martedì, 4 Agosto 2026
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Dolcenera all’Hard Rock Cafè per un concerto di beneficenza

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In occasione della tredicesima edizione della campagna a sostegno della lotta al tumore al seno Pinktober, dedicata per il secondo anno da Hard Rock Cafè Firenze a Corri la vita, il 28 ottobre (e non più l’11 come detto inizialmente) si terrà un concerto di Dolcenera e del chitarrista Finaz della Bandabardó.

LIVE ALL’AHARD ROCK. Una serata di musica e solidarietà in favore della manifestazione benefica, organizzata in collaborazione con la sezione fiorentina della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che domenica 30 settembre ha riunito 27 mila persone e che per il suo decennale ha già raccolto 375 mila euro. La cantante salentina si esibirà in un concerto piano e voce in cui proporrà un’anteprima dalla sua prossima tournèe invernale “Ci vediamo in tour”.

DOLCENERA E FINAZ. Ad accompagnarla Alessandro Finazzo, in arte Finaz, chitarrista del gruppo rock Bandabardó. I due musicisti suoneranno cinque brani, tra cui il recente successo “Il sole di domenica” scritto a quattro mani dalla coppia. Finaz, inoltre, presenterà alcuni estratti dal suo album solista “Guitar Solo” di prossima uscita. Ingresso gratuito.

”Renzi assente a 75 consigli comunali su 142. Perché non va a Chi l’ha visto?”

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“Che ‘Fare il Sindaco di Firenze sia il mestiere più bello del mondo’ sia solo l’ennesimo slogan dell’ormai ex sindaco Matteo Renzi non è una novità. Il vero sogno di Renzi è evidentemente ambientato in un altra città, Roma, e Firenze è diventata al massimo il ‘Piano B’ di chi ha invece tutt’altre ambizioni. E tutto ciò è ancor più chiaro se si vanno a guardare i numeri delle presenze del primo cittadino ai lavori del Consiglio Comunale”: a parlare è Emanuele Roselli, consigliere comunale del Popolo della Libertà.

“In 3 anni di mandato – continua Roselli – Renzi ha dimostrato una scarsa attenzione ai problemi della città. L’hanno capito – finalmente – i fiorentini che nelle 25 assemblee sui 100 luoghi hanno contestato duramente la mancata realizzazione delle tante promesse fatte, e non mantenute, in questi anni. Ma chi come noi ha avuto la pazienza di andarsi a vedere quante volte il Sindaco ha deciso di partecipare alla massima assemblea cittadina non si può sorprendere più di tanto. I numeri parlano chiaro: in questi tre anni, su 142 Consigli Comunali, il Sindaco Renzi è stato assente ben 75 volte. Altre volte ci ha degnato della sua presenza per pochi minuti, lasciando l’aula senza nemmeno seguire il dibattito nato dopo un suo intervento”.

“L’aspirante premier – dice ancora il consigliere del Pdl – ha cose più importanti a cui pensare: molto meglio dedicare il suo tempo alle interviste in TV a parlare di tutto, tranne che del ‘mestiere più bello del mondo’. Mi domando però perché ancora ‘Chi l’ha visto?’ non l’abbia invitato in trasmissione visto che ormai in città non si vede da tempo, eccezion fatta per qualche ‘comparsata’ di pochi minuti in luoghi sempre ben presidiati da telecamere e TV, in perfetto stile Corona. Proporrò al Presidente Giani di organizzare il prossimo Consiglio Comunale in un Autogrill, non sia mai che tra un rifornimento e l’altro del suo camper, Renzi non dedichi almeno un minuto del suo prezioso tempo alla nostra città. Evidentemente – conclude Roselli – Firenze è troppo poco per chi da grande sogna di fare il rottamatore, invece di provare a fare il buon amministratore”.

Sanità, arriva il software per velocizzare i tempi in sala operatoria

 

Tempi più veloci in sala operatoria, arriva il software per le sterilizzazione dei kit chirurgici.

LO STUDIO. L’obiettivo era quello di ottimizzare tempi e metodi in sala operatoria per garantire migliori servizi ai pazienti. È stato possibile raggiungerlo grazie alle moderne tecniche di automazione dei processi di produzione sviluppate dal nuovo dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’università di Pisa. Adesso la sterilizzazione dei kit chirurgici sarà un processo automatizzato e molto più rapido.

