domenica, 12 Aprile 2026
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Prima gara dei viola al Franchi nel 2026. La Fiorentina affronta la Cremonese

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Rebus attaccante per la Fiorentina che cerca i tre punti contro la Cremonese per cercare di risalire una classifica drammatica. I viola sono sempre ultimi con soli 9 punti ed il calendario non aiuta. Dopo la Cremonese c’è subito la trasferta a Roma contro la Lazio il 7 gennaio e poi di nuovo una gara al Franchi, domenica 14 contro il Milan. Chiaro che la partita contro la Cremonese va vinta ma Vanoli non ha avuto a disposizione Kean per gran parte della settimana avendo l’attaccante usufruito di un permesso. In alternativa Piccoli, Dzeko o Gudmundsson. Intanto è arrivato il primo acquisto di gennaio. Si tratta del calciatore israeliano Manor Salomon, ala sinistra di proprietà del Tottenham ma che era in prestito al Villareal.

Le probabili formazioni

La Fiorentina, sempre in crisi, gioca domenica alle 15 contro la Cremonese. Gara non facile ma, come si è detto nelle ultime settimane, assolutamente da vincere. È la diciottesima e penultima giornata del girone d’andata. La Fiorentina è reduce dalla sconfitta contro il Parma ma anche la Cremonese ha perso, la scorsa settimana, contro il Napoli.

Kean, come accennato, non si è allenato con il resto della squadra negli ultimi giorni. Ha usufruito di un permesso per motivi familiari ed è rientrato solo a ridosso della partita con la Cremonese. La sua presenza, al momento, non è in dubbio al fianco di Gudmundsson. Vanoli ritrova Ranieri. Recuperato anche Gosens che potrebbe giocare anche se, al momento, Parisi appare più avanti nelle scelte di Vanoli. avanti. A centrocampo dovrebbero giocare Mandragora, Fagioli e Ndour.

Davide Nicola non dovrebbe proporre grossi cambiamenti rispetto alla gara persa col Napoli, ma alcuni dubbi rimangono: davanti Sanabria rischia di perdere il posto a favore di Bonazzoli per affiancare Vardy, lotta anche sulle fasce con Barbieri, Floriani e Pezzella che si giocano il posto.

