lunedì, 3 Agosto 2026
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Trenitalia, ”appalti truccati”: ventisette arresti

Funzionari di Trenitalia arrestati: sono accusati di aver truccato appalti. In ventisette sono finiti ai domiciliari.

L’OPERAZIONE. La seconda parte dell’inchiesta “Espresso 2”, che si occupa degli appalti truccati di Trenitalia, ha portato all’esecuzione di ventisette misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari da parte della squadra mobile fiorentina e del compartimento della Polfer della Toscana. Queste misure però non riguardano solo Firenze, ma anche altre dodici province: Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e Napoli.

GLI ARRESTI. Ventisette tra imprenditori e funzionari sono ritenuti responsabili di aver truccato e inquinato il sistema degli appalti di Trenitalia. Adesso ognuno di loro è accusato di corruzione, turbata libertà degli incanti, abuso di ufficio e accesso abusivo alle banche-dati riservate di Trenitalia.

GLI ACCORDI. Le indagini della polizia giudiziaria hanno consentito di accertare l’esistenza di accordi di corruzione tra pubblici ufficiali addetti alla gestione delle gare di appalto e quattordici aziende attive nel settore dei trasporti ed operanti in tutta Italia, accordi in base ai quali le varie aziende  ottenevano comunicazioni riservate dai funzionari Trenitalia infedeli che così li avvantaggiavano nei riguardi delle altre imprese concorrenti. In alcuni casi si è scoperto che alcune aziende venivano,  grazie alla complicità dei funzionari Trenitalia, messe in condizioni di accedere direttamente – attraverso l’ utilizzo di password segrete – alle banche date di Trenitalia.

LA PRIMA TRANCHE. La prima parte dell’inchiesta portò, nell’ottobre del 2011, all’arresto di quindici persone e quarantadue indagati con l’accusa di aver pilotato alcune gare per la fornitura di strumenti per la manutenzione dei treni. Le indagini della procura di Firenze stanno infatti andando avanti da tempo e con questi arresti sale a cinquanta il numero delle persone complessivamente raggiunte dai provvedimenti cautelari della magistratura fiorentina.

A.A.A. Cercasi casa per i vigili del fuoco

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A.A.A. Cercasi casa per i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo.

SI CERCA UNA SEDE. La Prefettura – viene spiegato – intende affittare un immobile da destinare a sede del distaccamento locale, uno stabile con particolari caratteristiche: dovrà essere indipendente e situato nel comune di Borgo San Lorenzo, preferibilmente in zona periferica non alluvionabile, vicino alle principali strade di comunicazione, con tutti gli impianti a norma, sia sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro sia per quanto riguarda le barriere architettoniche.

LE CARATTERISTICHE. Superficie complessiva: circa 560 mq, più un’autorimessa e un piazzale di manovra per i mezzi di soccorso. I locali potranno essere articolati su uno o più livelli, con possibilità di ricavarne alloggi e spazi mensa.

LE OFFERTE. Privati e imprese interessati potranno far pervenire le loro offerte, entro il 15 novembre, alla Prefettura di Firenze, Ufficio Accasermamento, via Giacomini 8, insieme a planimetrie quotate e firmate e a una proposta di un canone di affitto che verrà sottoposta all’Agenzia del Demanio per un parere di congruità. Per saperne di più è possibile rivolgersi al Servizio Gestioni Tecniche del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze.

Le vere primarie? Quelle di Cetto (Laqualunque)

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Tremate renziani, bersaniani e vendoliani. E tremi pure anche il popolo del Pdl. Alle primarie, di destra o di sinistra poco importa, non ci sarà più storia per nessuno ora che sta per farsi avanti Cetto Laqualunque.

LE PRIMARIE VERE. Ebbene sì, il politico più ”politicamente scorretto” che esista, è pronto a lanciarsi nella mischia, intenzionato a far vedere a tutti come funzionano le ”primarie vere”. Il suo guru? Il suo ”padre- inventore” Antonio Albanese, che ne consacrerà la discesa in campo dal Lucca Comics. 

‘TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE’. La campagna partirà il 3 novembre dalla fiera del fumetto,  poi il tour in Italia rigorosamente in autobus. E’ questa l’ultima trovata dell’attore per lanciare la sua pellicola “Tutto tutto niente niente”, in uscita nelle sale il 13 dicembre distribuito da 01.