DA UN AMBITO ALL’ALTRO. Quello che il team di esperti (composto da Michele Lanzetta, docente di tecnologie e sistemi di lavorazione, Andrea Rossi, dello stesso dipartimento, e Alessio Puppato, tirocinante in ingegneria meccanica) ha provato a fare, è stato trasferire le tecniche da un ambito esclusivamente produttivo al settore medico.

IL SOFTWARE. Adesso, grazie al software, sarà possibile eliminare i ritardi nelle consegne dei ferri ospedalieri ai reparti e ridurre le quasi quattro ore di stazionamento dei ferri alla centrale fino al 25%, con il vantaggio economico di diminuire le scorte di costosi dispositivi medici presso i reparti. Carlo Tomassini, direttore dell’azienda ospedaliera universitaria pisana ha spiegato quanto la riduzione dei temppi fosse importante, poichè “un ritardo nell’approntare un kit medico vuol dire far saltare un intervento, senza considerare i casi in cui sussiste addirittura il rischio di vita per il paziente”.

LE FASI. Lo studio ha previsto una prima fase durante la quale è stato valutato il modo in cui gli infermieri e il personale di supporto veniva dislocato nel reparto. Poi, nella seconda fase, sono state applicate le moderne tecniche organizzative utilizzate nell’industria manifatturiera per la distribuzione delle risorse, per ottimizzare l’impiego del personale e ridurre i ritardi nella lavorazione dei ferri. Questa collaborazione ha permesso poi di applicare le tecniche di programmazione della produzione in modo da gestire i flussi dei materiali da lavare, sterilizzare e confezionare.

Anna Maria Luisa De’ Medici: riesumata l’ultima erede del ramo granducale

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Ieri mattina è stata ispezionata  la sepoltura dell’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici, secondogenita del granduca Cosimo III, morta nel 1743, ultima discendente del ramo granducale dei Medici rimasta nei cuori dei fiorentini per aver creato quell’editto secondo il quale le ricchezze della città del giglio sarebbero dovute rimanere alla città.

LA PREPARAZIONE DEL CANTIERE. Dopo la delicata fase di preparazione del cantiere – che si è svolta nell’intera giornata di ieri e ha visto impegnati i tecnici della Tecnoimpianti, della Hygien Control, della Dafne e la collaborazione di Fabio Fallai del Polo Biomedico di Careggi -, in condizioni di atmosfera modificata e controllata la doppia cassa contenente le spoglie dell’Elettrice Palatina è stata estratta dall’alveo dove giaceva dal marzo 1858.

L’IMPLOSIONE DELLA CASSA. Ad un primo esame visivo, nonostante i danni provocati dall’alluvione del 1966 – “implosione” del coperchio della cassa interna di piombo e strato di detriti sul fondo di questa – lo scheletro dell’Elettrice Palatina è apparso in connessione e il corredo con cui venne inumata completo; parte di questo sarà estratto e avviato al restauro. Subito dopo l’esumazione hanno preso il via le operazioni di scansione 3D delle spoglie (per analisi antropologiche, della morfologia scheletrica), mentre è iniziata la fase di studi riguardanti la patologia e la campionatura per isotopi del collagene per paleonutrizione.

L’INTERVENTO E IL CORREDO FUNEBRE. Sulla salma verranno effettuati anche interventi volti a conservare le condizioni climatiche (umidità e temperatura) in cui è stata trovata. Per questo motivo è stato deciso di inserire l’intera cassa in una speciale sacca, detta “polibarriera”, collegata a un generatore di azoto che, di fatto, la isolerà dagli agenti atmosferici esterni. Allo stesso tempo proseguiranno le operazioni di rimozione dei detriti sul fondo della cassa di piombo, mentre sarà realizzata una nuova cassa di zinco, entro cui verranno inserite entrambe quelle estratte stamani. L’inumazione definitiva dell’Elettrice Palatina avverrà nei primi giorni della prossima settimana.

Primarie, Spini: ”Se ci sarà la possibilità non mi tirerò indietro”

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Primarie, Valdo Spini ci prova.

