sabato, 22 Agosto 2026
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Celebrazioni per il 2 giugno a Firenze

Festa della Repubblica: ecco cosa prevede il programma delle celebrazioni per il 2 giugno a Firenze, in piazza della Repubblica e piazza della Signoria.

Martedì 2 giugno 2026 si celebra l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, ricorrenza che commemora il referendum del 2 giugno 1946 con cui il popolo italiano e, per la prima volta anche le donne, scelse la forma repubblicana di governo.

Celebrazioni per il 2 giugno a Firenze: il programma

  • Dalle 9 fino al 12 giugno esposizione della mostra “Marianne d’Italia” nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio.
  • Alle ore 10, in piazza della Repubblica, si tiene l’alzabandiera solenne.
  • Alle ore 10:30, in piazza della Signoria, si svolge la celebrazione ufficiale della ricorrenza. Al termine della cerimonia, il Prefetto procede alla consegna delle onorificenze conferite dal Capo dello Stato.
  • Alle ore 18, sempre in piazza della Signoria, è in programma la proiezione del film C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
  • Alle ore 20:45, in piazza della Signoria, viene trasmessa la diretta RAI dello spettacolo I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum, in collegamento dalla piazza del Quirinale di Roma.

Lumen: al via la stagione estiva 2026 con il Festone

Prende il via ufficialmente con il Festone la stagione estiva 2026 di Lumen, il progetto di rigenerazione urbana su base culturale che sorge vicino al Parco del Mensola, gestito dall’APS Icchè Ci Vah Ci Vole.

Per celebrare l’opening 2026, da venerdì 29 maggio a lunedì 1 giugno ci saranno musica live, intrattenimento e laboratori.

In occasione del Festone, realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze, nelle serate di venerdì 29 e sabato 30 maggio, LUMEN e at – autolinee toscane mettono a disposizione del pubblico una navetta gratuita per raggiungere via del Guarlone: il servizio di trasporto sarà attivo dalle ore 22 alle 3 di notte e collegherà Piazza Beccaria a Lumen.

In occasione della presentazione della stagione 2026 di Lumen è stata anche inaugurata l’opera di Moradi Il Sedicente La formica di Lumen, animale guida e simbolo dello spazio rigenerato.

01 La formica di LUMEN realizzata da Moradi Il Sedicente

Festone: il programma dell’opening Lumen

Venerdì 29 maggio

11:30-22:30 Orchestra Abballak (Garden Stage)
17-20 Kinderdisco by Bosconi (Serra Bianca)
18-20 Laboratorio The Florentiner Kidz (Lab Area)
20-21 Wub The Bass Jam (Jungle Stage)
23 Numa Crew feat. Ensi e Riko Dan (UK) (Jungle Stage)

Sabato 30 maggio

18 Laboratorio “Tracce, mappare la cultura a Firenze Proto Vr
18-19:30 Solo per Voice (Garden Stage)
19:30/21 Circo Passe Passe (Chill Area)
21 Aldolà Chivalà (Garden Stage)
22 Fiati Sprecati (Garden Stage)
22:30 Tonino 3000 (Garden Stage)
23:30 Hachiko Sarabamba (Jungle Stage)

Domenica 31 maggio

15-17:30 Mirko Roppolo Dj-set (Garden Stage)
18 Laboratorio Arteterapia – Flores (Lab Area)
19:30 Coro Femina (Garden Stage)
20 Circo Baraonda (Chill Area)
21 La Nova Beat Orchestra (Garden Stage)
22/00 Flesh Orchestra, interactive live (Jungle Stage)
22:30 Carro Bestiame (Garden Stage)

Lunedì 1 giugno

Dalle 18 in Serra Bianca:
•⁠ Mimmy (dj-set)
•⁠ ⁠Cantefunk (dj-set)
•⁠ Tres (dj-set)

Dalle 21 sul Garden Stage:
•⁠ Corda (live)
•⁠ Amine Ezzalzouli & Friends (live)
•⁠ Tommi Agnello Trio (live)

Dalle 23 nel Jungle Stage:
•⁠ Junior+Arma Mac+ Ciori dj-set

Urban Pulse e l’incubatore di comunità

Quest’anno, Lumen rafforza il suo ruolo di incubatore grazie ad Urban Pulse, progetto sperimentale promosso e finanziato dal Comune di Firenze e inserito nell’ambito di “Risonanza periferiche” dell’Estate Fiorentina. Saranno ospitate le attività di 13 associazioni del territorio (Colore, Fi gioca, Ants, Codesign, Isidora, Fiori, Annibale, Dedalo, Saturnia, Icché Ci Vah Ci Vole, Autentica, Super terrestre, Bright), confermandosi hub nevralgico per la vitalità culturale fiorentina.