CETTO, FRENGO E OLF. Tant’è che Albanese non lascerà correre Cetto in solitaria, ma  ”sosterrà” la candidatura anche di Frengo e Olf, anch’esse sue spassose e celebri creature e protagonisti del film.  Le votazioni sono possibili solo online e  si chiuderanno alla mezzanotte del 21 novembre. Il 22 l’Italia conoscerà il nome del suo candidato premier. Chissà se Cetto, anche stavolta, punterà tutto sul popolarissimo slogan ”Chiu pilu per tutti”?

Identificato l’uomo investito dal tram. Municipale al lavoro per chiarire le cause

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Identificato il pedone investito ieri pomeriggio da un tram a Scandicci.

IL PEDONE INVESTITO. E’ un cittadino rumeno di 60 anni, residente a Scandicci, la persona gravemente ferita ieri attorno alle 15, dopo essere stata investita da una vettura della tramvia alla fermata Resistenza. L’uomo, che si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi e che al momento dell’incidente non aveva con sé i documenti, è stato identificato dopo che i familiari si sono rivolti ai Carabinieri nella tarda serata di ieri, lunedì 29 ottobre, poche ore dopo l’accaduto.

L’APPELLO. I congiunti hanno raccontato che l’uomo mancava da casa già dal giorno precedente l’accaduto. Per risalire all’identità della persona investita, nel tardo pomeriggio di ieri era stato lanciato un appello a tutti coloro che avessero potuto fornire indicazioni utili, a rivolgersi alla Polizia Municipale di Scandicci o ai Carabinieri.

LE CAUSE DELL’INCIDENTE. Per stabilire le cause dell’incidente è al lavoro la Polizia Municipale, che sta prendendo in considerazione tutte le ipotesi. Quel che è certo è che il pedone dal marciapiede è finito sui binari, dove è stato colpito dal frontale del tram Sirio che viaggiava in direzione del capolinea di Scandicci Villa Costanza.

Rubano un motorino, un video li incastra. Ne avevano già presi nove

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Si erano “specializzati” nel furto degli scooter, ma una telecamera li ha incastrati.

IL VIDEO. Tutto è cominciato quando i carabinieri della Stazione di San Giovanni Valdarno hanno inviato ai comandi confinanti il video di un furto di un ciclomotore avvenuto lo scorso 9 ottobre. Nel video, due ladri, incuranti della telecamera che li inquadrava, parcheggiano la loro Chrysler grigia di fianco a un ciclomotore. Dopo aver verificato che non ci fosse nessuno in giro, uno dei due fa scorrere il portellone posteriore della vettura e spingono lo scooter nel vano posteriore privo dei sedili. L’operazione non dura più di 15 secondi. Poi, con calma, salgono a bordo e si allontanano.

L’AUTO. Peccato per i due che la vettura ripresa dalla telecamera presentasse delle ammaccature, e i carabinieri di Figline Valdarno, visionando il filmato, riconoscono la macchina e i suoi due occupanti: due tunisini di 45 e 33 anni, proprio di Figline.

IL MOTORINO. L’altro pomeriggio, una pattuglia in perlustrazione intercetta l’auto dei due tunisini che esce dalla A1. La fermano e al suo interno, al posto dei sedili posteriori, vi era un ciclomotore Yamaha, modello Aerox, ancora regolarmente chiuso a chiave e con il blocca-dischi inserito. Il mezzo, si scoprirà, era stato rubato da poco a Firenze.

A CASA. Ma non solo. A casa di uno dei due tunisini sono stati ritrovati, nella cantina trasformata in officina, documenti, targhe, mezzi interi o ridotti a carcassa, di ben nove ciclomotori rubati tra il 15 agosto ed il 28 ottobre. I due sono stati arrestati per furto aggravato e rinchiusi nel carcere di Sollicciano. L’indagine – viene spiegato – prosegue per individuare dove andavano a finire, forse in Tunisia, i numerosi ciclomotori che sono stati tubati nel Valdarno e non solo in queste ultime settimane.

Renzi, ”tutto esaurito” a Milano. Mercoledì Marche ed Emilia Romagna

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Ha fatto il “tutto esaurito” a Milano, Matteo Renzi.

A MILANO. Ieri il tour del sindaco di Firenze da candidato alle primarie del centrosinistra è sbarcato in Lombardia. Renzi ha fatto tappa alle 14 a Morbegno (Sondrio), alle 17,30 a Como, nell’Aula Magna del Politecnico, e alle 21 sarà a Milano, al Teatro dal Verme. Qui, ad ascoltarlo, c’erano più di 1.700 persone, con altre che sono rimaste fuori.

