sabato, 17 Ottobre 2026
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Sciopero nel weekend: treni Av garantiti, regionali a rischio

Dalle 21 di sabato 6 alla stessa ora di domenica 7 aprile è in programma in Toscana lo sciopero del personale di bordo aderente all’Orsa.

MEDIA-LUNGA PERCORRENZA. Durante lo sciopero – fanno sapere le Fs – circoleranno in modo regolare i treni AV e media-lunga percorrenza.

REGIONALI. Per i treni regionali, il cui programma potrà essere oggetto di modifiche, “si ricorda che la domenica non sono garantiti i servizi essenziali, previsti per legge nei giorni feriali durante le fasce orarie a maggiore mobilità pendolare”, avvertono da Fs.

MODIFICHE. Modifiche alla circolazione – viene spiegato – saranno possibili anche prima e dopo la fine dello sciopero e potranno interessare anche corse dirette o provenienti da regioni limitrofe.

I Marta, le spine e il lampredotto

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No, non stiamo parlando di una ragazza, ma del quintetto siculo-sardo-milanese che ha incuriosito e sorpreso tutti all’ultima edizione del Festival di Sanremo. I Marta Sui Tubi sono pronti a infuocare il palco dell’auditorium Flog il 6 aprile, occasione in cui presenteranno al pubblico fiorentino il loro ultimo album “Cinque, la luna e le spine”, in una serata che si preannuncia ricca di emozioni. Nell’attesa abbiamo fatto due chiacchiere con il cantante del gruppo, Giovanni Gulino.

Come è stata la vostra esperienza a Sanremo?

Molto bella, divertente e formativa. È stata veramente una situazione fuori dal normale per noi, che non siamo abituati a questi palcoscenici. E probabilmente siamo stati quelli che hanno fatto più casino sia sul palco che fuori.

Siete arrivati al Festival da perfetti sconosciuti ai più, ma in realtà siete una band che ormai gira l’Italia in lungo e in largo da circa dieci anni, ha cinque album e un dvd all’attivo e può vantare importanti collaborazioni, come ad esempio l’ultima, con Lucio Dalla, poco prima della sua scomparsa.

Noi siamo conosciuti nell’ ambiente underground, nel circuito dei locali indipendenti, e in questi ambienti magari siamo anche più famosi di Mengoni. Però quando usciamo da quel circuito lì, non andando spesso in tv e non venendo passati spesso in radio, siamo degli emeriti sconosciuti.

Ci sono elementi che manifestano una maturazione del gruppo nel nuovo lavoro “Cinque, la luna e le spine”?

È un album un po’ diverso dai precedenti, però c’ è un filo conduttore forte con gli altri. Nel disco ci sono anche pezzi fuori di testa come “Tre” (brano a metà tra blues e hard rock che tratta di menage a trois, ndr), quindi forse non possiamo dire di essere proprio maturati (ride). Però ci sono anche pezzi più profondi, è un disco che rispecchia esattamente quello che siamo adesso.

Cosa si deve aspettare da un vostro concerto chi non vi ha ancora visti del vivo?

Di tutto e di più. Un gruppo che si chiama Marta Sui Tubi non può fare cose scontate e normali. Il nostro concerto è un viaggio, e i primi a viaggiare siamo noi sul palco.

Che rapporto avete con Firenze?

Ci abbiamo suonato molte volte ormai, ma una città la conosci meglio quando non ci devi suonare, perché hai più tempo per visitarla. Qualche anno fa ci sono stato per un paio di settimane e l’ ho trovata una città splendida. Però ho notato che ci sono pochi fiorentini!

E riguardo alle specialità gastronomiche fiorentine, cosa pensano i Marta Sui Tubi del lampredotto?

Con il lampredotto abbiamo avuto una brutta esperienza qualche anno fa. Eravamo incuriositi, ma al baracchino cominciarono a guardarci schifati quando chiedemmo del ketchup e della maionese. Il proprietario deve aver pensato “sto dando perle ai porci”. Diciamo che apprezziamo molto di più la ribollita e la fiorentina: il lampredotto è davvero off-limits per noi.

Via alla riqualificazione dell’incrocio tra il Ponte Santa Trinita e i lungarni

Inizierà lunedì 8 aprile l’intervento di riqualificazione dell’incrocio tra via Tornabuoni-piazza Santa Trinita-lungarno Acciaiuoli-lungarno Corsini. Si tratta di uno dei lavori previsti nell’ambito dei risanamenti per i Mondiali di Ciclismo. Su quella direttrice, infatti, si svolgeranno alcune delle gare mondiali.