L’iniziativa trasformerà lo spazio Lumen in un vero e proprio hub culturale vivo e pulsante, proponendo un programma corale dal forte respiro internazionale con musica, arte, cinema e eventi multidisciplinari. Il lunghissimo cartellone musicale ospiterà nomi di assoluto prestigio della scena globale e nazionale: dal rapper Ensi che aprirà il Festone (29 maggio) a Super Jet Kinoko di Osaka (12 giugno), al celebre duo Dengue Dengue Dengue con Isidora (19 giugno), passando per Bassolino (1 luglio) e Cisco (Modena City Ramblers, 12 luglio) e icone indiscusse del clubbing come Francesco Farfa con Eteria (7 giugno, 5 luglio e 27 settembre). La produzione artistica, la cui direzione volutamente plurale e collegiale non è riconducibile ad un singolo individuo ma viene rappresentata dalle molteplici realtà che animano il territorio, si propone come una vera e propria ‘palestra’ per le giovani generazioni. Tra le altre realtà locali protagoniste della stagione 2026: Numa Crew (29 maggio e 3 luglio), Lattex (20 giugno con Fabrizio Mammarella e 11 luglio) e Saturnia (21 giugno), tra i collettivi più virtuosi che ha già dato spazio a 15 band under 21, garantendo un ricambio generazionale essenziale per la scena artistica.

Servizio navetta gratuito LUMEN / at – autolinee toscane, mobility partner ufficiale

Lumen rinnova anche per la stagione 2026 la collaborazione con at – autolinee toscane, mobility partner ufficiale dello spazio estivo e società che gestisce il trasporto urbano ed extraurbano su autobus in tutta la Toscana. Nelle serate con maggiore affluenza sarà nuovamente attivo il servizio navetta gratuito verso il Lumen, pensato per garantire a tutti gli ospiti una modalità di spostamento sostenibile, comoda e sicura per raggiungere lo spazio senza utilizzare il proprio mezzo.

La stagione 2026 di Lumen

La stagione 2026 si apre con un ricco calendario di attività dedicate a bambini, famiglie e benessere della persona. Tra le proposte in programma, numerosi laboratori dedicati al corpo e al movimento, dal pilates alla Gyrokinesis®️. Particolare attenzione sarà dedicata ai centri estivi 2026 progettati come luoghi educativi immersi nel verde, dove i bambini potranno riscoprire il dialogo, la creatività e la relazione con l’ambiente naturale.

Anticipazioni di agosto/settembre/ottobre

Quest’anno lo spazio estivo polivalente chiuderà dal 10 al 19 agosto compresi, mantenendo nelle altre settimane del mese una ricca offerta di attività per chi passerà il mese in città. Il Lasciati Fiorire Festival tornerà dal 28 al 30 agosto mentre Copula Mundi dal 31 agosto al 6 settembre. Da metà settembre a fine ottobre sarà aperto ogni venerdì, sabato e domenica.

Tutti gli appuntamenti in calendario sono ad ingresso gratuito con tessera associativa da sottoscrivere presso Lumen o sul sito https://lumen.fi.it/

Aperitivo e cena al Lumen

A Lumen è possibile fermarsi anche per aperitivo o cena grazie al ristorante estivo che si sviluppa nell’area condivisa, dove poter scoprire e gustare pietanze e bevande realizzate con materie prime di qualità a km0: nasce così un menù stagionale come gli ingredienti utilizzati, garantendo freschezza e qualità dei prodotti utilizzati. Lumen è inoltre completamente plastic free, con accesso gratuito all’acqua potabile e l’adozione di materiali computabili e riciclati. All’ingresso sarà possibile acquisire un bicchiere riutilizzabile (con cauzione di 1 euro che verrà restituita all’uscita).

Come arrivare a Lumen in bus

È possibile raggiungere Lumen per partecipare alle attività diurne e serali, oltre che con i propri mezzi, anche utilizzando le linee di at – autolinee toscane 14 e 20 che hanno le fermate a pochi minuti dallo spazio estivo.

Architettura sostenibile: oggi a Firenze la lecture di Vo Trong Nghia

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Architettura sostenibile, naturale e rigenerativa: venerdì 29 maggio al Teatro Nazionale di Firenze si terrà la lecture di uno degli architetti più influenti e visionari della scena contemporanea internazionale. La conferenza “Mindful Architecture”, in programma alle ore 18, avrà per protagonista l’architetto vietnamita Vo Trong Nghia, fondatore dello studio internazionale VTN Architects.

L’incontro sarà introdotto da Marco Casamonti, founder di Archea Associati e direttore editoriale di AREA – Rivista internazionale di architettura e arti del progetto, che ha dedicato un importante approfondimento al lavoro di Vo Trong Nghia all’interno del numero monografico AREA 179.

