sabato, 31 Ottobre 2026
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Alluvione in Lunigiana, un anno dopo. Rossi: ”Indimenticabile e raggelante”

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Un anno dopo. Era il 25 ottobre del 2011 quando il maltempo provocava la terribile alluvione in Lunigiana. Impossibile da dimenticare per chi c’era, ma anche per coloro che quelle immagini le hanno viste soltanto in tv.

UN ANNO DOPO. “E’ stato un anno di lavoro intenso, di impegno condiviso, di solidarietà – ha ricordato ieri, alla vigilia dell’anniversario, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, commissario per la ricostruzione – un anno in cui cittadini e istituzioni, rimboccandosi le maniche e lavorando insieme, hanno affrontato e superato la fase di emergenza, sanato le ferite più gravi e posto le basi per una rapida ricostruzione, nel segno della sicurezza”.

“INDIMENTICABILE E RAGGELANTE”. “E’ indimenticabile e ancora raggelante – prosegue il presidente – lo scenario di quei giorni: Aulla invasa dal fango, i ponti crollati, molte strade inghiottite dalle frane, interi paesi isolati. Molto è successo da allora, anche perché non si è perso un solo secondo di tempo e si sono investite tutte le energie possibili per ripartire”. “Purtroppo – sono ancora parole di Rossi – nel ricordo indelebile di quel giorno resta anche un dolore insanabile. Quello per la perdita di due vite umane. Per i familiari di Enrica Pavoletti e di Claudio Pozzi  quella di domani (oggi, ndr) sarà una ricorrenza terribile. Quello che possiamo fare, in memoria dei loro cari, è continuare senza sosta il lavoro di ricostruzione, un lavoro che serve anche a rafforzare quel sistema di difese idrogeologiche che renderà la valle più protetta da eventi come quello di un anno fa”.

LAVORI. Nell’evidenziare il cammino compiuto nel corso di questo primo anno, il presidente della Regione mette in primo piano proprio l’avvio dei lavori per il nuovo argine di Aulla. “Per noi era una priorità assoluta mettere la cittadina in condizioni di sicurezza prima di entrare nella stagione delle piogge. La prima fase dei lavori sull’argine si è conclusa già a settembre, e il parapetto è stato ovunque consolidato. Già da venti giorni sono in corso i lavori per la risagomatura del fiume e a breve partirà la fase finale con il rialzo dell’argine di un metro e mezzo, che metterà Aulla al sicuro anche rispetto a eventi più gravi di quelli del 25 ottobre”.

LE OPERE. L’argine di Aulla come cantiere chiave della ricostruzione. Ma intorno a questo quasi tutte le altre opere sono in fase di realizzazione: “Agli oltre 100 milioni di euro che siamo riusciti a mettere insieme per la ricostruzione corrispondono a decine e decine di cantieri aperti: la quasi totalità dei lavori previsti sono in corso e per alcuni più complessi, come quello per le scuole di Aulla e per i tre ponti distrutti siamo in fase avanzata di progettazione. Inoltre è stata data risposta in tempi nettamente più brevi rispetto a emergenze analoghe a esigenze concrete delle famiglie e delle imprese: da mesi sono state liquidati i contribuiti per le auto e le moto, sono in fase di erogazione quelli per  sostenere le imprese danneggiate. Ed è al via l’iter per dare un sostegno a chi ha avuto danni nelle abitazioni private”. “Abbiamo fatto molto. Ma non basta. Non deve bastarci mai – conclude Rossi – Lo dico sempre ai nostri tecnici, ai sindaci e a i volontari in occasione delle periodiche riunioni che facciamo per fare il punto sulla ricostruzione. Davanti a calamità come queste non possiamo considerarci soddisfatti finché non avremo finito tutto il lavoro. E questa voglia di fare sempre di più è lo spirito con il quale vogliamo vivere questa giornata del 25 ottobre”.

Un anno fa. Lungiana: un inferno d’acqua, due i morti. Stato di emergenza

Colpo Rari. Battuti i Campioni d’Italia del Recco

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Colpo della Rari Nantes Florentia, in trasferta, contro il super Recco. Una sfida che ha riportato alla mente le gare che assegnavano lo scudetto negli anni ’70 ed ’80. In panchina, per la prima volta in una gara del campionato di A1, due fiorentini che si conoscono benissimo: Leonardo Sottani che l’anno scorso ha riportato la Rari in Europa dopo tre anni e Riccardo Tempestini, per 14 stagioni sulla panchina biancorossa ed ora in cerca di gloria con la corazzata Pro Recco. Una sfida, quindi, dove l’allievo ha superato il maestro.