CHIUSURA. Per effettuare l’intervento, l’incrocio dovrà essere chiuso al traffico fino a mercoledì 22 maggio. Numerosi i provvedimenti previsti a seguito di questa chiusura. Prima di tutto l’inversione del senso nel lungarni Archibusieri-Anna Maria Luisa dei Medici-Diaz da Por Santa Maria a piazza Mentana. I lungarni Acciauoli e Corsini diventeranno senza uscita.

DI LA’ D’ARNO. Passando al di là dell’Arno, anche in Borgo San Jacopo sarà invertito l’attuale senso di marcia (i veicoli percorreranno la strada verso piazza dei Frescobaldi). Inoltre, i veicoli autorizzati attualmente al transito in Borgo San Jacopo, potranno transitare in piazza Pitti e via Guicciardini anche nell’orario normalmente vietato (9-21).

MODIFICHE. Per quanto riguarda la circolazione, quindi, i veicoli autorizzati al transito sui lungarni Diaz-Anna Maria Luisa dei Medici-Acciaiuoli potranno raggiungere l’Oltrarno utilizzando Borgo San Jacopo, ovvero il percorso lungarno Torrigiani-via dei Bardi-Borgo San Jacopo-piazza Frescobaldi-lungarno Guicciardini.

Scandicci, tram travolge un’auto: ragazza finisce in ospedale

Incidente a Scandicci tra il tram e un’auto.

SCONTRO. L’impatto fra il tram e la vettura è avvenuto oggi, attorno all 14, all’altezza di un incrocio semaforico a Scandicci, in via Luzi. In seguito allo scontro l’auto è stata trascinata per alcuni metri, per poi fermarsi contro il semaforo.

FERITA. La conducente, una giovane di ventuno anni, è stata portata all’ospedale di Torregalli. E’ ferita, ma le sue condizioni di salute non sarebbero gravi. Nessun ferito, invece, fra i passeggeri del tram.

BLOCCO. A seguito dello scontro, la tramvia è stata bloccata per quaranta minuti fra le fermate di viale della Resistenza e Villa Costanza, a Scandicci.

Ginori, Gucci fa un’offerta da tredici milioni

Cauto ottimismo. Sono queste le parole d’ordine che ruotano attorno alla Richard Ginori.

INCONTRO. A parlare è il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi, dopo aver incontrato questa mattina il curatore fallimentare della storica azienda, Andrea Spignoli. “Pur con la dovuta cautela – spiega il sindaco – oggi possiamo confermare quell’ottimismo sul futuro della Ginori che abbiamo sempre manifestato, poiché c’è almeno un soggetto industriale disposto a rilevare e rilanciare l’azienda nonché a salvaguardare una quota importante di occupazione”.

PROPOSTA. L’offerta è stata depositata in Tribunale alcuni giorni fa e ammonta a tredici milioni di euro. L’azienda italiana che ha avanzato la proposta è Gucci e sarebbe anche disposta ad assumere da subito almeno 230 lavoratori della Richard Ginori.

GUCCI. Il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, commenta con entusiasmo la notizia sul suo profilo Facebook: “L’offerta di Gucci per rilevare la Richard Ginori ci fa sperare in un’occasione di grande rilancio dell’azienda di Sesto Fiorentino. Dopo anni di sconforto, finalmente si aprono nuove prospettive di ricollocazione per tanti lavoratori che finora hanno subito gli effetti negativi di una vicenda assurda. L’offerta che giunge da un’azienda di valore internazionale come questa consente ora di pensare alla piena valorizzazione di un marchio prestigioso e del patrimonio di esperienza e creatività che deriva dal Made in Italy.”

CGIL TOSCANA. L’ottimismo per la proposta avanzata da Gucci rimbalza sulla rete. La Cgil Toscana scrive un tweet: “La notizia dell’interesse di Gucci per Richard Ginori riapre una vera prospettiva industriale alla storica azienda fiorentina”. Anche Daniele Quiriconi, segretario regionale con delega alle attività produttive, commenta positivamente: “Un marchio storico del lusso italiano storicamente radicato in Toscana come Gucci che vuol rilevare Richard Ginori è una gran bella notizia.”

