lunedì, 3 Agosto 2026
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Manovra regionale, l’allarme delle cooperative sociali

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Manovra regionale, l’allarme delle cooperative sociali.

L’ALLARME. “La manovra fiscale pensata dalla Regione Toscana sarà la pietra tombale del welfare. Metterà a rischio la sopravvivenza di oltre cinquecentocinquanta cooperative sociali per un totale di quasi 24mila posti di lavoro, e decreterà la fine dei servizi socio-sanitari ed educativi che ogni giorno vengono prestati ai cittadini di tutta la regione”. È questo il grido d’allarme lanciato dal responsabile di Legacoopsociali Toscana Eleonora Vanni, presente stamani al presidio davanti a Montecitorio “Cresce il welfare, cresce l’Italia”, a cui anche Legacoopsociali ha aderito a livello nazionale.

PREOCCUPAZIONE. Oltre ai provvedimenti proposti dal governo nella Legge di Stabilità, che colpiscono già dolorosamente la cooperazione sociale a partire dall’incremento dell’Iva sui servizi pari al 150%, si aggiunge la preoccupazione per le misure che la Regione Toscana sta pensando di mettere in campo con la manovra fiscale regionale, in particolare per il paventato aumento dell’Irap.

COOPERATIVE. “Se davvero la Regione deciderà di aumentare l’Irap – afferma Vanni – si arriverà allo smantellamento dell’intero sistema del welfare della Toscana”. Un aggravio dell’imposta, infatti – viene spiegato – comporterebbe un ulteriore aumento del costo del lavoro, mettendo in serio pericolo la vita delle cooperative, in un momento in cui dagli enti non sono stati riconosciuti nemmeno gli adeguamenti Istat e contrattuali. In ballo c’è il futuro di oltre 550 cooperative sociali, aderenti all’Alleanza delle Cooperative Italiane. “Di queste, tra cooperative di tipo A e cooperative di tipo B, sono circa duecento quelle affiliate a Legacoopsociali Toscana, che ogni anno – spiega Vanni – sono già chiamate a versare nel complesso oltre 4,5 milioni di euro di imposte”.

LAVORO. Le ricadute occupazionali – è l’allarme – sarebbero disastrose: quasi 24mila i posti di lavoro a rischio. Che con loro vedrebbero scomparire i servizi socio-sanitari ed educativi ai cittadini che quotidianamente prestano in Toscana. Da qui l’appello di Legacoopsociali Toscana alla Regione affinché “operi una responsabile selezione nella salvaguardia dei servizi e delle cooperative sociali, che con il loro lavoro e la presenza costante sul territorio, hanno contribuito e contribuiscono alla costruzione di un welfare di comunità centrato sul benessere delle persone, finora considerato orgoglio e fiore all’occhiello della nostra regione”.

Viale Giannotti, nuovo bando per la gestione dell’ex auditorium

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Un nuovo bando per la gestione dell’ex auditorium di viale Giannotti.

POLO DI ARTE CONTEMPORANEA. Il bando è stato pubblicato sulla Rete civica: nell’intenzione dell’amministrazione comunale e dell’assessore alla cultura Sergio Givone, quello spazio è destinato a diventare un polo di arte contemporanea a 360°. La novità rispetto al precedente bando è nella durata della concessione: sei anni rinnovabili, e non più tre, con possibilità di un solo rinnovo. Alla selezione possono partecipare associazioni, cooperative, società, imprese individuali e associate ed enti.