 

Dopo un avvio disatroso: 4-1 per la Pro Recco al termine del primo periodo, la Florentia ha recuperato nelle frazioni centrali, con Felugo del Recco che ha sbagliato anche un rigore nel terzo tempo sul 7-6, ma è arrivata sotto di due reti (10-8) prima dell’ultimo tempo. E’ stato allora che, approfittando di un calo fisico da parte dei liguri, gli uomini di Sottani hanno centrato la rimonta sognata. I Campioni d’Italia hanno segnato una sola rete mentre i fiorentini hanno infilzato per quattro volte Tempesti (altro ex di lusso) conquistando i tre punti e la vetta della classifica. Triplette per il duo iberico delle meraviglie: Espanol Lifante e Molina Rios (ex del Recco). Doppiette per Pagani e Michele Lapenna e gol di Francesco Di Fulvio e Bini. La vittoria perfetta che mancava da troppi anni alla Rari Nantes Florentia. E ci sarà anche poco da festeggiare. Sabato c’è già il terzo turno e la Rari è di scena (alle 15) ancora in trasferta, alla piscina Scandone di Napoli, contro l’Acquachiara.

Doppia tragedia nelle carceri: suicidi a Sollicciano e Prato

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Doppio suicidio, doppia tragedia nelle carceri toscane.

PRATO. Un uomo si è tolto la vita ieri a Prato, un altro questa mattina a Firenze, e il tema delle condizioni delle carceri torna drammaticamente d’attualità. Ieri a Prato a togliersi la vita è stato un detenuto marocchino di 22 anni: il giovane avrebbe dovuto scontare una pena di tre anni.

FIRENZE. Questa mattina a Firenze si è suicidato un uomo di 47 anni, che era entrato nel carcere a maggio e che era ospitato nel Centro clinico ”in osservazione”. L’episodio è avvenuto intorno alle 7,30 di questa mattina. A rendere noti i due suicidi è stato il Garante dei detenuti del Comune di Firenze Franco Corleone.

“STRAGE”. “Non possiamo più attendere, siamo oramai al monitoraggio costante di una strage che avviene col silenzio colpevole dei più. Il sovraffollamento, l’inoperosità  e una inadeguata detenzione di numerosi tossicodipendenti, sono spesso la causa dei suicidi. Troppi, insopportabili per un Paese che si definisce democratico e moderno”: queste le parole di Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd, dopo la notizia dei due suicidi avvenuti negli istituti di Prato e Firenze, carceri che lo stesso Brogi ha visitato più volte.

MISURE. “Due giorni, due morti. I carceri Toscani sono in perfetta sintonia con il drammatico trend nazionale – spiega Brogi – Oggi a Firenze, ieri a Prato si muore nelle sovraffollate carceri italiane, si allunga con impressionante cadenza la conta dei carcerati che si suicidano. Nonostante le insistenti azioni intraprese, le visite nelle carceri e le numerose interrogazioni parlamentari del Pd, tutte senza risposta. Nelle carceri – prosegue Brogi –  mancano tantissimi agenti, cosa che costringe il personale che c’è ad un lavoro durissimo. Ma occorrono anche educatori e assistenti sociali, categorie indispensabili per assicurare la funzione rieducativa della pena prevista dall’art. 27 della Costituzione. Tra le misure da assumere, un governo maturo – conclude il consigliere – dovrebbe attivare  una seria politica di rivalutazione delle misure alternative al carcere, l’inserimento in comunità dei tossicodipendenti e l’occupazione a partire dai servizi civili”.

Furgone fuori strada in A1: una vittima

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Incidente in autostrada, una persona perde la vita.

L’INCIDENTE. L’incidente è avvenuto poco dopo le 15 sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Arezzo e Monte San Savino in direzione di Roma, all’altezza del km 361.

UNA VITTIMA. Nel sinistro – fanno sapere da Autostrade per l’Italia – che ha visto il coinvolgimento di un furgone finito fuori strada per cause ancora in corso di accertamento, una persona ha perso la vita.

TRAFFICO. Sul luogo dell’incidente, dove il traffico scorre attualmente su una sola corsia e si registrano rallentamenti (ore 16), sono intervenuti gli operatori della Direzione IV Tronco di Firenze, i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco e le pattuglie della Polizia Stradale.

Vaccino antinfluenzale Novartis, ”mai distribuito in Toscana”

L’assessore Marroni tranquillizza i cittadini toscani: “Il vaccino antinfluenzale della Novartis non è mai stato distribuito nelle Asl toscane”.