La Savino Del Bene vince il derby col Bisonte volley

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La Savino Del Bene Volley continua la sua marcia vincente e si aggiudica con autorità il derby fiorentino contro Il Bisonte Firenze, imponendosi per 3-0 al termine dell’ormai classico match di Santo Stefano.
Per la squadra del Patron Nocentini si tratta del quindicesimo derby consecutivo vinto tra Serie A1 e Coppa Italia, nonché del venticinquesimo successo complessivo nei derby disputati in gare di Lega Volley Femminile.
Un risultato che consolida un momento estremamente positivo delle scandiccesi: considerando tutte le competizioni (Serie A1, Champions League e Mondiale per Club FIVB), questa è la ventiduesima vittoria stagionale e la tredicesima consecutiva, un successo che consente alla formazione di Gaspari di salire a quota 43 punti, mantenendo il secondo posto in classifica in solitaria.
Nel primo set, dopo un avvio equilibrato, la Savino Del Bene Volley ha accelerato con Antropova e Bosetti, ha costruito il primo break e ha chiuso il parziale sul 21-25.
Nel secondo set, dopo l’11-11, la formazione di Gaspari ha cambiato marcia con un break firmato da Antropova, Skinner e dal muro, chiudendo nettamente 13-25.
Nel terzo set, dopo una fase iniziale equilibrata, dal 13-13 la Savino Del Bene Volley ha trovato l’allungo decisivo e ha controllato il finale, chiudendo sul 17-25.
Dal punto di vista statistico, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto in attacco e a muro. Le scandiccesi hanno chiuso con il 52% in attacco, contro il 31% delle avversarie, e con 6 muri vincenti contro i 3 di Firenze.
Buona anche la prestazione al servizio (con 3 ace) e in seconda linea, dove la ricezione positiva si è attestata sul 59%. A livello individuale, Skinner è risultata la miglior realizzatrice con 19 punti, seguita da Antropova con 16. Importante poi il contributo della MVP Ognjenovic, protagonista nella gestione del gioco.
La Savino Del Bene Volley tornerà in campo lunedì 30 dicembre, quando ospiterà al Pala BigMat la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia nel match valido per i quarti di finale di Coppa Italia A1. La sfida avrà inizio alle ore 19.00.
La cronaca
Il Bisonte Firenze si schiera in campo con Agrifoglio al palleggio, Zuccarelli come opposta, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malesevic al centro, Valoppi nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Avvio equilibrato, poi la Savino Del Bene Volley accelera con Antropova e Bosetti, trovando il primo allungo sul 5-9 e costringendo Il Bisonte al time out. Firenze reagisce con Knollema, rientrando fino al 15-16, ma nel momento chiave le ragazze di Gaspari alzano il ritmo: decisivi i punti di Ruddins, l’ace di Antropova e l’efficacia di Weitzel al centro, che porta il vantaggio massimo sul 18-23. Il Bisonte prova a resistere, ma la chiusura di set arriva su una grande alzata di Ognjenovic per Weitzel. Il primo set termina 21-25 per la Savino Del Bene Volley.
2° Set
Avvio con Il Bisonte aggressivo al servizio e avanti 4-2, ma la Savino Del Bene Volley trova continuità con Skinner e Bosetti, portandosi sul 5-8 e costringendo Firenze al time out. Le bisontine rientrano fino all’11-11, ma da lì il set cambia volto: Antropova firma un break devastante con tre punti consecutivi (11-14), seguita da Skinner e da un muro efficace che porta al massimo vantaggio sul 11-19. Nel finale Savino Del Bene domina in ogni fondamentale, con ace, muri e difese spettacolari, allungando fino al margine massimo del 13-25.
3° Set
Set più equilibrato in avvio, con continui cambi palla e Il Bisonte spesso avanti di un paio di lunghezze. La Savino Del Bene Volley resta agganciata grazie a Skinner e ad alcune difese spettacolari di Ognjenovic e Castillo, trovando il pareggio sul 10-10 con il punto di Antropova. Da lì arriva la svolta: il muro di Nwakalor e la successiva accelerazione di Skinner aprono un break decisivo dal 13-13 al 13-18, che spezza il set. Nel finale le scandiccesi controllano, allungano fino al massimo vantaggio e chiudono con Ruddins in parallela. Il terzo set termina 25-17 per Savino Del Bene Volley.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Guardando il risultato, il punto di svolta è stato l’approccio alla gara. Ci stiamo abituando a vincere bene e, inevitabilmente, quando non si vince con gli avversari a 10, la percezione può risultare distorta. Io continuo invece a predicare calma, perché in questo momento la squadra, a mio avviso, sta facendo qualcosa di persino più incredibile del Mondiale in sé. Siamo rientrati e abbiamo affrontato tre partite consecutive, cambiando praticamente sempre formazione, riuscendo comunque a conquistare vittorie importanti e con poca sofferenza. È chiaro che non siamo brillanti come un mese fa, ma è del tutto fisiologico. Oggi non riuscivamo a esprimere pienamente quello che sappiamo fare, soprattutto a muro. Nel timeout sull’11-11 del secondo set ho voluto ricordare alla squadra i nostri punti di forza: da lì abbiamo ritrovato fiducia e la partita ha preso il binario giusto. Non si può essere perfetti. Dobbiamo essere bravi a essere concreti anche nella non perfezione, perché la stanchezza è tanta. Questi però, sono punti che vanno portati a casa, soprattutto in un momento in cui molte squadre stanno faticando e noi dobbiamo approfittarne. Il trend del campionato, prima o poi, presenta una curva negativa: dobbiamo imparare a ridurla il più possibile, ad anticiparla e prevenirla. Non sappiamo cosa potrà accadere nelle prossime partite, ma anche oggi sono contento della prestazione. Possiamo giocare meglio? Sì. Ma in questo momento, sinceramente, non credo”.
Il Bisonte Firenze – Savino Del Bene Volley 0-3 (21-25, 13-25, 17-25)
Il Bisonte Firenze: Acciarri 11, Morello, Valoppi (L1), Bertolino 1, Zuccarelli 5, Colzi n.e., Villani n.e., Knollema 12, Malesevic 1, Bukilic n.e., Tanase 6, Kacmaz n.e., Lapini (L2) n.e., Agrifoglio. All.: Chiavegatti.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 19, Castillo (L1), Ruddins 4, Franklin n.e., Ribechi (L2) n.e.,, Bosetti 7, Ognjenovic, Mancini n.e., Graziani 4, Nwakalor 3, Antropova 16, Weitzel 5. All.: Gaspari.
Arbitri: Pozzato – Canessa
Durata: 1 h 12′ (22′, 23′, 20′)
Attacco Pt%: 31% – 52%
Ricezione Pos% (Prf%): 62% (25%) – 59% (26%)
Muri Vincenti: 3-6
Ace: 2-3
MVP: Ognjenovic
Spettatori: 2876