La “Mindful Architecture” tra sostenibilità ambientale e meditazione

Nel corso della conferenza, Vo Trong Nghia presenterà una riflessione sul concetto di “Mindful Architecture”, un approccio progettuale che unisce sostenibilità ambientale, meditazione, consapevolezza e qualità dello spazio costruito. Per l’architetto vietnamita, infatti, l’architettura non può limitarsi alla dimensione estetica o funzionale, ma deve diventare uno strumento capace di migliorare la vita delle persone, rigenerare le città e ristabilire un equilibrio con la natura.

Chi è l’architetto Vo Trong Nghia

Nato nella provincia di Quang Binh, in Vietnam centrale, Vo Trong Nghia si è formato in Giappone presso il Nagoya Institute of Technology e l’Università di Tokyo, sviluppando una ricerca che coniuga tradizione asiatica, innovazione tecnologica e sensibilità ecologica. Tornato in Vietnam nel 2006, ha fondato VTN Architects, studio oggi riconosciuto a livello globale per il lavoro pionieristico nell’ambito della “green architecture”. Le architetture di VTN Architects sono diventate celebri per l’utilizzo di materiali naturali e locali, per l’integrazione del verde negli edifici urbani e per l’impiego innovativo del bambù come elemento strutturale. Tra i progetti più noti figurano House for Trees, Farming Kindergarten, il Vietnam Pavilion per Expo Milano 2015 e numerose strutture culturali, educative e ricettive realizzate tra Asia ed Europa. Con oltre 150 premi internazionali ricevuti, riconoscimenti dal World Architecture Festival, ARCASIA, Dezeen e World Economic Forum, oltre a incarichi accademici presso università come Harvard, Cambridge, Yale e Columbia, Vo Trong Nghia è oggi considerato una delle voci più autorevoli dell’architettura contemporanea mondiale.

Come partecipare alla lecture

La lecture si tiene venerdì 29 maggio alle ore 18.00 al Teatro Nazionale, Via dei Cimatori 6, Firenze. Info e prenotazioni: [email protected]

Cosa fare a Firenze nel weekend: gli eventi del ponte (30 maggio-2 giugno)

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Cosa fare a Firenze nel weekend? Quest’anno il 2 giugno, Festa della Repubblica, cade di martedì. Si preannucia dunque, per chi può, un lungo ponte da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno. Per chi resta in città ecco alcuni eventi del ponte da non perdere a Firenze e nei dintorni.

Quasi tutti i principali spazi estivi fiorentini hanno ormai riaperto i battenti. A completare il quadro, il 29 maggio comincia ufficialmente con Il Festone anche l’estate del Lumen, lo spazio in via del Guarlone 25 vicino al Parco del Mensola, mentre il 1 giugno inizia la stagione estiva della Flog con cinema, piscina aperta tutta la settimana ed eventi. Qui la nostra guida aggiornata ai locali all’aperto 2026.

Al via l’Estate Fiorentina 2026

Il 1 giugno prende il via il programma dell’Estate Fiorentina che proseguirà fino a settembre con oltre mille eventi. Tra i primi eventi, Urban Pulse 2026, il progetto curato dall’APS Icché Ci Vah Ci Vole, che trasforma lo spazio Lumen in un hub culturale con un programma corale di respiro internazionale.

Musei aperti gratis a Firenze il 2 giugno

Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente.

A Firenze il 2 giugno saranno aperti gratuitamente tutti i musei che fanno parte della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Lunedì 1° giugno (solitamente giorno di chiusura) si terrà l’apertura straordinaria a pagamento per Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello e Museo delle Cappelle Medicee.

Lunedì 1 giugno (ordinariamente di chiusura), Galleria degli Uffizi (eccetto il Corridoio Vasariano) e Giardino di Boboli saranno aperti con tariffe e orario ordinari.

Martedì 2 giugno tutti i musei delle Gallerie degli Uffizi aprono con ingresso gratuito e orario ordinario.

Per chi ha voglia di andare in giro per mostre, non c’è che l’imbarazzo della scelta, ad esempio la mostra su Rothko a Palazzo Strozzi o la mostra a Villa Bardini Firenze ’50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi.

Fiera del disco alla Manifattura Tabacchi

Per la prima volta, la Fiera del Disco di Firenze approda nel nuovo spazio Eventi di  Manifattura Tabacchi (Via delle Cascine 35). Queste le date 29-30-31 Maggio 2026 (Venerdi 16:00-20:30/ Sab e Dom 10:00-20:30). Si potrà curiosare tra le diverse proposte di espositori provenienti da tutta Italia, selezionati da Ernyaldisko: vinili a 33, 45 giri, MIX, e CD di musica metal, punk, psichedelica, folk, funky, rock, soul, disco dance, progressive, hip-hop, jazz, classica, cantautorato italiano e molti altri. Ingresso gratuito.