Furti nei bagagli smarriti, due arresti

Due arresti da parte della polizia di frontiera di Firenze nell’ambito dell’operazione chiamata “Bagaglio Sicuro”.

I FURTI. I furti – spiega la polizia – venivano messi a segno ai danni dei bagagli smarriti, quelli cioè che – per disguidi dovuti a coincidenze o tempi ridotti di imbarco in altri aeroporti internazionali – arrivavano in aeroporto con qualche giorno di ritardo. A quel punto, i bagagli – secondo una procedura prestabilita – venivano affidati a una cooperativa operante in aeroporto, che a sua volta si serviva di alcuni corrieri per recapitare il bagaglio al domicilio del legittimo proprietario.

I BAGAGLI. Solo che questi ultimi, rientrati in possesso dei loro beni, facevano l’amara scoperta: bagagli manomessi (in qualche caso con evidenti segni di effrazione) e oggetti mancanti. Dalle valigie sparivano souvenir, capi di abbigliamento, profumi, scarpe e altri oggetti di valore. L’incremento di questi casi ha richiamato l’attenzione della Polizia di Frontiera di Firenze che, dopo monitoraggi e indagini, ha messo a fuoco i soggetti ritenuti responsabili e le tecniche adottate per “alleggerire” i bagagli. Nello specifico, l’attività investigativa condotta dalla squadra di polizia giudiziaria dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Tommaso Coletta, ha consentito di accertare che nel magazzino in cui transitavano i bagagli in attesa di essere recapitati ai viaggiatori, un corriere e un dipendente di una cooperativa che lavorava all’interno del magazzino stesso, da mesi aprivano i bagagli impossessandosi di capi di abbigliamento e calzature  griffate, profumi di marca, utensili, macchine fotografiche digitali, dolciumi e perfino giocattoli per bambini.

ARRESTI. Così, due italiani, un 31enne residente a Scandicci e un 32enne residente a Capannori (Lucca), rispettivamente dipendente di una cooperativa affidataria del servizio di raccolta dei bagagli “smarriti” e dipendente di uno dei “corrieri” convenzionalmente utilizzati per la consegna a domicilio dei bagagli, sono stati tratti in arresto per i reati di furto aggravato e continuato, in concorso tra loro, in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Firenze Mario Profeta.

Artigianato, è allarme: ogni giorno chiudono 63 imprese

Uno stillicidio lento e inesorabile: la crisi continua a fare strage di imprese artigiane. In Toscana, solo nel 2012, ne sono chiuse quasi 12mila. E con l’inizio del nuovo anno le cose sono andate a peggiorare: nei primi due mesi del 2013, hanno abbassato il bandone 63 imprese ogni giorno.

L’SOS. A lanciare l’allarme è la Cna Toscana. Numeri alla mano, nella nostra regione nel corso del 2012 hanno cessato l’attività 11.921 imprese artigiane, pari a 32,5 al giorno. Il saldo fra nascite e cessazioni è -2.843.

2013 ANNUS HORRIBILIS. Sbaglia chi pensa che peggio di così non poteva andare. Il 2013 si è aperto in maniera ancor più drammatica. A gennaio e febbraio, sono nate 1.725 imprese artigiane, mentre le cessazioni sono 3.737. Il saldo negativo ammonta a – 2.012 unità. Significa che ogni giorno 63 imprese hanno dichiarato la resa, chiudendo i battenti.

 PIU’ DISOCCUPATI. Pesantissime le ricadute sull’occupazione. Dal momento che la media nell’artigianato è di 2,8 addetti per azienda – fa i calcoli la Cna – sono andati perduti quasi 8.000 posti di lavoro nel 2012 e oltre 5.600 nei primi due mesi del 2013.

”ACCELERARE SU RIFORME”. Tra le concause maggiori della moria di azienda, spiega la Cna, c’è il forte ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Da qui la richiesta di “accelerare sul decreto per saldare i debiti della PA”. Esigenza tanto più avvertita in Toscana se si considera che il debito della PA in un anno e mezzo è quasi raddoppiato, passando da 4 a oltre 7 miliardi di euro. “Politiche su credito, investimenti, patrimonializzazione, innovazione, internazionalizzazione calibrate su artigianato e piccola impresa”, le richieste urgenti fatte dal presidente di Cna Toscana Valter Tamburini. 

