti: “Ci impegneremo per sollecitare un intervento del Comune, come anche servirà lavorare per collegare meglio le piste ciclabili”. Ma in mezzo ai problemi ci sono anche le esperienze positive che vale la pena valorizzare: “Dalla festa dei vicini organizzata in via di Ripoli, alle Cascine del Riccio e a Sorgane, fino agli orti condivisi: tutti modelli di cittadinanza attiva che mi piacerebbe sviluppare”. Il nuovo presidente pensa poi a un Quartiere che continui a collaborare con le scuole per progetti di rispetto ambientale e di educazione alle legalità, un Quartiere che sostenga sport e cultura, le attività delle biblioteche e la questione della messa in sicurezza idrogeologica della riva sinistra dell’Arno, da coniugare con la presenza delle società sportive (Rari e Canottieri Comunali), ma anche i centri anziani e i tanti servizi per il benessere sociale consolidati a Gavinana e Galluzzo.

Pierguidi: ”Il mio ufficio sempre aperto ai cittadini”

E' Michele Pierguidi il nuovo presidente del Quartiere 2. Dopo il suo insediamento ufficiale, avvenuto lo scorso 17 giugno, abbiamo fatto due chiacchiere con lui.

Presidente, che situazione ha trovato una volta insediato?
La situazione che ho trovato è sostanzialmente positiva. Nel Q2, dove peraltro abito e sono cresciuto, si vive molto bene. Mi auguro che fra cinque anni i fiorentini possano dire che ci si vive ancora meglio. Ho visto tutte le cose positive lasciate dalla passata amministrazione che, nonostante il periodo di crisi con i tagli alle risorse, ci ha messo tutta la buona volontà e la voglia di stare vicina ai cittadini. Io vorrei continuare su questa linea e, se possibile, fare meglio.

Conosce già molto bene il quartiere: da dove inizierà a lavorare?
Lo conosco bene, anche se mi sono accorto in campagna elettorale che ci sono alcuni posti che non conoscevo così bene. Ho frequentato in quel periodo realtà molto belle come i centri anziani di Villa Bracci, via Luna, via Nicolodi, l’area Pettini Burresi. Inizieremo sicuramente ad affrontare i grandi temi come piazza delle Cure, che vorrei portare velocemente in fondo, come anche la questione dei parcheggi tanto attesi di Settignano e Ponte a Mensola.

Che cosa farà per ascoltare i cittadini?
Intendo occuparmi in prima persona dei problemi come ho sempre fatto nella mia storia politica e personale. Mi è parso che manchi un interlocutore vero: io vorrei essere quell’interlocutore a cui tutti possono rivolgersi. La porta del mio ufficio sarà sempre aperta senza bisogno di appuntamento negli orari lavorativi.

L’attenzione per il verde nel quartiere è sempre stata alta, lei cosa pensa di fare?
Oggi, con la giunta Nardella, c’è grande volontà di ridare fondi e riconoscere la giusta importanza al territorio e ai quartieri. Anche con l’assessore al decentramento Gianassi siamo già al lavoro. Credo che potremo continuare la buona opera dell’amministrazione comunale e fare anche meglio.

Quali ritiene che siano le aree che necessitano degli interventi più urgenti?
Piazza Nannotti appare ancora degradata, confido nella collaborazione dell’adiacente catena di hamburger per organizzare iniziative anti-degrado. Anche il parcheggio continua a soffrire per lo scarso utilizzo. Ci sarà da migliorare la viabilità generale di piazza Alberti. La stessa via Aretina ha bisogno di parcheggi. Penso alla valorizzazione di via Manni e via Rondinella. Sant’Andrea a Rovezzano non ha un negozio di alimentari, manca una linea di autobus. Penso alla situazione di degrado che sta vivendo da oltre un anno l’ex istituto La Querce dove c’è l’occupazione. Insomma, ci sarà da lavorare tanto.

Regolamento urbanistico di Palazzo Vecchio: “Piano timido. Serve più coraggio”

“Piano timido sulle riqualificazioni, serve più coraggio nel pensare la città di domani”: è questo il commento dei professionisti al regolamento urbanistico. “Illogico mettere dei limiti stretti alle esigenze”, viene aggiunto.

INTERVENTI SULLE ARCHITETTURE

Precise le osservazioni e le critiche mosse dall'Ordine degli architetti. “Le linee generali sono buone, ma per crescere è necessario muovere delle critiche e concentrarsi sugli aspetti da migliorare”, dice il presidente dell'ordine Alessandro Jaff. Le osservazioni, per quanto riguarda gli edifici, mirano in particolar modo al taglio minimo degli alloggi e alle trasformazioni achitettoniche. In entrambi i casi – secondo i professionisti – sarebbe necessario adottare misure che possano andare in contro alle esigenze dei cittadini.