Rabbia e sconforto. La Fiorentina chiude il 2025 con un’altra sconfitta

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La vittoria contro l’Udinese aveva fatto ben sperare per una possibile ripresa da parte dei viola alla disperata ricerca di punti per evitare la serie B ed invece, allo stadio Ennio Tardini di Parma si è rivista una squadra spenta, senza grinta e senza le forze necessarie per reagire ad una situazione difficilissima. La Fiorentina è sempre ultima con 9 punti e non si capisce come possa salvarsi. È atteso l’arrivo di Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo ed i tifosi (in tanti anche a Parma) e che continuano a contestare la squadra, si aspettano novità dal mercato di gennaio. L’orribile 2025 si conclude con questa sconfitta (1-0) contro una diretta concorrente per la salvezza, che lascia tanta tristezza tra i tifosi. Vanoli, alle prese con le tante assenze in difesa, schiera Viti, Comuzzo e Pogracic in difesa spostando Dodo e Parisi a centrocampo con Fagioli, Mandragora e Ndour. In avanti Kean e Gudmundsson. Carlos Cuesta disegna una difesa a quattro con Ondrejka e Benedyczak a supportare il centravanti Pellegrino.

La partita

Dopo l’Udinese tutti si aspettavano una partita nel segno della continuità. E invece la Fiorentina non è riuscita a fare punti al Tardini di Parma. Vanoli pare sempre più in confusione, incapace di trasmettere gli stimoli giusti per trovare la vittoria. La squadra gioca, appare viva a tratti ma commette tanti, troppi errori, sia in difesa che in attacco. Per quanto visto in campo il Parma ha meritato il successo che ha un’occasione al 32’ con Ondrejka. Il tiro però finisce a lato. Fiorentina, invece, praticamente mai al tiro durante i primi 45 minuti di gioco.

Nella ripresa il gol del Parma. È il 48’ quando Sorensen s’inserisce con i tempi giusti e sfrutta le indecisioni della difesa viola segnando il gol dell’1-0. La Fiorentina prova a reagire al 63’ ma Corvi, il portiere dei ducali, si supera su una conclusione di Comuzzo. Kean spara alto al 69’ mentre il Parma ci prova al 74’ ed al 78’ con Pellegrino e Oristanio. Il finale vede ancora i viola in attacco ma il tiro di Gudmundsson è ancora parato da Corvi. Squadra e società sono in silenzio stampa. Domenica si torna al Franchi per la gara contro la Cremonese.

La Fiorentina cerca continuità a Parma

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La Fiorentina cerca continuità a Parma nel match che apre la diciassettesima giornata. Si gioca allo stadio Ennio Tardini sabato (alle 12,30). La difesa è un rebus per Paolo Vanoli tra infortunati e squalificati ma è importante vincere dato che la Fiorentina è sempre ultima con 9 punti e il quartultimo posto è a 5 punti.