IL BANDO. Come si legge nel bando, “le attività culturali nell’ex Auditorium dovranno incentrarsi prioritariamente sull’arte contemporanea nelle sue molteplici forme ed espressioni artistiche e musicali attraverso, solo a titolo esemplificativo, la realizzazione di performance, esibizioni, conferenze, rappresentazioni, rassegne, incontri culturali, esposizioni, attività didattiche e formative anche sperimentali, purché consentite dalle normative vigenti e dalle caratteristiche architettoniche dell’edificio”. “Il programma – continua il bando – culturale dovrà incentrarsi principalmente in attività ed iniziative artistico-culturali con particolare attenzione ai linguaggi della sperimentazione e della ricerca locale, nazionale e internazionale; momenti critico-divulgativi dei temi e delle tendenze dell’arte contemporanea, nelle sue molteplici forme, rivolte alla cittadinanza e agli studenti delle scuole dell’obbligo e superiori; promozione delle attività realizzate dagli istituti superiori artistici di Firenze tramite workshop condotti da tutor italiani e stranieri o esposizioni temporanee della produzione maturata nell’ambito dell’attività scolastica; sostegno all’attività dei giovani artisti; eventi e manifestazioni che rafforzino il rapporto fra lo spazio ed il tessuto socio-culturale del territorio, compreso le iniziative ludico-aggregative”. Queste attività potranno avere natura anche economica, ai soli fini del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario del progetto, della sostenibilità economica della programmazione culturale, della gestione e della manutenzione dell’immobile.

PUNTO RISTORO. L’amministrazione si riserva, da parte sua, di integrare il programma del gestore con eventuali iniziative proprie secondo un calendario concordato e per tali attività utilizzerà gratuitamente gli allestimenti e i servizi già attivati e predisposti dal gestore (impianto audio, sorveglianza, palco, ecc.). Da parte del gestore è ammessa anche l’eventuale realizzazione di un punto ristoro, inteso come attività accessoria alla programmazione culturale prevalente, per la cui attivazione la struttura viene consegnata con la predisposizione per la successiva realizzazione di impianti e arredi.

LE OFFERTE. Le offerte dovranno pervenire entro il 28 dicembre mediante raccomandata o direttamente a mano, o con raccomandata a mezzo agenzia autorizzata, al seguente indirizzo: Comune di Firenze – Direzione Cultura Turismo e Sport – Servizio Biblioteche Archivi Eventi – Ufficio Protocollo, via Ghibellina n. 30, 50122 Firenze. Le offerte saranno valutate da una apposita Commissione giudicatrice, che potrà avvalersi di una commissione di esperti. L’aggiudicazione sarà fatta a favore del soggetto che avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando è consultabile su cliccando su www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/bandi/elenco_avvisi.html.

Morto l’uomo investito dal tram

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Non ce l’ha fatta l’uomo investito dal tram ieri a Scandicci.

L’INCIDENTE. E’ infatti deceduto dopo un giorno di agonia il cittadino rumeno di 59 anni, residente a Scandicci, investito da una vettura della tramvia alla fermata Resistenza. Per stabilire le cause dell’incidente, avvenuto attorno alle 15 di lunedì 29 ottobre, è al lavoro la Polizia Municipale di Scandicci, che non esclude alcuna ipotesi: quel che è certo è che il pedone dal marciapiede è finito sui binari, dove è stato colpito dal frontale del tram Sirio che viaggiava in direzione del capolinea di Scandicci Villa Costanza.

L’IDENTIFICAZIONE. L’uomo, che al momento dell’incidente non aveva i documenti, era stato identificato nella tarda serata di lunedì dopo che i familiari si erano rivolti ai Carabinieri, segnalando l’allontanamento da casa già dal giorno precedente.

Cosa era successo. Pedone investito dal tramIdentificato l’uomo investito dal tram. Municipale al lavoro per chiarire le cause

Primarie, c’è la scheda del centrosinistra: Bersani primo, Renzi ultimo

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In testa Bersani, ultimo Renzi. E’ l’ordine dei candidati sulla scheda che gli elettori si troveranno davanti il 25 novembre, giorno del primo round delle primarie del centrosinistra.

L’ESTRAZIONE. I nominativi sono stati estratti a sorte questo pomeriggio, nella sede romana del comitato dei garanti delle primarie, alla presenza dei giornalisti.

BERSANI PRIMO, RENZI ULTIMO. Il segretario Pierluigi Bersani aprirà la lista, seguito da Bruno Tabacci, Laura Puppato. Penultimo Nichi Vendola, e dietro a tutti, in fondo alla scheda, il nome del sindaco di Firenze Matteo Renzi.

RISCRIVI L’ITALIA. L’estrazione dei nomi è stata preceduta dalla presentazione dello slogan della campagna per le primarie del centrosinistra, “Riscrivi l’Italia”. Il manifesto riporta uno Stivale stilizzato con le firme dei cittadini e ricorda i termini dell’iscrizione all’Albo (ci si può registrare dal 4 novembre) e l’appuntamento con la prima chiamata alle urne. (Foto tratta dall’account Twitter di Bruno Tabacci).