TRAMVIA

In un momento come questo non poteva non essere nominato un tema caldo come quello della tramvia. I professionisti si augurano che il piano non le consideri solo come un'infrastruttura ma come un vero e proprio progetto lineare di paesaggio urbano. Lo scopo – dicono i professionisti – è unire le varie parti della città in modo coerente con l'ambiente in cui sono inseriti.

CASCINE

Altre osservazioni rilevanti riguardano le Cascine, “il cui valore – dice Lorenzo De Luca, consigliere dell'Ordine degli agronomi e forestali – non dovrebbe essere misurato in quantità e altezza degli alberi da piantare, ma con veri progetti che rendano efficaci gli interventi a distanza di anni. Meno quantità e più qualità”.

Delitto delle Cascine, convalidato il fermo di un 15enne rumeno

E' stato convalidato questa mattina dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, dopo l’interrogatorio di garanzia, il decreto di fermo di indiziato di delitto, adottato d’urgenza il 10 luglio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, nei confronti di un 15enne rumeno, per il reato di omicidio volontario e rapina del 78enne trovato morto alle Cascine all'alba del 2 luglio.

LE INDAGINI

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere – viene spiegato – è stato emesso sulla base di gravi indizi di colpevolezza, definiti “granitici” dallo stesso Gip, emersi grazie alle indagini del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze. In particolare – viene spiegato ancora – sono risultati importanti per attribuire la responsabilità del delitto al 15enne gli esiti degli accertamenti scientifici, quali un’impronta palmare rilevata sul montante del veicolo di proprietà della vittima, tracce biologiche repertate sotto un’unghia del cadavere e tracce ematiche all’interno dell’autovettura.

LA REAZIONE

Il movente del delitto sarebbe da ricondurre, secondo la pista seguita sin dalle prime fasi delle indagini, al contesto della prostituzione omosessuale esercitata all’interno del parco delle Cascine da giovani di nazionalità rumena. Nello specifico, l’aggressore avrebbe reagito violentemente a una richiesta dell’anziano.

ACCERTAMENTI

Sono tutt'ora in corso altri accertamenti, per verificare le eventuali responsabilità degli altri soggetti coinvolti nella vicenda, uno dei quali già portato nel carcere di Sollicciano.
 

Atti osceni in piazza Tasso. Lui: ”Scusate, avevo preso il viagra”

Una coppia è stata denunciata dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico, dopo essere stata colta “in azione” in piazza Tasso. E' successo ieri sera: protagonisti della vicenda sono stati un uomo di 49 anni, di origini svizzere, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, e una 39enne fiorentina. I due sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze con l’accusa del reato di atti osceni in luogo pubblico, aggravato dal fatto di essere stato commesso in un’area abitualmente frequentata da minori.

PIAZZA TASSO

Tutto è successo intorno alle 21 in piazza Tasso, quando una donna che aveva portato i figli ai giardini della piazza ha segnalato al 112 che nelle vicinanze c’era una coppia intenta a compiere atti sessuali. I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, hanno accertato che i due, poco istanti prima del loro arrivo, si erano sdraiati sul prato per avere un rapporto. Nonostante l’intervento dei militari dell'arma e la conseguente denuncia, i due, evidentemente travolti dalla passione, sono tornati nuovamente negli stessi giardinetti per continuare quello che avevano iniziato.

IN OSPEDALE

Questa volta, però, la scena non è sfuggita ad alcuni passanti: ne è nata una discussione, nel corso della quale il 49enne ha anche incassato un calcio. Oltre ai carabinieri è intervenuto sul posto anche il personale del 118, che ha accompagnato la coppia al pronto soccorso. Finita qua? Macché. I carabinieri, dopo aver riportato la situazione alla normalità, hanno raggiunto l’ospedale, dove hanno scoperto che i due si erano chiusi in bagno per finire il rapporto che avevano iniziato. L’uomo, una volta uscito dal bagno, ha chiesto scusa, giustificandosi spiegando che aveva preso il viagra.

Sul fiume o in piazza: cinema all’aperto a Firenze, gratis

Cinema sotto le stelle a Firenze? In città non ci sono soltanto le classiche arene estive per gustarsi le pellicole nelle calde notti: sono anche altri gli spazi dove godersi film e documentari, magari difficili (o impossibili) da trovare attraverso la normale distribuzione. Ancora meglio se gratis o low cost.

La programmazione delle arene estive 2014 “non convenzionali”, a Firenze, è piuttosto nutrita. Si va dai film in piazza, a quelli al fresco delle colline affacciate su Firenze, fino alle rassegne di cortometraggi indipendenti. E anche le pellicole in cartellone sono per tutti i gusti.