Le probabili formazioni

Come accennato Paolo Vanoli deve fare a meno di molti giocatori in difesa. Gosens, Fazzini e Pablo Marì sono infortunati. Ranieri è, invece, assente per squalifica. Il tecnico viola dovrebbe quindi schierare davanti a De Gea, Pongracic e Comuzzo, sulla destra Dodo, mentre sulla sinistra ci sarà un ballottaggio tra Parisi e Fortini. A centrocampo giocherà Fagioli in cabina con regia, insieme a Mandragora e uno tra Ndour e Sohm, col primo favorito. Nel tridente nessun dubbio, con Gudmundsson e Kean e uno tra Fortini e Parisi.

Cuesta recupera Delprato che entra in ballottaggio con Circati per una maglia. Insieme a lui, davanti a Corvi, ci sono Valeri, Valenti e Britschgi. A centrocampo sono confermati Bernabè (ex obiettivo viola), Estevez e Keita. Davanti dovrebbero giocare Ondrejka, Benedyczak (o Cutrone) e Pellegrino.

Il diamante fiorentino “Florentiner” tornerà in Toscana?

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È considerato uno dei più grandi al mondo con i suoi 137 carati. La Regione vuole riportare in Toscana il diamante fiorentino, noto come Florentiner, che fino a poco tempo fa sembrava essere andato perduto. E invece è comparso in una cassaforte del Quebec. Il proprietario è Carlo d’Asburgo Lorena, discendente dell’imperatore d’Austria. Secondo quanto sostenuto dal governatore Eugenio Giani, però, il diamante apparterrebbe alla Toscana “non moralmente, ma materialmente” perché parte del patto di famiglia con cui l’Elettrice Palatina, Anna Luisa de’ Medici, ha lasciato alla sua morte numerose delle sue ricchezze allo Stato.

La Regione Toscana è pronta a confrontarsi con la proprietà

“Questo Diamante ricade fra i beni che l’Elettrice Palatina vuole siano esposti, mantenuti, nella regione Toscana a ornamento dello Stato o per favorire la curiosità dei forestieri”, ha detto Giani, durante una conferenza stampa indetta sull’argomento. Il presidente ha spiegato che la Regione è pronta a seguire  tutto il percorso necessario per confrontarsi “con chi oggi afferma di averne la proprietà”.

Ci sono stati i primi contatti con Carlo d’Asburgo Lorena e l’obiettivo, ha affermato l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, è quello di riportare il prezioso in Toscana almeno per essere esposto al pubblico. “Carlo d’Asburgo Lorena ci farà sapere se è intenzionato o meno, se prende in considerazione la nostra richiesta, ma c’è stato finalmente un primo contatto, quindi aspettiamo fiduciosi”, ha aggiunto Manetti.

Il diamante fiorentino Fiorentiner

Per decenni si era pensato che i gioielli della corona asburgica fossero andati perduti. Negli scorsi mesi il colpo di scena. È stato lo stesso Carlo d’Asburgo Lorena ad affermare che questi manufatti così preziosi sono custoditi in un caveau in Canada, scatenando i dubbi degli storici sull’effettiva proprietà dei pezzi. E il gioiello più importante di questa collezione è appunto il diamante fiorentino “Florentiner”, portato a Vienna dal Granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena, lo stesso che nel 1737 siglò il patto di famiglia con Anna Maria Luisa de’ Medici.

Cosa fare a Firenze durante le feste: eventi dal 25 dicembre al 6 gennaio

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Mostre, piste di ghiaccio, circo, presepi e gli immancabili mercatini: dal 25 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 sono tanti gli eventi a Firenze per immergersi nell’atmosfera delle feste. Abbiamo selezionato i principali per chi arriverà in città per celebrare Natale, Capodanno e l’Epifania e per i fiorentini che – nonostante “giorni rossi” e ponti – resteranno a casa.

I mercatini (anche dopo Natale)

Le atmosfere natalizie non lasciano Firenze, anche dopo il 25 dicembre, con vari mercatini che continuano fino al 6 gennaio 2026. In piazza Santa Maria Novella, tutti i giorni, fino all’Epifania ci sono le 18 casette di ChristmARS, che propongono prodotti dell’artigianato artistico e tradizionali, dagli accessori ricercati alle creazioni fatte a mano (orario 10-20).

In periferia, la piazza centrale del centro San Donato a Novoli, sempre fino all’Epifania, ospita il grande mercato natalizio con articoli da regalo, cibo e curiosità (orario dalle 10.00-19.30).