MARCHE ED EMILIA ROMAGNA. E il viaggio di Renzi continua domani. Mercoledì 31 ottobre il sindaco di Firenze sarà nelle Marche e in Emilia Romagna. Il candidato alle primarie del centrosinistra sarà alle 15 a Urbino, dove incontrerà i cittadini al Cinema Ducale, via Budassi 13. Alle 18 sarà ad Ancona, all’auditorium Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, e alle 21,30 sarà a Cesena, al teatro Bonci, in piazza Guidazzi 8.

IL CAMPER. Intanto, come riporta il sito www.matteorenzi.it, il camper di Renzi ha superato i 15.300 chilometri. E i finanziamenti per fare il pieno al camper hanno superato quota 100mila euro. La città più “generosa” con le donazioni, fino a questo momento, è stata Firenze, seguita da Roma, Milano, Bologna e Torino.

Miss Italia, inizia il count down per il calendario 2013

Il calendario delle Miss compie dieci anni. E in attesa degli scatti per il 2013, il sito ufficiale ne propone uno ogni settimana, dagli albori ad oggi.

IL NUOVO CALENDARIO. Solo a gennaio 2013 potremmo sapere qualcosa di più e vedere finalmente gli scatti, ma già da adesso è iniziato il count down per il calendario 2013 di Miss Italia. L’unica cosa certa è che le fotografie ritrarranno la Miss Italia 2012  Giusy Buscemi. Per il resto dobbiamo attendere gennaio. Nell’attesa però il sito ufficiale vi terrà compagnia con uno sguardo al passato.

DIECI ANNI FA. Quest’anno è infatti il decimo compleanno per il calendario delle Miss. È già passato una decina di anni, infatti, dalla prima volta che venne realizzato un calendario con la Miss in carica, che nel 2003 era Francesca Chillemi, fotografata dalla macchina di Lorenzo Bringheli. Adesso, in occasione di questo speciale compleanno, sul sito internet (www.missitalia.it) sarà possibile  rivedere, ogni settimana, tutti i lavori degli anni scorsi.

I FOTOGRAFI. Oltre a Bringheli in questi anni i fotografi che hanno realizzato il calendario di Miss Italia sono stati: Gianni Berengo Gardin, Tiziana Luxardo, Gianmarco Chieregato, Marino Parisotto, Bob Krieger, alcuni giovani di una scuola di fotografia. Nel 2012 poi il progetto ha assunto un significato sociale, dedicato alle donne infortunate sul lavoro, con immagini della fotografa Tiziana Luxardo e realizzato in collaborazione con Anmil e Inail.

Toscana, gli stranieri sono il 10% della popolazione. Ma la crisi frena gli arrivi

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Un cittadino toscano su dieci è immigrato. In totale 400mila gli stranieri presenti nella nostra regione, moltissimi di questi bambini nati in Italia. Una presenza che aumenta ma molto livemente rispetto al 2011, segno che la crisi economica frena i nuovi arrivi.

IL RAPPORTO CARITAS. E’ questa la fotografia scattata dal dossier Caritas Migrantes 2012, presentato stamani a Firenze. In Toscana – si rileva – gli immigrati regolari rappresentano il 10% dell’intera popolazione, per un totale di quasi 400mila persone. Una popolazione, quella straniera, che cresce rispetto al 2011 (396mila le presenze allora). Ma in maniera lieve.

LA CRISI. La spiegazione per la Caritas è da ricercarsi nella crisi economica e nel conseguente calo di lavoro.  Sul fronte occupazione, gli immigrati iscritti all’Inail in Toscana sono cresciuti del 20% dal 2010. I settori in cui gli stranieri sono maggiormente occupati, l’edilizia e l’assistenza domiciliare. Le comunità che più facilmente riescono a trovare un impiego sono la romena (50.600), quella cinese (con 39mila occupati), quella albanese  (35mila) e infine quella marocchina (14mila). In particolare, la comunità cinese è quelle più cresciuta nel corso del 2011 (+43%). In crescita anche il volume di denaro che ogni anno i lavoratori immigrati inviano ai familiari nel Paese di orgine. Dai 601 milioni del 2010, nel 2011 si è passati a 694milioni di euro.