Film on the beach, l’arena estiva sulla spiaggina

Dove: sulla spiaggina dell’Arno (tra lungarno Serristori e la terrazza di piazza Poggi)
Quando: dal 14 luglio al 3 settembre, ogni lunedì e mercoledì ore 21.30
Cosa: il meglio delle passate stagioni
Quanto: gratis
Consigli: per i comodoni, meglio portarsi una sedia da casa

In riva all’Arno torna La Lucciola. Dal 14 luglio al 3 settembre sono in programma 15 film delle passate stagioni per la rassegna “Invisibili Visioni”: l'appuntamento è sulla spiaggia in riva all’Arno, nello spazio estivo “Easy Living”, tutti i lunedì e mercoledì

Lo spazio prende il nome dallo storico cinema all’aperto sull’Arno che, dal 1950 al 1959, prima dell’alluvione, proiettava film d’estate. Tra i titoli in cartellone “Il cacciatore di Zombie” di Alejandro Bruges (21 luglio), Confessions di Tetsuya Nakashima (30 luglio). Su Facebook via via si trova il programma dell’arena estiva sull’Arno

Cinema all'aperto in piazza Santissima Annunziata

Dove: piazza Santissima Annunziata
Quando: fino al 31 luglio, ore 21.30
Cosa: rassegne cinematografiche
Quanto: gratis
Consigli: meglio arrivare per tempo e (per i miopi) portare gli occhiali da vista per leggere i sottotitoli

Cinema gratuito (fino a esaurimento posti) nel cuore del centro fiorentino, dove dal 7 al 31 luglio è in programma la terza edizione della rassegna Apriti cinema!, che dà la possibilità agli appassionati di vedere (o rivedere) film spesso dal carattere molto originale.

Ogni lunedì l'appuntamento è con Lo schermo dell'arte. Notti di mezza estate, che quest'anno ha deciso di presentare artisti “outsiders”. Il martedì è invece l'Accademia delle arti e del disegno a presentare la serata, dedicata a Michelangelo e il cinema, in occasione dei 450 anni dalla morte del celebre artista.

Apriti cinema in piazza Santissima Annunziata Firenze

Il mercoledì è possibile andare alla scoperta dei grandi scrittori che hanno fatto la storia della letteratura mondiale: Charles Bukowski, Truman Capote, J.D. Salinger Philip Roth, questi i nomi che Il festival dei popoli presenta agli spettatori. Il Premio Fiesole ai maestri dell'arte, dedica le sue serate a Giuseppe Tornatore, che sarà ospite in piazza Santissima Annunziata il 20 luglio durante la proiezione de “La leggenda del pianista sull'oceano”.

Le altre serate vedranno come protagonisti i festival della Primavera di cinema orientale e della 50 giorni di cinema internazionale a Firenze. Tutte le proiezioni sono in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Sul sito di Quelli della compagna, il programma del cinema in piazza Santissima Annunziata.

Off cinema 2014

Dove: Lago dei Cigni (giardino della Fortezza da Basso)
Quando: 14, 23 luglio; 6, 27 agosto (ore 21.45)
Cosa: produzioni indipendenti
Quanto: gratis

Produzioni indipendenti all’ombra della fontana della Fortezza da Basso. Anche per l’estate 2014 torna a Firenze Off cinema, la rassegna gratuita dedicata a documentari e cortometraggi davanti al Lago dei Cigni.

Foto: Walter Quiet per Off Bar

Ecco alcuni degli appuntamenti: il 23 Luglio protagonista il collettivo pratese John Snellinberg con molti dei loro cortometraggi e spezzoni del film “Sogni di Gloria”; il 27 Agosto invece un evento dedicato a Firenze al mediometraggio western “The Loot” di Claudio Cirri e altri cortometraggi di giovani registi fiorentini. Il cartellone completo sul sito di Off cinema.

Film sotto le stelle alla Limonaia di Villa Strozzi

Dove: Limonaia Villa Strozzi – Via Pisana 77,
Quando: ogni martedì e giovedì di agosto ore 21.30
Cosa: metacinema e cartoon
Quanto: gratis
Consigli: meglio portarsi un golf leggero. Sulla collina di sera può far fresco

Il grande schermo arriva anche alla Limonaia di Villa Strozzi, sulla collina che domina Legnaia, con una coppia di rassegne che animeranno due volte a settimana, durante agosto, lo spazio estivo.

Ogni martedì, la rassegna Il cinema allo specchio, dedicata al Metacinema (ossia il cinema che parla di cinema), con un percorso tra grandi classici tra cui “The Cameraman” di E. Sedgwick, B. Keaton (5 agosto) ed “Effetto notte” di F. Truffaut (19 agosto).