Leggi anche: Le vere primarie? Quelle di Cetto (Laqualunque) / Renzi, ”tutto esaurito” a Milano. Mercoledì Marche ed Emilia Romagna

Torna il maltempo, altri due giorni di allerta meteo

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Torna il maltempo, e con lui l’allerta meteo in Toscana.

ALLERTA METEO. Dopo una breve pausa – spiega infatti la Regione – nella giornata di domani le precipitazioni torneranno a interessare tutta la Toscana, con particolare intensità sulle zone nord occidentali, costiere e meridionali, accompagnate da vento forte e mare agitato. Per questo, la Sala operativa unificata della protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo, di criticità moderata, valida dalle 8 di mercoledì 31 ottobre fino alle 12 di giovedì 1° novembre.

Ecco i fenomeni attesi:

PIOGGIA E TEMPORALI FORTI. Allerta dalle ore 8.00 di domani fino alle ore 23.59 di mercoledì 31 ottobre. Nella giornata di domani le precipitazioni tenderanno a interessare dapprima l’Arcipelago, le zone costiere centro-meridionali e le zone interne meridionali con possibilità di forti temporali. Dal primo pomeriggio le precipitazioni tenderanno a interessare anche il resto della regione, risultando più intense e persistenti sulle zone di nord-ovest e appenniniche settentrionali con possibilità di forti temporali. Cumulati abbondanti, localmente molto abbondanti sui bacini di Magra, Versilia, Serchio e Basso Serchio e sui bacini di Ombrone-Bisenzio e Valdarno Inferiore (in particolare sui rilievi), intense tra tardo pomeriggio e sera (anche superiori a 40 mm/h). Sulle aree centrali della Toscana cumulati poco abbondanti, localmente abbondanti in corrispondenza delle precipitazioni più intense (anche superiori a 40 mm/h). Lungo i bacini di Orcia, Bruna, Albegna e Fiora cumulati abbondanti con precipitazioni intense (anche superiori a 50 mm/h), in particolare tra mattina e pomeriggio.

VENTO FORTE E MARE AGITATO. Allerta dalle ore 8.00 di domani fino alle ore 12.00 di giovedì 1 novembre. Nella giornata di domani venti di scirocco sulla costa centromeridionale e nelle zone interne del grossetano (Foce dell’Arno, Cornia, Isole dell’Arcipelago, Orcia, Bruna, Albegna e Fiora) fino a burrasca. Dalla sera rotazione dei venti fino a disporsi da libeccio, temporaneamente di maestrale nelle prime ore di giovedì. I mari saranno inizialmente molto mossi ma con moto ondoso in ulteriore aumento fino ad agitati o localmente molto agitati al largo, sull’Arcipelago e sulle coste esposte al flusso sciroccale.

ALLAGAMENTI. Per la forte pioggia, informa la Soup, sono possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all’incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Sarà possibile anche l’innalzamento dei livelli idrici nei corsi d’acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all’alveo. Infine, c’è la possibilità di frane e smottamenti nelle zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

VIABILITA’ E TRASPORTI. Per il mare agitato sono possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia e agli stabilimenti balneari. Possibilità di ritardi nei collegamenti marittimi e problemi alle attività marittime. Inoltre, pericolo per la navigazione di diporto e per i bagnanti. Per il vento forte, possibili blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili anche problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.

Leggi anche: Dal freddo alla pioggia, le previsioni per i prossimi giorni

Furto di rame, portati via quarantuno chilometri di cavi

Alcuni ladri si sono intrufolati in un’azianda di costruzioni edili e hanno portato via centomila euro di rame.

IL FURTO. Il furto è andato in scena a Livorno, nella nuova zona di espansione della città chiamata, per questo motivo, ‘Nuovo centro’. I primi ad accorgersi del furto e quindi coloro che hanno avvertito la polizia, verso le 12 di oggi, sono stati alcuni addetti della Clc, un’azienda livornese di costruzioni edili. Dal cantiere è stato sottratto una tonnellata di cavi.