Ci sono poi delle giornate di shopping da cerchiare sul calendario: domenica 28 dicembre mercato da mattina a sera alle Cascine, mentre il 6 gennaio intorno allo stadio torna la “Befana a Campo di Marte“, la grande fiera degli ambulanti con oltre 300 banchi tra viale Paoli e viale Fanti, dalle 8 alle 19. E ancora: in piazza Savonarola sabato 27 mercatino vintage e domenica 4 gennaio fiera dell’antiquariato; in piazza Santo Spirito mercato domenica 28 dicembre e il 4 gennaio. Senza dimenticare l’inizio dei saldi invernali in Toscana, fissato sabato 3 gennaio.

La ruota panoramica e le piste di pattinaggio sul ghiaccio di Firenze

Un classico degli eventi a Firenze, tra Natale e l’Epifania, è la grande ruota panoramica che quest’anno torna lì dov’è tutto iniziato: nei giardini della Fortezza da Basso. Se sulla grande attrazione alta 55 metri si potrà fare un giro fino a primavera, la vicina pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita intorno alla fontana resta attiva fino al 31 gennaio (orario 10-24). Qui i dettagli sulla ruota panoramica di Firenze.

L’altra pista di pattinaggio sul ghiaccio è quella di Firenze sud, su lungarno Aldo Moro, vicino al Teatro Cartiere Carrara. Il Palaghiaccio Giglio Bianco, dal 23 dicembre al 6 gennaio, è aperto dalle ore 10.30 alle 24 (venerdì, sabato e prefestivi fino alle 1 di notte) con 4 diversi turni. Aggiornamenti su Facebook.

Il circo a Firenze: gli eventi dal 25 dicembre al 6 gennaio

Dal giorno di Natale all’Epifania Firenze ospita non uno ma due circhi, entrambi senza animali, ma con tanti artisti e spettacolari esibizioni. Al Mandela Forum, dopo tre anni, torna il Medrano con il suo show “Il più grande spettacolo del mondo”. In pista trapezisti, giocolieri e anche motociclisti acrobati. Al PalaWanny arriva il grande circo di Natale, con gli artisti del Circo di Stato dell’Ucraina: suggestive acrobazie aeree, performance mozzafiato di funamboli ed esibizioni esilaranti dei clown. Qui l’articolo sul circo a Firenze.

Circo Medrano Firenze 2025
Un momento dello spettacolo del Circo Medrano al Mandela Forum di Firenze

Le mostre da vedere: gli eventi espositivi a Firenze (25 dicembre – 6 gennaio)

Le feste di fine anno sono l’occasione per vedere delle belle mostre, ecco le principali in corso a Firenze, molte delle quali aperte anche nei giorni festivi:

  • Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco ospitano la grande mostra-evento su Beato Angelico che riunisce oltre 140 opere provenienti da importanti istituzioni mondiali;
  • La grande fotografia è protagonista a Villa Bardini con “Oceani” e gli scatti di David Doubilet, pioniere dell’esplorazione sottomarina;
  • Al Museo degli Innocenti prosegue la mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, per un viaggio nella Parigi della Belle Époque e dell’Art Nouveau;
  • Palazzo Medici Riccardi ospita l’arte ribelle di Clemen Parrocchetti, con oltre 100 opere di questa autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile (fino al 6 gennaio);
  • Alla Cattedrale dell’Immagine rivivono le opere di Frida Kahlo, per l’esposizione immersiva con 35 minuti di proiezioni delle opere dell’artista.

Florence Lights Up

Il periodo festivo dà l’opportunità inoltre di fare una passeggiata nel centro di Firenze e, alla sera, ammirare le proiezioni e i giochi di luce sui monumenti storici di Florence Lights Up. Fino al 6 gennaio, ogni giorno al calar del sole, le facciate di Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e la chiesa di San Paolino si animano grazie a speciali video-mapping. Luci anche in piazza Santa Maria Novella, piazza San Lorenzo, sulla facciata della Camera di Commercio, nel cortile e all’ingresso monumentale di Palazzo Medici Riccardi.