Alla scoperta di Palazzo Vecchio, a colpi di mouse

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Da oggi in poi per visitare il museo di Palazzo Vecchio basterà un clic.

PALAZZO VECCHIO. Il museo infatti da questo momento è su Google Art Project, il progetto che permette la visita virtuale dei più famosi musei d’arte del mondo. L’idea nasce dalla volontà di promuovere la cultura online a un pubblico sempre più grande. Il museo metterà a disposizione centoquarantasette immagini ad alta risoluzione rappresentative del vero e proprio percorso museale: si potranno osservare comodamente da casa propria i dipinti del salone dei Cinquecento, le mappe della sala delle Carte geografiche, i particolari della cappella della Duchessa Eleonora di Toledo o della sala delle Udienze.

PIÙ CHE DAL VIVO. Ai visitatori online vengono addirittura offerte delle occasioni in più rispetto alla visita in loco: sarà infatti possibile, attraverso le fotografie, scorgere dei particolari che a occhio nudo non sarebbe possibile, come ad esempio i dipinti sul soffitto del salone dei Cinquecento posti a oltre venti metri di altezza. Ogni immagine sarà corredata inoltre dalle informazioni essenziali e da un breve testo esplicativo, che consentirà di comprenderne le vicende storiche e i tratti stilistici.

LE NOVITÀ. In questa terza edizione del progetto di Google, oltre al museo fiorentino, sono entrati in archivio anche i musei Senesi, i musei di Strada Nuova di Genova e il museo Poldi Pezzoli di Milano. Questi vanno ad aggiungersi ad altre bellezze museali tutte italiane come il museo degli Uffizi e i Musei Capitolini (Roma). Su Google Art Project sono visitabili oltre centottanta musei, provenienti da quaranta paesi di tutto il mondo.

LA VISITA. Per scegliere e selezionare le immagini da “mettere in mostra”, ogni museo ha lavorato a stretto contatto con Google ed ha offerto la propria consulenza sia per la scelta delle opere, sia per l’angolatura degli scatti. Ogni museo, Palazzo Vecchio compreso, ha poi donato anche le informazioni da inserire accanto ad ogni immagine. Ecco il link dove è possibile fare la vostra visita virtuale del museo di Palazzo Vecchio.

Il risparmio idrico si impara sui banchi. Con un ”Patto per l’acqua”

Il risparmio idrico? In Toscana si impara sui banchi. Grazie al progetto regionale un “Patto per l’acqua” che punta a promuovere nelle classi di tutta la regione le buone pratiche per un consumo consapevole della risorsa idrica.

EDUCARE I PICCOLI.“Se è vero, come è vero, che l’acqua è un bene a rischio e che le cause non risiedono solo nei cambiamenti climatici ma anche negli sprechi di una risorsa così essenziale, educare i piccoli serve anche per educare i grandi, spiega Stella Targetti, vicepresidente della regione Toscana e assessore all’istruzione, che ha promosso il progetto regionale “Un patto per l’acqua” che si attiverà nelle scuole toscane per promuovere “comportamenti virtuosi nei confronti della risorsa acqua”.

IL PROGETTO. Il progetto  è formato da numerose iniziative: innanzitutto sono previste azioni formative per trentacinque operatori. Questi poi, ben istruiti, andranno ad incontrare gli insegnanti delle scuole. Dagli insegnanti poi partirà il progetto vero e proprio realizzato in ogni scuola di ordine e grado dove verranno fatte attività formative e informative per promuovere “buone pratiche sul risparmio idrico” tra gli studenti. Al centro delle iniziative ci saranno i temi dei cambiamenti climatici, il concetto di“impronta idrica”, la messa a punto di moduli educativi sul tema acqua. La regione ha finanziato questo progetto con quattrocento quarantamila euro.

L’ACQUA NECESSARIA. Durante i vari corsi formativi saranno fornite le indicazioni riguardanti la quantità di acqua necessaria per realizzare beni di normalissimo consumo: dal bicchiere di birra (trecento litri) alla tazza di caffè (centoquaranta litri), dall’hamburger (duemilaquattrocento litri) al paio di jeans (seimilaottocento litri), da un semplice foglio di carta (centoventicinque litri) a una t-shirt (millecinquecento litri). Occhio aperto e attento anche verso i rubinetti che perdono, perché con una semplice goccia al minuto se ne vanno via, ogni mese, 864 litri che diventano 1.930 se le gocce sono, ogni minuto, novanta.