IL RAME. Il valore dei fili rubati è di circa centomila euro: i ladri si sono portati via, infatti, quarantuno chilometri di cavi in rame. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini della polizia i ladri, per poter portare via il rame, hanno dissaldato alcuni tombini.

Università, il via ufficiale del nuovo anno accademico

Apre oggi ufficialmente l’anno accademico dell’università degli studi di Firenze.

L’INAUGURAZIONE. Tutti ospiti nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, studenti, docenti e autorità per dare il via ufficiale all’anno accademico 2012-2013 dell’università degli studi di Firenze. Durante la mattinata oltre al sindaco Renzi sono intervenuti anche il rettore Alberto Tesi (che ha tenuto l’annuale relazione sull’ateneo fiorentino), un rappresentante degli studenti e un rappresentante del personale tecnico-amministrativo. La lezione introduttiva dell’anno accademico è stata tenuta dal professore Sandro Rogari.  

BUONI NUMERI. Quest’anno gli studenti, regolarmente iscritti, che frequenteranno corsi e laboratori nell’università di Firenze sono cinquantatremila. Firenze offre ai suoi studenti l’opportunità di scegliere tra centoventisei corsi di laurea, settantacinque master, sessantatré corsi di perfezionamento o aggiornamento e trentatré dottorati di ricerca. I docenti e i ricercatori sono milleottocentoventi e milleseicentotrentanove i tecnici-amministrativi.

L’INTERVENTO DEL SINDACO. “Benvenuti in Palazzo Vecchio, benvenuti a casa vostra” ha esordito così il sindaco Matteo Renzi quando ha preso la parola per fare il suo intervento durante la cerimonia di apertura. “Questo appuntamento di oggi – ha continuato Renzi – non riveste solo il carattere della solennità, ma anche del reciproco aiuto tra l’università e la città. Sarà un grande giorno quando il sistema paese capirà che non si può continuare a investire nell’Università le briciole che oggi si investono, con una media che è largamente al di sotto dell’Europa. E sarà un gran giorno – ha concluso il primo cittadino – quello in cui anche i privati impareranno ad aumentare l’investimento in ricerca e la cooperazione con il mondo universitario”.

Gli ”Angeli del fango” tornano a Firenze, per ricordare l’alluvione del ’66

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A quarantasei anni di distanza, Firenze ricorda l’alluvione che il 4 novembre del 1966 devastò il suo patrimonio urbanistico e artistico e provocò 34 vittime.

LA DUE GIORNI. Lo fa  domenica 4 e lunedì 5 con una due giorni dedicata all’emergenza idrica al tempo dei cambiamenti climatici, a cui parteciperanno tra gli altri il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il sindaco Matteo Renzi e i volontari che nel corso degli ultimi anni hanno fronteggiato le terribili alluvioni che hanno colpito l’Italia, dalle Marche alla Lunigiana. Altro momento clou, il raduno degli ”angeli del fango” che a Firenze nel ’66 svolsero un determinante ruolo di aiuto alla popolazione  e di salvaguardia del patrimonio artistico. La presentazione dell’iniziativa si è svolta stamattina in Palazzo Vecchio alla presenza del presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani, dei presidenti di Publiacqua e Cispel Confservizi Toscana Erasmo D’Angelis e Alfredo De Girolamo e della direttrice della Biblioteca Nazionale Maria Letizia Sebastiani.

GLI ANGELI DEL FANGO. Nella giornata di domenica, in un luogo simbolo come la Biblioteca Nazionale, devastato nel ’66 con 1,3 milioni di libri e testi storici salvati dai volontari di tutto il mondo, si terrà dalle 9 del mattino il raduno nazionale degli Angeli del Fango e il Consiglio Comunale aperto per il 46° anniversario dell’alluvione di Firenze e sul ruolo del volontariato e la prevenzione del rischio idrogeologico con testimonianze di allagamenti più recenti.

GABRIELLI E RENZI. Durante la giornata di lunedì dalle 9 alle 18 all’Altana di Palazzo Strozzi si parlerà di acqua: dall’approvvigionamento alla depurazione, dalle direttive alle possibili sanzioni dell’Unione Europea fino alla gestione delle crisi idrico-ambientali e alle siccità ormai sempre più frequenti. Alla due giorni parteciperanno anche il sindaco Matteo Renzi e il capo della protezione civile Franco Gabrielli.