Bici Lucenti, kit salva-vita per i ciclisti quasi finiti. Ma ne arriveranno altri

Sono quasi esauriti i mille kit salva-ciclisti, quelli composti da luci e campanello distributi da 18 biciclettai cittadini a 4 euro.

L’INIZIATIVA. La campagna di sicurezza per chi si sposta sulle due ruote, chiamata “Bici lucenti”, è iniziata il 20 marzo, ed è organizzata dall’Associazione Città Ciclabile insieme alle associazioni Gabriele Borgogni e Lorenzo Guarnieri, con la collaborazione di tutte le Sezioni Soci della Coop di Firenze, della Cooperativa Ulisse e col patrocinio del Comune di Firenze. La campagna dura fino al 30 aprile ma – viene spiegato – sono già quasi esauriti i mille kit di due luci più un campanello previsti in origine e distribuiti da 18 biclcettai al prezzo promozionale di 4 euro insieme al “decalogo” delle regole per la sicurezza delle bici per le strade, redatto per questa occasione dall’Associazione Città Ciclabile dopo una consultazione fra i propri soci, i biciclettai e la Pattuglia dei vigili in bicicletta.

ALTRI KIT IN ARRIVO. Così, “con un ulteriore sforzo organizzativo è stato possibile predisporre e consegnare ai biciclettai altri 800 kit, corredati del ‘decalogo’, che saranno in distribuzione dalla settimana prossima, quale concreto contributo per la sicurezza dei ciclisti cittadini”, annunciano gli organizzatori.

BICICLETTAI ADERENTI. La lista dei biciclettai aderenti alla campagna e il “decalogo” si trovano su www.firenzecittaciclabile.org.

L’iniziativa: ”Bici lucenti”, in distribuzione il kit salva-vita per i ciclisti

Insegnanti precari pagati a sorteggio

Ricevono lo stipendio di febbraio su sorteggio.

SORTEGGIO. La denuncia proviene dalla Flc-Cgil e gli sfortunati protagonisti della vicenda sono alcuni supplenti di un liceo linguistico a Grosseto, che, per mancanza di fondi, possono ricevere il loro stipendio dovuto, solo se estratti a sorteggio.

PROVOCAZIONE. “Le scuole ricevono un budget che spesso non e’ sufficiente – spiega Alessandro Rapezzi, segretario della Flc-Cgil – Questo fa sì che non tutti i precari possano essere pagati contestualmente e quindi qualche scuola provocatoriamente per richiamare l’attenzione sulla situazione, sta avanzando l’idea di un sorteggio”.

Mugello, scoperto dalla Finanza un imprenditore edile ”evasore totale”

Scoperto dalla guardia di finanza un imprenditore edile ritenuto “evasore totale”.

IL SEQUESTRO. I Finanzieri della Tenenza di Borgo San Lorenzo hanno dato esecuzione, questa mattina, a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Firenze – David Monti – su richiesta del Pm Paolo Barlucchi, nei confronti di un imprenditore edile 63enne, residente a Barberino del Mugello, che – spiega la Finanza – “operava in completa evasione fiscale”. Sono stati sottoposti a sequestro due abitazioni e un terreno agricolo situati a Barberino del Mugello e nel comune di Berra (in provincia di Ferrara), per un valore complessivo di circa 300mila euro.

LE INDAGINI. Le indagini – spiega ancora la Gdf – “hanno accertato che l’imprenditore ha completamente distrutto  tutta la documentazione fiscale nonché i documenti obbligatori in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume degli affari della società da lui gestita. Inoltre lo stesso ha accumulato nel tempo un rilevante debito con l’Erario per oltre 700 mila euro, derivante anche dall’esito di precedenti  verifiche che lo stesso Reparto della Guardia di Finanza  aveva svolto nel 2001 nei confronti di un’altra ditta gestita dall’imprenditore. In tale ambito era già emerso che la ditta operava sempre completamente in nero”.

SOLDI. L’imprenditore – conclude la Finanza -“al fine di rendere inefficaci le procedure di riscossione coattiva nei propri confronti, ha proceduto all’acquisto delle descritte proprietà immobiliari intestandole formalmente al coniuge e al proprio figlio. Gli accertamenti bancari eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno però dimostrato che il prezzo delle compravendite è stato pagato con risorse provenienti direttamente dall’impresa dell’indagato e pertanto con disponibilità economiche sottratte a tassazione”.