“Pompieropoli” al Giardino dell’Orticoltura (30 maggio)

Sabato 30 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, al Giardino dell’Orticoltura (via Vittorio Emanuele II, n.4) c’è Pompieropoli. I bambini potranno vedere da vicino mezzi storici dei pompieri e di soccorso ed il lavoro operativo di volontari soccorritori e dei pompieri oltre che partecipare a corsi di primo intervento. Saranno presenti medici cardiologi per effettuare check up cardiologici gratuiti a chi ne farà richiesta. I volontari della Fratellanza Militare illustreranno il progetto Lemonaid che mira ad utilizzare i visori per la realtà virtuale in ambito socio sanitario. Per i più piccini, gadget omaggio e giochi. L’accesso all’evento, organizzato con il Patrocinio del Comune di Firenze ed in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, è libero e gratuito.

Sabato 30 maggio ci sarà una visita guidata gratuita alla Chiesa di San Bartolomeo in Monte Oliveto, dalle 11 alle 12: arte, storia e il racconto del ritrovamento dell’Annunciazione di Leonardo da Vinci. 

Dal 30 maggio al 2 giugno è in programma il Torneo Nazionale Tommasino Bacciotti che vedrà arrivare a a Firenze 32 squadre giovanili di basket da tutta Italia.

Only Usato market

Sabato 30 maggio Only Usato, il mercato second hand and vintage sbarca al Molo, in via dell’Albereta 8 dal tardo pomeriggio fino a sera (17-23), mentre domenica 31 il market si sposterà a Love Giardino dell’Orticoltura in Via Vittorio Emanuele II, 4 dalle 10 alle 23.

A Scandicci, dal 1 giugno prende il via la rassegna estiva Scandicci Open city. Sulle colline di Scandicci l’associazione Materia propone il 2 giugno con Materia Festival, dalle 12 alle 24: una dodici ore di musica elettronica con Artemis, Blu, Ed Amorosi, Gaya, Hertzcollision, Julian, Michael Byrne e Slow Sound System.

Nei dintorni di Firenze: il Naturart Village di Pistoia compie un anno

Domenica 31 maggio il Naturart Village festeggia il suo primo compleanno con un ricco programma di eventi gratuiti. Spazio al divertimento per i più piccoli con Pompieropoli, laboratori sui cactus e uno spettacolo di magia itinerante. Per tutta la giornata il Village sarà animato da dj set, workshop teatrali e letture dei tarocchi. Alle 17.30 taglio della torta per celebrare il primo compleanno. rea food e spazi espositivi resteranno aperti durante tutta la manifestazione.

Festa Medioevale a Malmantile

A Malmantile, nel comune di Lastra a Signa, vicino Firenze, tornano le magiche atmosfere della festa medioevale Primo weekend di Festa il 30 e 31 maggio, tra sfide tra arcieri, prove di abilità, dimostrazioni, spettacoli, punti ristoro e i mercatini di prodotti artigianali. Ingresso con offerta minima di 3 euro. Orario del sabato dalle 19:00 – orario delle festività dalle 16:00. Info: https://festamedioevalemalmantile.it/

Toscanello d’Oro a Pontassieve

Nel centro storico di Pontassieve dal 28 maggio al 2 giugno torna il Toscanello dOro, la tradizionale festa dedicata a “vino, territorio e cultura” giunta alla sua 57° edizione. Un calendario di appuntamenti che spaziano dalle degustazioni ai grandi eventi: tra gli ospiti Luca Ward, Giusy Ferreri e Patty Pravo.

Castelfiorentino: Festa della Repubblica con le “Veterane” su due ruote

Martedì 2 giugno in Piazza Gramsci a Castelfiorentino una cinquantina di motocicli, scooters e sidecar d’epoca provenienti da tutta la Toscana sono attesi per le “Veterane” su due ruote, evento-raduno di Castelfiorentino organizzato dal Motoclub Castelfiorentino in collaborazione con AVIS, valido come 3° prova del Trofeo Toscano Motoraid

Idee per una gita fuori porta

Per chi ha voglia di spostarsi dalla città, ecco anche qualche idea per una gita fuori porta durante il ponte:

Pallanuoto maschile, serie A1: La Florentia ai saluti con una vittoria

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La Rari Nantes Florentia saluta la Serie A1 con una vittoria di carattere, orgoglio e cuore. Nell’ultima giornata di campionato, alla piscina Nannini di Firenze, la squadra allenata da Luca Minetti supera De Akker Bologna per 18-14, chiudendo con un successo una stagione segnata dall’amarezza della retrocessione in Serie A2.

Un epilogo dolce sul piano del risultato, ma inevitabilmente carico di emozione per l’ambiente biancorosso. Al fischio finale, infatti, accanto agli applausi del pubblico, sono arrivate anche tante lacrime: lacrime di amarezza per una retrocessione già maturata nelle scorse settimane, ma anche di commozione per i saluti di diversi giocatori destinati a lasciare Firenze verso nuove esperienze.