L’INCONTRO. Spini si è riunito ieri a Firenze con i giovani che hanno promosso la sua candidatura. C’erano Antonio Matasso, 29 anni, professore universitario di Diritto romano e dirigente socialista siciliano; Alessandro Guadagni, 26 anni, di Carrara, laureando in Relazioni Internazionali; Umberto Pascucci, 36 anni, Firenze, PhD Economics; Dario Orzali, 27 anni, Firenze, laureato in Scienze Storiche; Paola Barile, 29 anni, Firenze, laureata in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali; Sebastiano Di Francesca, 25 anni, siciliano, laureando magistrale in Scienze Politiche e componente Dipartimento Enti locali FGS.

“COMPLETAMENTO”. I giovani presenti – viene spiegato – hanno sottolineato che “dopo l’apertura del primo turno delle primarie a vari esponenti del Partito Democratico, la presenza di un esponente di un’area socialista e civica come Valdo Spini rappresenterebbe un completamento della rosa dei candidati, quindi un elemento unitario, particolarmente significativo  in un momento in cui la dimensione europea si afferma e quindi il socialismo europeo diventa sempre più il punto di riferimento dei riformisti italiani. La capacità di apertura anche ai non iscritti ai partiti, che verrebbe dimostrata dalla presenza della candidatura di Valdo Spini, andrebbe nel senso del rinnovamento e della riforma della politica”.

DIECIMILA FIRME. Durante l’incontro si è ricordato che nelle ultime consultazioni primarie di coalizione, quelle del 2005, che dettero l’investitura a Romano Prodi, il numero minimo delle firme per partecipare era di 10.000, e i presenti “si sono detti convinti, alla luce dei consensi ricevuti, di poter conseguire questo obiettivo”.

“NON MI TIRO INDIETRO”. Dal canto suo – viene spiegato ancora – Valdo Spini ha detto che “se vi sarà la possibilità di una candidatura non intende tirarsi indietro, proprio per dare una risposta alle attese dei giovani che vogliono vivere in modo unitario, ma al tempo stesso riconoscibile, la migliore tradizione del socialismo italiano ed europeo”.

Soffitto caduto al Galileo, scatta la protesta degli studenti

Gli studenti non entrano a scuola e chiedono di incontrare l’assessore provinciale.

LA PROTESTA. Stamani, dopo la caduta del controsoffitto, il liceo classico Galileo era aperto regolarmente e le lezioni avrebbero dovuto svolgersi normalmente. Un centinaio di ragazzi però ha improvvisato una protesta e con un corteo (foto d’archivio), scortato dalla polizia, ha percorso alcune vie del centro, senza creare disagi al traffico.

L’INCONTRO. Il corteo, partito dal liceo, in via Martelli, ha percorso via Cavour, si è diretto in piazza Santissima Annunziata, per poi dirigersi verso palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia, dove gli studenti hanno incontrato l’assessore all’edilizia scolastica Di Fede nella sala Luca Giordano. 

LA DICHIARAZIONE. “Un fatto che non era prevedibile. – aveva fatto sapere ieri l’assessore Di Fede – Due anni fa l’edificio che ospita il liceo Galilei era stato ispezionato nell’ambito di un sopralluogo su tutte le scuole. In quell’occasione non erano emersi problemi o elementi di preoccupazione sulla tenuta dei cosiddetti elementi non strutturali”. “Una cosa è certa: la preside dell’istituto sta valutando una risistemazione dei ragazzi all’interno delle aule. I ragazzi dovranno affrontare un periodo di disagio, ma studenti e genitori devono stare tranquilli: se faremo rientrare gli studenti sarà perché abbiamo ricevuto tutte le garanzie da parte dei tecnici sulla sicurezza degli ambienti”.

Leggi anche: Crolla il soffitto al liceo classico: lezioni sospese, tutti a casa – Liceo Galilei, ”ragazzi a scuola solo quando ci saranno tutte le garanzie”

Tetto crollato al liceo, le immagini

Ecco le immagini diffuse dalla Provincia di quanto avvenuto all’interno del Galileo, dove erano caduti quindici metri quadrati di controsoffitto in un corridoio del secondo piano.