Videomapping PonteVecchio Foto Nicola Neri
Immagine d’archivio del videomapping su Ponte Vecchio. Foto: Nicola Neri

Il Capodanno in piazza

Firenze festeggia il Capodanno in piazza con eventi in 4 diversi punti del centro storico. Appuntamento clou in piazza Santa Croce con ospiti Paola Iezzi, Tiromancino, Franco126, Serafine, Layana, Tomasi e dj Lele Sacchi. E poi gospel unito alla musica da camera in piazza Santissima Annunziata, jazz in piazza del Carmine con il gruppo Nico Gori Young Lions, affiancato da Fabrizio Bosso e infine countdown luminoso in piazza della Signoria. Tutti i dettagli nell’articolo sul Capodanno 2026 in piazza a Firenze.

E per chi volesse festeggiare anche il primo giorno dell’anno, al Teatro Verdi nel pomeriggio del 1° gennaio va in scena il tradizionale concerto di Capodanno dell’Orchestra della Toscana. Dalle ore 17 sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, impegnato in un programma operistico, affidato alle voci del soprano Giuliana Gianfaldoni e del tenore Riccardo Della Sciucca. In programma, arie e pagine sinfoniche di Vincenzo Bellini, Richard Wagner, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi.

La Befana a Firenze si cala dall’arcone di piazza della Repubblica

Ormai è diventata una consuetudine tra gli eventi del periodo delle feste a Firenze: il 6 gennaio 2026 la Befana insieme alle sue aiutanti si calerà dall’arcone in piazza della Repubblica. L’appuntamento è alle ore 11.30 e l’iniziative è organizzata dalla Confcommercio fiorentina ed EdiliziAcrobatica, impresa specializzata nelle ristrutturazioni edilizie in quota, in collaborazione con JT&T srl, la real estate company impegnata nel progetto di valorizzazione del palazzo dell’Arcone.

Befana piazza della Repubblica

Ma saranno tante le occasioni per avvistare in città la simpatica vecchietta. La Befana farà tappa in tutti i Quartieri di Firenze: aggiornamenti sul sito dei Quartieri di Firenze.

I presepi da vedere

Per gli appassionati delle “natività in miniatura”, le feste sono l’occasione per ammirare presepi artigianali a Firenze e nei dintorni. Tra i più suggestivi quello allestito nella chiesa di Santo Spirito, in Oltrarno, la mostra dei presepi dell’hotel Rivoli in via della Scala e, in periferia, i presepi meccanizzati dei Bassi (Agringrosso) e dell’Istituto Don Orione (via Capo di Mondo).

Nei dintorni ci sono anche presepi viventi, come a Santa Brigida (24 dicembre ore 21.30, 26 dicembre e 6 gennaio alle 18), a Londa sul greto del fiume (24 dicembre alle ore 22.30 e il 6 gennaio alle 17.30) e nella pieve di San Casciano (il 28 dicembre, il 4 e 6 gennaio dalle 14.30 alle 19). Leggi anche la guida ai presepi di Firenze.

La Fiorentina vince la prima partita di campionato

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Niente è risolto. La Fiorentina rimane ultima in classifica con 9 punti. Il quartultimo posto, occupato dal Parma (prossimo avversario sabato prossimo in trasferta), è a cinque lunghezze e la squadra è in convalescenza ma i primi tre punti conquistati al Franchi contro l’Udinese fanno morale. La Fiorentina aveva vinto l’ultima partita, in trasferta, a Udine e proprio contro l’Udinese ritrova il successo. Successo che arriva alla sedicesima giornata di campionato. I viola dovranno giocare con la stessa forza e la stessa costanza per almeno altre sei-sette volte se vuole evitare la serie B. La curva ha scioperato nei primi 20 minuti ed in molti, nonostante i tre punti guadagnati hanno comunque contestato la squadra a fine gara. Intanto si aspetta l’arrivo del nuovo direttore sportivo. Pare che la dirigenza abbia individuato in Fabio Paratici, ex Juventus ed attualmente Tottenham, l’uomo giusto per far fare il mercato a gennaio.