LA RASSICURAZIONE. Con queste parole l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni ha voluto rassicurare i toscani: “Il vaccino antinfluenzale della Novartis non è mai stato distribuito nelle Asl toscane. – ha detto – Ne avevamo ordinate quasi quattrocentomila dosi, ma le stavamo ancora aspettando”. Adesso che il Ministero della salute e l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ne hanno disposto il blocco, le dosi non arriveranno mai a destinazione, almeno fino a quando non verranno fatti degli accertamenti.

I CONTROLLI. Adesso i vaccini antinfluenzali della Novartis devono essere infatti sottoposti a controlli ed accertamenti. “Terremo costantemente informati i cittadini sull’evoluzione della vicenda vaccini – assicura l’assessore – e sull’effettiva disponibilità di dosi nei prossimi giorni”.

VACCINI RITIRATI. Alla vigilia della partenza della campagna antinfluenzale, mancano quindi all’appello in Toscana le 117.230 dosi del vaccino della Crucell ritirate una settimana fa e le 385.520 della Novartis bloccate oggi, per un totale di oltre cinquecentomila dosi di vaccino antinfluenzale. Ogni anno per la campagna antinfluenzale vengono vaccinate in Toscana quasi novecentomila persone. Probabilmente l’Aifa quindi autorizzerà le aziende produttrici e distributrici a importare dall’estero le dosi necessarie per coprire il fabbisogno. 

ANCORA C’È TEMPO. L’assessore Marroni comunque invita i cittadini alla calma: i picchi influenzali si verificano normalmente a fine dicembre-inizio gennaio, e dato che il vaccino diventa efficace dopo circa quindici giorni dall’inoculazione, per vaccinarsi c’è tempo tutto novembre, e anche i primi di dicembre.

Leggi anche: Vaccini antinfluenzali Novartis, ”divieto di acquisto e utilizzo”

Vuole incassare un assegno rubato, ma in banca trova la vittima del furto

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Va in banca a incassare un assegno rubato, ma proprio qui si imbatte nella vittima del furto.

IN BANCA. E’ successo ieri a Firenze. Un ventinovenne residente a Prato, già conosciuto dalle forze dell’ordine, aveva rubato un libretto di assegni e ne aveva compilato uno a suo favore per una cifra di 450 euro. Quando è andato in banca per incassarlo, però, ha trovato nell’istituto proprio la vittima del furto, un autotrasportatore fiorentino di 66 anni, che voleva presentare una copia della denuncia del furto.

LA DENUNCIA. La scena è avvenuta in una filiale della Cassa di Risparmio in piazza Artom: a quel punto il ventinovenne è stato denunciato dalla polizia.

Nave da crociera prende fuoco al porto

Le fiamme si sono sprigionate a poppa della nave, ma non ci sono stati feriti.

LE FIAMME. È successo questa mattina al porto Mediceo di Livorno: si è scatenato un principio d’incendio a bordo di una nave da crociera con bandiera maltese, la Thomson Spirit. Le fiamme si sono sprigionate dalla poppa della nave, in corrispondenza di una struttura a cupola dove è situata la pizzeria.

A BORDO. All’interno della nave c’erano 1288 passeggeri e quattrocentottanta membri dell’equipaggio. Per fortuna non si sono registrati feriti né tra i passeggeri né tra l’equipaggio.

Roberta Ragusa, senza esito anche il secondo giorno di ricerche

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Secondo giorno di ricerche per il caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa tra il 13 e il 14 gennaio scorsi.

SENZA ESITO. E anche oggi si sono concluse senza esito le ricerche del corpo della donna. Sono stati una trentina, oggi, i carabinieri paracadutisti del Tuscania e dell’Arma territoriale che, insieme alle unità cinofile, hanno ispezionato alcuni terreni impervi alle pendici dei Monti Pisani nel comune di San Giuliano Terme.

NUOVE RICERCHE. Dopo che ieri mattina, fin dall’alba, erano stati setacciati alcuni campi incolti e alcune aree boschive nel comune di San Giuliano Terme, dove qualcuno riteneva che potesse essere stato occultato il cadavere della donna, con le ricerche che si erano però concluse senza esito, quella di oggi è stata una nuova mattinata di ricerche.

L’ATTESA CONTINUA. Continua, insomma, l’attesa di una svolta nella vicenda – sempre più misteriosa – della donna scomparsa dalla sua casa a gennaio. Tantissimi, a partire dalle amiche di Roberta, coloro che seguono il caso con il fiato sospeso, e che in questi nove mesi non si sono arresi chiedendo a più riprese che emergesse la verità e adoperandosi perché il caso non finisee nel dimenticatoio.