In acqua, però, la Florentia ha onorato fino in fondo la calottina, giocando una partita vera, intensa e ricca di gol, contro una De Akker mai arrendevole. Dopo un avvio equilibrato, chiuso sul 5-5, le due squadre sono rimaste appaiate anche nella seconda frazione, terminata ancora in perfetta parità sul punteggio di 8-8.

La svolta è arrivata nel terzo tempo, quando i biancorossi hanno alzato il ritmo con Rouwenhorst, De Mey e Sordini, portandosi sul 12-10 prima dell’ultimo intervallo. Nel quarto parziale la Florentia ha poi trovato l’allungo decisivo, trascinata ancora da Rouwenhorst e da un ispirato Stefano Sordini, fino al definitivo 18-14.

Grande protagonista di giornata Jan Rouwenhorst, autore di cinque reti, al pari di Stefano Sordini, che chiude così il proprio campionato a quota 68 gol complessivi. Alle sue spalle, nella classifica marcatori interna biancorossa, Carlo Di Fulvio termina la stagione con 37 reti, impreziosendo l’ultima uscita con un gol nel quarto tempo.

Per la Florentia resta il rammarico di una stagione difficile, conclusa con il ritorno in Serie A2, ma anche la consapevolezza di aver salutato il massimo campionato con dignità, davanti al proprio pubblico e con una vittoria che non cancella l’amarezza, ma restituisce almeno l’immagine di una squadra viva fino all’ultimo pallone.

RN FLORENTIA-DE AKKER TEAM 18-14

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst 5, C. Di Fulvio 1, T. De Mey 2, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti 1, S. Sordini 5, G. Gabriele, G. Bini 2, D. Borghigiani 1, G. Bianchi, M. Pellegrini, U. Visciani. All. Minetti

DE AKKER TEAM: R. Valle, M. Martini, G. Bardulla, M. Bragantini 2, D. Mcfarland 1, N. Baldi, J. Painter, K. Milakovic 2, B. Erdelyi 1, N. Di Murro, F. Lucci 5, A. Urbinati 3, S. Santini, L. Barovic. All. Mistrangelo

Arbitri: D’antoni e Alfi

Note
Parziali: 5-5 3-3 4-2 6-4

Poliziotto della Questura di Firenze salva un cucciolo di lupo

Mentre stava raggiungendo gli Uffici di via Zara per il suo turno di servizio, un poliziotto della Questura di Firenze ha salvato un cucciolo di lupo ferito.

Il Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Firenze, mentre stava percorrendo via Garibaldi nel Comune di Montale, ha notato un animale al centro della strada che si muoveva in modo anomalo.

Si trattava di un cucciolo di lupo ferito. Il poliziotto si è immediatamente fermato a soccorrere l’animale, bloccando il traffico e proteggendo l’animale dal freddo con un giubbotto.

Il poliziotto ha poi attivato i protocolli di sicurezza per l’animale e per garantire la sicurezza stradale chiamando immediatamente il numero unico di emergenza.

Il cucciolo di lupo ferito è stato affidato a personale dell’Usl di Firenze specializzato nel recupero e grazie alle cure ricevute è riuscito a sopravvivere.

La Fiorentina ha scelto Fabio Grosso

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Uno degli eroi dell’ultimo mondiale vinto dall’Italia si siederà sulla panchina della Fiorentina. Appare imminente l’annuncio dell’accordo tra la Fiorentina e Fabio Grosso. Sarà lui il nuovo allenatore viola, stando alle ultime indicazioni degli esperti di mercato.

Fabio Grosso: accordo ad un passo

Un primo tassello per la nuova stagione della Fiorentina. Secondo le ultime indiscrezioni l’accordo tra Fiorentina e Fabio Grosso appare al traguardo. Anche se manca l’ufficialità da parte della dirigenza viola pare che l’ormai ex allenatore del Sassuolo firmerà un contratto biennale con la Fiorentina.

 

Nuova mostra a Palazzo Medici Riccardi: “Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno”

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Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno è la nuova mostra a Palazzo Medici Riccardi che prende il via il 28 maggio e proseguirà fino al prossimo 13 settembre.

La mostra, allestita nelle Sale Fabiani, è un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa, a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni: Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), architetto, illustratore e instancabile disegnatore.

La mostra a Palazzo Medici Riccardi è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini. Ha il patrocinio di Regione Toscana e Ordine degli Architetti di Firenze ed è realizzata con il sostegno di Unicoop Firenze e Comune di Massa.