I VOLONTARI. Presenti, insieme ad esperti e istituzioni di molte Regioni italiane, anche numerosi volontari delle ultime tragiche alluvioni, dalle Cinque Terre alla Sicilia, dal Veneto al Piemonte, dalle Marche alla Versila, dall’Elba alla Lunigiana, insieme alle ragazze e i ragazzi del ‘66 fiorentino, molti dei tremila Angeli del Fango rintracciati in questi anni dal presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis, che presenterà il libro scritto con il manager Alberto Irace, edito da Dalai, “Come riparare l’Italia?”, introdotto da un testo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Sarà l’occasione per dire grazie ai volontari delle alluvioni e per lanciare un sos e un monito. Siamo un Paese che frana e allaga troppo facilmente con morti e devastazioni continue. La prima opera pubblica è la politica per mettere in sicurezza fiumi e territori”, sottolinea il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.

Picchia e rapina prostitute. Poi le lascia nude in strada

 

Picchia, deruba e costringe quattro lucciole ad avere rapporti sessuali non protetti.

CONTRO LE LUCCIOLE. Sono scattate le manette per un cinquantunenne siciliano: è accusato per alcuni episodi di violenza sessuale e rapina aggravata contro quattro prostitute (due albanesi, una romena e una cinese). Gli episodi sarebbero avvenuti la scorsa primavera a Montecatini Terme: l’uomo contrattava la prestazione, poi con la sua auto portava le ragazze in un luogo appartato e le costringeva ad avere rapporti sessuali non protetti, contro la loro volontà. Poi le derubava di tutto il denaro che avevano e le faceva scendere dalla macchina, lasciandole per strada anche completamente nude. Per costringere le donne ad assecondare le sue richieste il cinquantenne le minacciava e le picchiava con pugni e schiaffi.

GIÀ IN CARCERE. L’uomo si trovava già in carcere a Prato per fatti analoghi commessi sia a Firenze che a Prato, e adesso la polizia ha notificato l’ordinanza di custodia cautelare anche per questi reati.

Domani torna la pioggia. Scatta l’allerta meteo

Pioggia che viene, freddo polare che va. Ecco le previsioni per oggi e per i prossimi giorni in Toscana.

OGGI. Mattinata dal cielo sereno, soprattutto nelle zone interne. A partire dal primo pomeriggio però dalla costa inizieranno a diffondersi le nuvole, che potranno portare locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio, nella zona nord ovest della Toscana.

LE TEMPERATURE. Almeno per oggi le temperature si mantengono molto fredde: le massime a Firenze non supereranno i 15° e le minime si abbasseranno fino a 1°.

DOMANI ARRIVA IL MALTEMPO. Come già annunciato, domani tornerà la pioggia e la tregua che il maltempo ci aveva dato per questi due giorni di inizio settimana finirà. Tutta la giornata di domani infatti sarà caratterizzata, in ogni parte della regione, da cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. Queste saranno più insistenti inizialmente sulle coste e sull’Arcipelago, ma, nel corso della mattinata, si estenderanno a tutta la Toscana. Il maltempo e il cielo variabile si protrarrà anche nella giornata di giovedì.

ALLERTA METEO. Viste le previsioni per i prossimi giorni la regione Toscana ha emesso un’allerta meteo valida dalle 8 di domani 31 ottobre alle 12 di giovedì 1 novembre per le zone del Valdarno Inferiore e Ombrone Pistoiese. In queste zone, infatti, sono previste precipitazione diffuse anche a carattere di rovescio e temporale con cumulati abbondanti.

SALE IL TERMOMETRO. Domani, con l’arrivo della perturbazione, almeno il termometro tornerà a salire: in aumento soprattutto le minime che a Firenze si stanzieranno sui 9°, ma a Livorno raggiungeranno anche i 12°. Le massime invece sono stabili sui 15°. Discreto aumento delle temperature già da giovedì: massime sui 18° in tutta la regione e minime tra gli 11° e i 15°.