IL CROLLO. Il crollo era avvenuto durante il fine settimana, quando la scuola era chiusa. Durante il crollo non c’era nessuno all’interno dell’istituto e quindi non ci sono stati feriti né conseguenze. I primi ad accorgersi di quanto avvenuto erano stati alcuni membri del personale della scuola.

LE IMMAGINI:

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Allagamenti e disagi in Toscana per il maltempo

 

Maltempo, non sono mancati disagi e conseguenze per le piogge che oggi si sono abbattute sulla nostra regione.

ZONE PIU’ COLPITE. Le zone più colpite sono state le province di Pisa e Lucca: in quest’ultima in tre ore sono caduti fino a 140 mm di pioggia.

LE CONSEGUENZE. E le conseguenze, come detto, purtroppo non sono mancate: si sono verificati allagamenti, smottamenti ed esondazioni di piccoli corsi d’acqua.

CRITICITA’. A illustrare quanto accaduto è stata la sala operativa della protezione civile regionale: sono segnalate criticità in vari comuni del Pisano, della Versilia e della Piana di Lucca.

Le previsioni per i prossimi giorni. Nuvole, pioggia e temporali: maltempo sulla Toscana

Coppia si perde in centro, donna ritrova marito grazie a un disegno / GUARDA

 

Un’anziana signora olandese si è improvvisata “pittrice” (qua sopra la sua “opera”) per ritrovare il marito tra le vie del centro.

STACCATI DAL GRUPPO. Un coppia di olandesi si trovava nel pomeriggio a Firenze per una gita organizzata: i settantenni, però, si sono staccati un po’ troppo dal gruppo e sono rimasti inevitabilmente indietro.

IL MARITO. La donna, che stava ammirando le bellezze artistiche del centro, non si è accorta che anche il marito si era allontanato da lei. L’uomo è però affetto da molto tempo da un problema di perdita di memoria ed era necessario ritrovarlo in breve tempo.

IN POLIZIA. La donna così non si è fatta scoraggiare: ha preso un taxi e si è diretta verso l’ufficio di polizia più vicino. In pochi minuti si è trovata di fronte al commissariato San Giovanni, dove gli agenti si sono subito messi all’opera per rintracciare il marito scomparso. L’anziana, però, non parlando italiano, non era in grado di fornire elementi utili, né punti di riferimento o nomi di piazze e strade per consentire le ricerche.

IL DISEGNO. La brillante idea è venuta a una poliziotta: taccuino e matita alla mano, la ragazza con un ottimo inglese ha chiesto alla donna di disegnare alla rinfusa i monumenti visitati in modo da ricostruire  il tragitto percorso nel pomeriggio con il marito. 

IL RITROVAMENTO. Con la “mappa” in mano per la pattuglia è stato semplice rintracciare l’uomo vicino al Duomo. Il settantenne è stato trovato in buone condizioni di salute, soccorso nel frattempo dai dipendenti di un’oreficeria della piazza. La coppia poi è stata portata alla stazione per ricongiungersi con il gruppo.

Piombino, il sindaco sul tetto delle acciaierie ex Lucchini

Il sindaco sul tetto della fabbrica per richiamare l’attenzione del governo. Succede a Piombino, dove Gianni Anselmi, il primo cittadino, è salito sul tetto delle acciaierie ex Lucchini per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del polo siderurgico.

LA LETTERA. Ed è lo stesso primo cittadino, in una lettera-comunicato pubblicata sul sito del Comune, a spiegare le ragioni del suo gesto. “La situazione del polo industriale di Piombino è giunta ad un punto gravemente critico, che rende non più rimandabile un intervento concreto del Governo – spiega Anselmi – le crisi degli stabilimenti Lucchini e MittalArcelor, unitamente alle incertezze che riguardano il polo energetico ENEL di Torre del Sale, impongono un cambio di passo, che più volte chi scrive ha sollecitato mettendo in campo ipotesi di procedura e proposte progettuali. Sono crisi diverse per specificità e caratteri ma pericolosamente comuni negli esiti occupazionali e dunque sociali, con prevedibili conseguenze (già in parte in atto) sul sistema delle imprese degli appalti e dell’indotto, oltre che del tessuto commerciale cittadino”.