Mostra a Palazzo Medici Riccardi: il percorso espositivo

La mostra a Palazzo Medici Riccardi prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. Il percorso espositivo propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

PAM (Paolo Antonio Martini): architetto e instancabile disegnatore

Architetto di formazione, laureato a Firenze nel 1969 e vincitore nel 1971 del Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture, PAM ha firmato nel corso della sua carriera insediamenti abitativi, edifici scolastici, complessi multifunzionali, strutture turistiche e interventi sullo spazio pubblico, con un’attenzione precoce ai temi dell’architettura bioclimatica e della qualificazione delle aree verdi. Dopo le prime esperienze nelle cooperative per la casa, nel 1983 apre il suo studio professionale, la “Martini Studio”. La sua attività si svolge prevalentemente a Firenze e in Toscana, ma si apre anche all’estero con esperienze a Praga e progetti per San Pietroburgo. Nel 1985, insieme a Gilberto Corretti, fonda “Professione Architetto”, il periodico dell’Ordine degli Architetti della Toscana. Successivamente realizza il sistema piazza-parcheggio sotterraneo del Parterre in Piazza Libertà. Una parte significativa della sua attività è stata dedicata anche al “costruire nel costruito”, con il recupero di ex manifatture e complessi industriali e il restauro di edifici storici, tra cui l’ex convento quattrocentesco del Paradiso degli Alberti a Firenze. Accanto ai progetti architettonici, PAM ha inoltre ideato spazi pubblici e arredi urbani destinati alla produzione in serie, occupandosi anche di design, architettura d’interni e allestimenti espositivi.

Parallelamente all’attività professionale, ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per il disegno a mano libera, che considerava indispensabile all’atto stesso del progettare, tanto da definirlo un esercizio “a mente libera”. Negli anni Duemila pubblica sulla rivista Cultura Commestibile storie illustrate come la “Lectura Dantis” e il fumetto “Pamela”, il cui titolo deriva dal suo acronimo PAM.

In mostra infatti, accanto ai progetti e alle realizzazioni più significative, trovano spazio figure, personaggi reali e immaginari, riflessioni teoriche, appunti per relazioni e convegni, fino alle incursioni nel mondo dell’illustrazione e del fumetto.

Una selezione ricca e inedita di disegni è presentata sia in forma originale sia in replica, accompagnata da ingrandimenti che permettono di cogliere i dettagli più emblematici del suo segno. Ogni sezione è inoltre arricchita da teche con quaderni personali, aperti sulle pagine più rappresentative, offrendo al visitatore la possibilità di entrare in contatto diretto con il laboratorio mentale e grafico dell’artista.

“Essere Cappiello”: I 70 anni dell’Accademia Cappiello in mostra a Firenze

Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant’anni con “Essere Cappiello. Immagine, memoria e formazione del visivo”, una mostra dedicata alla storia dell’Accademia, all’eredità di Leonetto Cappiello (1875–1942), e alla continuità della formazione visiva tra passato e presente.
Aperta al pubblico dal 28 maggio al 30 giugno 2026, la mostra è promossa da Hdemy Group e realizzata con la partecipazione di LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts e di Galleria d’Arte Athena, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana.
Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno. “Essere Cappiello” supera la dimensione puramente celebrativa per configurarsi come un percorso culturale e un’occasione di confronto sui linguaggi della comunicazione visiva contemporanea.
«Con “Essere Cappiello” non celebriamo soltanto una storia di valore artistico e culturale, ma ne riaffermiamo l’attualità attraverso un percorso che continua a parlare al presente. Il progetto rappresenta inoltre un’importante occasione per consolidare la presenza culturale dell’Accademia a Firenze, città in cui la tradizione artistica continua a confrontarsi e dialogare con i linguaggi del contemporaneo», dichiara Nicola Pighi, Fondatore e Presidente di Hdemy Group.