Limonaia Villa Strozzi(1)

Ogni giovedì di agosto per i più piccoli c'è  “Le anime di cartone – Breve storia del cinema di animazione”. Si inizia il 7 agosto con “Un burattino di nome Pinocchio” di G. Cenci per concludere il 28 agosto con il lavoro di  Miyazaki “Il mio vicino Totoro”. Programmazione completa sul sito di Officine Creative

Cinema al Giardino del Cenacolo

Dove: giardino del Cenacolo, via San Salvi 14
Quando: fino al 27 agosto (ore 21)
Cosa: film mai distribuiti in Italia
Quanto: 2 euro a proiezione (tessera 5 euro)

Il Comune di Firenze – Quartiere 2, in collaborazione con l'associazione culturale Rive Gauche – Artecinema, propone L’amour fou – l’amore folle, una serie di spettacoli cinematografici all'aperto inediti in Italia (ovvero non in distribuzione). L’ingresso è riservato ai soci: il costo della tessera è di 5 euro, il biglietto di ingresso 2 euro a proiezione. 

Questo il programma. Sabato 19 luglio: Detatchment – Il distacco (USA 2011) di T. Kaye. Mercoledì 23 luglio: Wrong Rosary (Turchia 2009). Sabato 30 luglio: Ho ucciso mia madre (Canada 2009) – scritto, diretto e interpretato da Xavier Dolan, è l’opera prima di questo giovanissimo regista.

Sabato 2 agosto: Jules et Jim di F. Truffaut. Mercoledì 6 agosto: La signora della porta accanto di F. Truffaut. Sabato 9 agosto: Il porto delle nebbie di M. Carnè.  Mercoledì 13 agosto: The kite. Mercoledì 20 agosto: Le figlie del botanico (Vietnam 2006) di Sijie Dai. Mercoledì 27 agosto: Mutluluk (Turchia 2007) di Abdullah Oguz.

Frutta invenduta per bambini e anziani

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Dai cocomeri ai meloni, dalle pesche alle susine. Frutta che arriva direttamente dall’Emilia Romagna per i bambini e gli anziani che frequentano i centri estivi fiorentini. Si tratta dell'iniziativa “Frutta estiva ai bambini per guadagnare salute” promossa dall’assessorato comunale alle Politiche sociali insieme all’assessorato alla Pubblica istruzione: 12, in tutto, le scuole coinvolte, e 3.524 gli studenti interessati. In tutto il mese ai bambini dei centri estivi saranno consegnati, una volta alla settimana e per tre settimane, 2.027 chili di frutta di stagione.

L'INIZIATIVA

La frutta distribuita proviene da una serie di organizzazioni di produttori dell’Emilia Romagna, ed è una iniziativa promossa dalla Regione Emilia Romagna in ottemperanza del Regolamento dell’Unione europea n.1182/2007 che prevede il ritiro dal mercato delle eccedenze. La logistica delle consegne è realizzata grazie al contributo della Cooperativa Cft, che mette a disposizione gratuitamente mezzi e autisti. “Siamo molto contenti perché questo progetto dà un buon segnale sia in termini di stile alimentare che di sfruttamento delle risorse che abbiamo a disposizione – hanno detto la vicesindaca Giachi e l’assessore Funaro – la frutta che offriamo ai bambini e agli anziani è di qualità e sarebbe rimasta invenduta sugli scaffali e poi destinata a usi meno salutari”.

FAMIGLIE

L’iniziativa “Frutta estiva ai bambini per guadagnare salute” si inserisce in una progettazione più vasta, che vede impegnato l’assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con la Mercafir da quattro anni, che prevede la consegna settimanale di frutta e verdura di qualità rimasta invenduta alle famiglie segnalate dai servizi sociali e a 53 associazioni del territorio: da gennaio 2014 sono stati ritirati e consegnati 301.000 chili tra frutta e ortaggi, e sono state 871 le persone inserite nel progetto. Persone che salgono a 10.500 raggiunte settimanalmente con le associazioni.

ANZIANI

Ad agosto, invece, la frutta verrà consegnata ai centri estivi per gli anziani. “È un impegno, questa volta, dedicato agli anziani che frequentano ‘Agosto anziani’, spazi estivi presenti nei cinque Quartieri
dove si ritrovano gli anziani rimasti in città e dove sono previste svariate iniziative – ha spiegato l’assessore Funaro – anche in questo caso invitiamo gli anziani a consumare frutta offrendola gratuitamente per far sì che non vi rinuncino come talvolta accade per l’eccessivo costo. Presumibilmente consegneremo loro 1.500 chili di frutta di stagione”.