IN TELEVISIONE. Tra gli appelli rivolti da coloro che stanno cercando Roberta ci sono stati anche quelli ai media nazionali, perché continuassero a parlare della vicenda. E proprio questa sera, dopo la doppia battuta di ricerche di ieri e oggi, del caso potrebbe tornare a parlare la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”. Magari con qualche, attesissima novità.

Ieri: Roberta Ragusa, ancora senza esito le ricerche

Elettrice Palatina, conclusa l’ispezione della tomba

Finiti il restauro e lo studio della sepoltura di Anna Maria Luisa de’ Medici.

L’OPERAZIONE. Si è conclusa oggi l’operazione iniziata lo scorso 8 ottobre: in occasione del duecentosettantesimo anniversario della morte dell’ultima discendente dei Medici, Anna Maria Luisa, si è deciso di aprire la sua sepoltura all’interno della cripta delle Cappelle Medicee per motivi di studio e restauro. L’operazione è stata portata avanti dai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure.

L’ULTIMA DELLA DINASTIA. Anna Maria Luisa de’ Medici era la secondogenita del granduca Cosimo III, nata nel 1667 e morta nel 1743 e moglie dell’Elettore Palatino. Fu l’ultima discendente del ramo granducale della dinastia dei Medici.

I RESTI. Durante l’ispezione, i resti dell’Elettrice Palatina – rimasti costantemente in condizioni di atmosfera modificata e controllata – sono stati oggetto di una completa scansione 3D e di un risanamento dai depositi alluvionali che avevano invaso l’interno della cassa. Del corredo funebre è stato fatto l’inventario e poi lasciato nella posizione originaria in quanto la sua rimozione avrebbe compromesso la conservazione della defunta, mentre è stato rimosso ciò che è stato trovato nel fango e non più collegato alla sepolta. 

VIA IL FANGO, SI SCOPRE IL “TESORO”. Una volta tolto il fango alluvionale attorno alla testa dell’Elettrice, sono state rinvenute due medaglie d’oro, una lastra di rame – su cui venne incisa la dedica funebre -, un piccolo crocifisso in argento e due monete. Il tutto verrà restaurato e poi esposto all’interno del museo delle Cappelle Medicee. 

UN RICORDO DI OGGI. Prima della chiusura della cassa di piombo (all’interno della quale sono contenuti i resti di Anna Maria Luisa), accanto al cranio dell’Elettrice, in un sacchetto di velluto rosso, sono state lasciate alcune monete del conio e dell’anno corrente e una medaglia commemorativa degli Uffizi con la dedica “Merentibus”; entrambe le casse sono state poi inserite in una terza, di zinco, sulla quale è stata posta una targa indicante il nome dell’Elettrice e la data dell’ispezione. L’operazione si è conclusa con la ricollocazione del deposito nell’alveo e il riposizionamento sia del macigno che la protegge, sia della lastra marmorea con l’iscrizione funebre del 1858.

Temperature in picchiata, domenica è inverno

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Ultimi giorni di tempo mite (previsioni alla mano), perché da venerdì Cassandra porterà con sé l’inverno. Anche in Toscana, anche a Firenze.

VENERDI’ 26 OTTOBRE. Preparate dunque ombrelli e cappotti, perché se le previsioni saranno confermate nei prossimi giorni ce ne sarà bisogno, eccome. Il brutto tempo dovrebbe far capolino sulla nostra regione venerdì 26 ottobre, quando secondo il Lamma il cielo sarà “molto nuvoloso con precipitazioni sparse in estensione dalla costa verso le zone interne nel corso della mattinata. In serata le precipitazioni potranno assumere carattere di rovescio o temporale a partire dalle aree più occidentali. Temperature massime in diminuzione”: a Firenze non si supereranno i 19 gradi, contro i 24-25 di questi giorni.

SABATO. Il peggio però verrà nel fine settimana. Sabato 27 il tempo previsto è “nuvoloso con piogge diffuse a prevalente carattere di rovescio o temporale. In serata possibilità di nevicate lungo a dorsale appenninica. Temperature massime in ulteriore lieve calo. In tarda serata forte diminuzione delle temperature sulla dorsale appenninica”, avverte il Lamma. L’inverno bussa alle porte, insomma.

DOMENICA. Domenica 28 il cielo sarà “irregolarmente nuvoloso con rovesci sparsi in attenuazione nella seconda parte della giornata. Nevicate sulla dorsale appenninica a quote medio-basse. Temperature in sensibile diminuzione su valori al di sotto delle medie stagionali”. Insomma, un calo drastico delle temperature rispetto a questi giorni. Non resta che prepararsi.