Al centro della mostra una selezione di oltre cento lavori dell’Accademia a cura di Stefano Mingaia, e video-sequenze curate da di Rossana Loperfido. Progetti innovativi, documenti d’Archivio e video che dialogano con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto Cappiello, da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista che ha saputo anticipare molti dei temi ancora centrali nella comunicazione visiva contemporanea: l’immediatezza del segno, la riconoscibilità dell’immagine, il rapporto tra arte, pubblicità e costruzione simbolica del brand.
Fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore, pubblicista e fondatore, l’Accademia nasce a Firenze con l’obiettivo di formare professionisti della comunicazione visiva attraverso un approccio concreto, laboratoriale e orientato al progetto. In settant’anni di attività, la scuola ha attraversato trasformazioni culturali, tecnologiche e professionali, mantenendo un’identità profondamente legata all’immagine, alla sperimentazione e al fare creativo.
La mostra non si presenta come una semplice retrospettiva. Gli spazi dell’Accademia diventano un museo vivo, in cui opere rare, documenti inediti, manifesti d’epoca e memorabilia di Leonetto Cappiello dialogano con i lavori storici e recenti degli studenti. Il progetto mette in relazione la nascita dell’immagine moderna con la ricerca contemporanea dei nuovi progettisti, raccontando l’Accademia come un luogo in cui la memoria non viene soltanto conservata, ma continuamente rimessa in movimento.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Al piano terreno, pannelli dedicati alla storia della scuola raccontano la nascita dell’Accademia, l’evoluzione dei corsi e il ruolo di figure, artisti e professionisti che hanno contribuito alla sua identità. In un’aula oscurata, proiezioni continue restituiscono l’atmosfera delle lezioni e delle presentazioni didattiche degli anni Ottanta e Novanta, attraverso immagini di progetti elaborati dagli allievi di grafica e comunicazione e oggi conservati negli archivi storici dell’Accademia.
Al primo piano, il percorso entra nel vivo del dialogo con Leonetto Cappiello e si articola in quattro sezioni: La genesi e il segno creativo, dedicata alla fase formativa e satirica dell’artista; Il mito e la forza dell’icona, in cui emerge la potenza dell’immagine-idea; Il Branding e l’identità di marca, dedicata alla costruzione dell’identità commerciale moderna; La memoria e la fortuna critica, che restituisce la consacrazione di Cappiello nella storia dell’arte, della grafica e della comunicazione visiva.

Tra i materiali esposti figurano opere e documenti provenienti dalla Collezione Nannipieri Bernardeschi, tra cui il biglietto da visita autografo di Leonetto Cappiello, l’autoritratto, le litografie per L’Assiette au Beurre, la litografia Le Corset Le Furet, la scatola originale del Thermogène, manifesti, riviste, cataloghi storici e testimonianze della fortuna critica dell’artista.
Accanto alle opere del Maestro, la mostra valorizza il lavoro dell’Accademia attraverso oltre cento contenuti tra progetti degli studenti, documenti d’archivio e video, restituendo la continuità tra la ricerca visiva di Cappiello e la formazione delle nuove generazioni creative. In questa prospettiva, i lavori degli allievi di Exhibition Design sul tema del Mito di Dante, realizzati in occasione del settecentesimo anniversario della morte dell’Alighieri e presentati durante la Milano Design Week 2021, dialogano con la sezione dedicata al mito e all’icona. I progetti contemporanei di Graphic Design e Communication trovano spazio nell’aula dedicata al branding, mentre la videosequenza Segno e Disegno raccoglie esperienze recenti sviluppate nell’ambito del corso di Interior Design.
«Essere Cappiello celebra i settant’anni dell’Accademia e racconta la scuola come luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea. L’eredità di Leonetto Cappiello continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di progettisti e comunicatori: per questo abbiamo voluto costruire un percorso in cui opere originali, materiali d’archivio e lavori degli studenti convivono dentro le aule in cui ogni giorno si forma il futuro della comunicazione visiva», dichiara Stefano Mingaia, Direttore Didattico dell’Accademia Cappiello.
La mostra si inserisce anche nel percorso avviato con l’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024. Il gruppo, fondato e presieduto da Nicola Pighi, riunisce realtà formative dedicate al design, alla comunicazione e alle professioni creative, tra cui NAD – Nuova Accademia del Design, presente tra Verona e Milano, e Accademia Cappiello, storicamente radicata a Firenze.
In questa visione, il valore delle singole accademie nasce anche dal rapporto con i territori in cui operano: Firenze, con la sua tradizione artistica, visiva e artigianale; Verona, città legata alla cultura del progetto e dell’impresa; Milano, centro nazionale e internazionale del design, della moda e della comunicazione. Hdemy Group lavora così alla costruzione di un polo formativo capace di tenere insieme identità locali, qualità didattica e dialogo con le professioni creative.
«L’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024 nasce dalla volontà di valorizzare una scuola storica, tra le prime realtà private italiane dedicate alla formazione nell’ambito delle arti visive, della comunicazione e del design.
Cappiello appartiene profondamente a Firenze e alla sua cultura dell’immagine, così come NAD – Nuova Accademia del Design sviluppa il proprio percorso tra Verona e Milano, territori centrali per il design, l’impresa e la progettazione contemporanea. Il nostro obiettivo è costruire un polo formativo capace di unire radicamento territoriale, qualità didattica e apertura alle professioni creative del futuro”, spiega Nicola Pighi.