TARANTO E PIOMBINO. La vicenda di Piombino, continua il sindaco, “non appare meno degna di attenzione rispetto a quella di Taranto per urgenza e gravità: se infatti nello stabilimento pugliese l’intervento della Magistratura ha fatto emergere la necessità di interventi privati e pubblici tesi al risanamento ambientale, è pur vero che l’Ilva ha una proprietà industriale, che ottemperando alle prescrizioni delle autorità competenti potrà dare continuità all’attività produttiva. Questa condizione manca a Piombino in Lucchini, dove nonostante l’intensa attività condotta da chi scrive e dalle istituzioni toscane per garantire la continuità produttiva e la ricerca di un nuovo player industriale, non si è potuto evitare un progressivo peggioramento, in presenza di una durissima e perdurante situazione di mercato debole, delle condizioni economiche e soprattutto finanziarie. Ciò rischia, in assenza di un intervento ad horas dei ministeri competenti, e in particolare del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero dell’Ambiente, di generare in Lucchini una situazione di default e di conseguente blocco dell’attività già nei prossimi mesi”.

DIFFICOLTA’. “Al quadro già critico – aggiunge il primo cittadino – si sono aggiunte di recente in modo conclamato le difficoltà di MittalArcelor Piombino (ex Magona), che subisce le scelte del gruppo di appartenenza in presenza di una situazione di forte sovracapacità produttiva nel comparto dei laminati piani zincati. Da tempo ci siamo permessi di suggerire ai nostri interlocutori istituzionali la convocazione di due tavoli permanenti: uno di rango nazionale che affronti il tema della messa in sicurezza competitiva ed ambientale del settore siderurgico italiano, con il coinvolgimento di Federacciai, degli enti locali che ospitano aziende del settore, dei sindacati confederali e di categoria. Il secondo relativo al territorio di Piombino, per provare a costruire un quadro strategico che individui obiettivi comuni, risorse e procedure snelle in tema di infrastrutture, bonifiche, riuso di aree dismesse, spazi per la logistica portuale, contenimento dei costi energetici”.

GOVERNO. “Giorni fa – racconta Anselmi nella sua lettera – abbiamo inoltrato alle segreterie dei ministri Passera e Clini richiesta di incontro urgente per accelerare l’esame e la messa in campo di soluzioni industriali e territoriali che consentano di difendere l’occupazione, ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, aprire nuove prospettive: restiamo convinti che l’intervento dello Stato secondo modelli non assistenzialistici bensì orientati a consolidare e rinnovare il tessuto produttivo e a sostenere la competitività del territorio non siano solo auspicabili, ma necessari e non delegabili. E’ necessario accendere, prima che sia troppo tardi, una luce fissa sulla vertenza piombinese, che non può restare vittima dimenticata del senso di responsabilità e della serietà che le istituzioni e i lavoratori hanno dimostrato in questi mesi. Le imprese si assumano le loro responsabilità con soluzioni e progetti sostenibili mettendo al centro la salvaguardia dei livelli occupazionali. Lo Stato intervenga con tutti gli strumenti disponibili, definendo priorità che evochino un ritorno a serie politiche industriali e territoriali”.

“RESTO QUA”. “Noi collaboreremo come sempre con progettualità e visione, con le consapevolezze che ci derivano dalla conoscenza delle specificità e delle potenzialità del nostro territorio. Col rispetto e la fiducia che ancora conservo come cittadino e come sindaco nelle istituzioni italiane, chiedo al Governo, e segnatamente ai ministri Passera e Clini, di farsi urgentemente carico dei problemi di questo territorio, invitandoli a fissare una riunione operativa congiunta qui a Piombino, coinvolgendo tutte le rappresentanze istituzionali, produttive e sociali interessate, in una data a brevissimo compatibile con le loro agende. Sono sin d’ora grato ai ministri per l’attenzione che vorranno dimostrarci. In attesa di comunicazioni in tal senso resterò nel luogo dove mi trovo da questa mattina, con la certezza di rappresentare le preoccupazioni di tante famiglie e la volontà di un territorio intero di non stare a guardare”, conclude il sindaco Gianni Anselmi, che indossa la fascia tricolore e che dunque, per il momento, resta lassù.