Paolo Vanoli (ancora in silenzio stampa) non stravolge la squadra. Tiene fuori Pablo Marì e Sohm, inserisce Ndour, toglie la fascia di capitano a Ranieri per darla al portiere De Gea. Nell’Udinese di Runjanic, senza Bayo e Modesto, convocati per la Coppa d’Africa, occhi puntati sull’ex di turno Zaniolo, schierato titolare.

La partita

La svolta della partita arriva dopo soli 8 minuti. Il portiere Okoye stende fuori area Kean colpendo il pallone con la mano. Rosso diretto (entra al suo posto Sava) dell’arbitro Mariani e partita che si pone subito a favore viola. Al 21’ tocco corto di Fagioli per Mandragora che calcia subito e segna l’1-0 viola. L’Udinese si vede grazie ad un diagonale pericoloso di Zaniolo. Al 42’ è Gudmundsson che finta su Karlstrom e calcia trovando l’angolino in alto alla sinistra di Sava per il 2-0. In pieno recupero è Ndour che, di testa, su cross di Fagioli sigla il 3-0 col quale si va al riposo.

Nella ripresa ci prova al 54’ l’Udinese con Solet su passaggio di Lovric ma dopo due minuti è Parisi a calciare e colpire il palo. Kean è lesto a ribadire subito a rete per il 4-0. L’Udinese protesta al 64’ per un contatto, in area, tra Pongracic e Davis ma è tutto regolare per Mariani. Al 66’ l’Udinese accorcia le distanze con la conclusione a giro di Solet che sorprende tutti e, in particolare, De Gea. È il 4-1. Ma al 68’ Dodò lancia Kean che salta Solet e sigla il 5-1. Poche poi ancora le azioni nel finale. La Fiorentina finalmente vince la prima gara in serie A. Deve dare continuità perché la risalita e, soprattutto, la salvezza non sono obiettivi facili da realizzare.

Contro l’Udinese ancora una partita da ultima spiaggia per la Fiorentina

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Tutti si aspettavo un sussulto d’orgoglio in Conference League ed invece la squadra di Paolo Vanoli ha rimediato un’altra sconfitta ed una sonora figuraccia a Losanna. I tifosi, sempre più delusi ed esasperati, hanno annunciato lo sciopero del tifo per i primi 20 minuti della partita contro l’Udinese che si giocherà domenica 21 dicembre alle 18. È però fondamentale concentrarsi sul campionato dove la classifica è drammatica. Contro i friulani l’ennesima gara decisiva per Vanoli dopo Sassuolo e Verona. Una sconfitta provocherebbe l’esonero o le dimissioni del tecnico arrivato per sostituire Stefano Pioli.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli, che si gioca la panchina, ed è per questo che ha dichiarato che è pronto a stravolgere la squadra. È probabile un cambio di modulo con un più tranquillo 4-4-2 e di alcuni uomini. Davanti a De Gea, la difesa sarà schierata a quattro con Dodò, Comuzzo, Ranieri e Parisi. A centrocampo si rivedrà Fagioli sostenuto da Mandragora. A sinistra Kouame, a destra Fortini. Davanti agiranno Gudmundsson e Kean.

In casa Udinese si deve valutare il possibile rientro di Kamara. In porta giocherà Okoye, in difesa Solet, Kabasele e Kristensen. Per le corsie i favoriti sono Bertola per la sinistra, con Zanoli a destra. A centrocampo Karlstrom affiancato da Piotrowski ed Ekkelenkamp. Coppia d’attacco formata da Zaniolo, ex di turno, e Davis.

Nel 2026 i lavori per il nuovo ponte Signa-Lastra a Signa

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Inizio dei lavori nella primavera 2026 e conclusione alla fine del 2028. Sono questi i tempi previsti per la costruzione del nuovo ponte sull’Arno tra Signa e Lastra a Signa, annunciati dalla Regione Toscana in occasione della firma del contratto per realizzare l’infrastruttura. L’obiettivo dell’opera è fluidificare il traffico e ridurne la concentrazione nelle zone abitate, oltre a creare una nuova viabilità dopo l’uscita di Lastra a Signa della Fi-Pi-Li.