Essere Cappiello.
Immagine, memoria e formazione del visivo
Accademia Cappiello
Viale Michelangiolo, 19 –Firenze
Data: 28 maggio – 30 giugno 2026
Orario 14:00–18:00 (chiusa sabato e domenica)
Ingresso libero
[email protected]
www.accademia-cappiello.it
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Non era una fuga di gas

Era il secolo scorso, eppure sono passati solo venti anni. Ero uno studente quasi fuori sede, abitavo in un appartamento realizzato in una soffitta ribassata di via Faenza. Cominciavo ad annusare questo mestiere, in modo autodidatta, da dillettante. La casa la dividevo con altri tre studenti, Beppe Arlia, Paolo Franchini e Filippo Zanzi. All’una e zero quattro un boato, il letto si mosse. O forse era solo la paura di sentire un rumore che non avevo mai sentito prima. Dalla finestra della mia camera vidi, con Beppe che si svegliò con me – mi pare – lontane, per alcuni minuti, le fiamme. Poi, quasi niente. Mi preoccupai della mia ragazza di allora, che era andata al cinema con un’amica (Martina Fontani) proprio in quella zona. Abitava in Oltrarno.
Non c’era internet, se non qualche Bbs, c’era solo la radio, nel ’93. Ed io collaboravo con Novaradio, una piccola fucina di creatività e improvvisazione dove facevo finta (pensavo) di fare il giornalista.
La mattina mi chiamarono, presto: “Corri in piazza Signoria”.
Arrivai, e trovai un caos di gente che si muoveva, e un silenzio di gente che guardava. E un cordone di accesso alla zona colpita dalla bomba. “Entra: lui è con me”. A farmi superare la barriera – non ero ancora iscritto all’Ordine, non avevo il tesserino – fu Alessandro Formichella, allora mio “mentore” alla radio, faceva il corrispondente per Italia Radio.
Mi ricordo poco, di cosa sentii. Mi ricordo molto, di cosa provai. Frastornato, incapace di rendermi conto di costa stava succedendo, di come mi dovevo comportare. Lì a fianco c’era Claudio Gherardini, di Controradio. Ormai era acclarato che non era una fuga di gas, ma le fonti ufficiali aspettavano la conferma. Lui, da ore, diceva: era una bomba. Gli altri colleghi presenti li ho imparati a conoscere solo dopo. Ero un pesce fuor d’acqua.
Uscì l’ingegner Pastorelli. Era il capo della protezione civile. Gli si fecero intorno i giornalisti, io, timido, piazzai il mio registratore a cassette (ce l’ho ancora, non funziona più, ma lo tengo uguale). Fu lui a dire: “È una bomba”. Accanto a me, una giornalista, sorpresa, domandò: “Ma non era gas?”. “Signorina – le rispose Pastorelli, con la faccia stremata – ci sono buchi a dieci metri di altezza, quella è una bomba”. Io e Alessandro ci precitammo verso il bar all’angolo di piazza Signoria, su via Calzaioli. Per trasmettere l’audio del registratore di Pastorelli, allora, si appoggiava il registratore audio alla cornetta del telefono (non al cellulare, fischiava tutto). Dissi ad Ale: “Ti do l’audio”. Lui: “No, l’intervista l’hai fatta te, fai te la diretta per Italia Radio”. Ricordo che partii con l’audio di Pastorelli, e poi cominciai: “Questa è la voce del capo della protezione civile, Pastorelli. È lui a confermare che l’esplosione di stanotte a Firenze è stata una bomba”. Mi ricordo solo quello, il senso della frase, anche se parlai per oltre due minuti.
Furono giorni incredibili, poi: il silenzio pesante, oppressivo, in piazza. La manifestazione, pochi giorni dopo. La fiaccolata, dopo le altre esplosioni a Milano. Io non ero giornalista. Ma è stato quello il momento in cui ho deciso, davvero, che dovevo provare a raccontare. A farlo, questo mestiere.
Il resto sono venti anni di tanti amici-colleghi che mi hanno insegnato, seguito, sgridato, cazziato, pazientato, parlato, urlato. A volte si sono messi a sedere con me per spiegare, altre mi hanno mandato a quel paese per farmi capire che avevo sbagliato, altri ancora – ahimè – se ne sono solo fregati, di quel giovane collaboratore. Eppure, se devo pensare al momento più intenso, anche se il ricordo si annacqua con le emozioni e lo rende nebbioso, di tutti questi anni, è stato quello. Quella mattina in piazza Signoria, vicino agli Uffizi.
Ecco, allora oggi lo posso dire: da 20 anni faccio questo mestiere. Cercando, spesso non riuscendoci, di non dare tutto per scontato. Per alcuni “il giornalismo è finito”. Fino a che mi ricorderò quel giorno, io resterò convinto che il giornalismo debba ancora cominciare.
Oggi è l’anniversario della strage dei Georgofili. Stasera, un’altra volta, ci sarò, all’una e 4 minuti. A sentire la Martinella. E a stupirmi di nuovo di come l’uomo possa essere atroce. E di come sappia trovare le energie per ripartire.

L’autore ha scritto questo ricordo a vent’anni dalla strage dei Georgofili, nel 2013