Come sarà

Il progetto prevede un ponte in acciaio, con una campata principale di oltre 140 metri. In tutto l’infrastruttura, tra Lastra a Signa e Signa, sarà lunga 2.750 metri, di cui 900 in viadotto. Nel territorio comunale di Signa l’opera si connetterà immediatamente al ponte sul Bisenzio. Connesso all’opera anche un percorso ciclopedonale di collegamento tra il Parco Fluviale di Lastra a Signa (sulla riva sinistra dell’Arno) e il Parco dei Renai.

“Oggi un camion di buona portata non può andare da una parte all’altra dell’Arno se non attraversando il viadotto all’Indiano o il ponte di Sovigliana a Empoli – ha spiegato il presidente Eugenio Giani in occasione della firma del contratto – il nuovo ponte risolverà il problema, così come cambierà la vita di tutte quelle persone che si trovano a fare anche 45 minuti di attesa nelle ore di punta per attraversare il ponte attualmente presente tra le Signe”.

Ponte Lastra Signa

I lavori per il nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa

Il costo complessivo dell’opera è di 71,5 milioni di euro, che arrivano tutti da fondi regionali. I cantieri sono stati affidati al Consorzio Onesite scarl, composto da cinque imprese toscane: Endiasfalti spa, Impresa Rosi Leopoldo spa, Varvarito Lavori, Sodi Strade, Impresa Costruzioni Berti Sisto.

“Fino ad oggi per appalti così rilevanti la Regione si affidava ad Anas, alle Province o alla Città Metropolitana, mentre in questo caso la gestione è stata diretta dagli uffici regionali – ha precisato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni –. Il nuovo Ponte sull’Arno, già di per sé fondamentale perché rappresenta un nuovo attraversamento del maggior fiume toscano e nuove possibilità logistiche e di connessione, diventa così l’opera più importante fino ad oggi realizzata direttamente dalla Regione”.

Nel bar di “Amici Miei” apre la farmacia comunale di San Niccolò

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Ai tempi era il Bar Necchi, luogo delle scorribande dei protagonisti del film cult “Amici Miei”, poi è diventato il Negroni, per drink e aperitivi, adesso si trasforma in una farmacia comunale di Firenze. Dopo essere rimasto vuoto per anni, l’immobile al 17 rosso di via dei Renai, diventato famoso per la pellicola di Mario Monicelli uscita 50 anni fa, cambia veste.

La farmacia lì dove un tempo sorgeva il Bar Necchi di “Amici Miei”

La farmacia comunale Apoteca Natura di San Niccolò, gestita da Afam – farmacie comunali Firenze, si trasferisce così di pochi metri, passando dal vecchio spazio al numero civico 11, nei locali più grandi  dell’ex Negroni (ed ex bar Necchi) per offrire più servizi. È aperta da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00, il sabato solo al mattino dalle 9.00 alle 13.00.

Non solo medicinali, ma anche spazi per i servizi di prevenzione e di autodiagnosi, come analisi dell’emoglobina glicata, il profilo lipidico, l’elettrocardiogramma, oltre al servizio CUP per la prenotazione di esami specialistici. In via dei Renai 17 rosso, dove oggi si trova la farmacia comunale, la saracinesca si era abbassata definitivamente nel 2019 e da allora lo spazio commerciale era rimasto vuoto.

Ex Bar Necchi Negroni farmacia San Niccolò

Il taglio del nastro

“I cittadini di San Niccolò da oggi hanno un nuovo punto di riferimento dedicato ai loro bisogni di salute e benessere, per le loro esigenze di cura. – ha detto l’assessore comunale al Welfare Nicola Paulesu, presente al taglio del nastro – Le farmacie comunali sono un presidio fondamentale di welfare territoriale, l’inaugurazione di oggi va nella direzione di un costante rafforzamento di servizi di prossimità”.

La nuova farmacia fa parte del network Apoteca Natura (legato al gruppo Aboca) e ha aree riservate al consiglio e ai servizi di prevenzione, strutturati – viene spiegato – in modo da garantire i massimi standard di sicurezza, per gli utenti e per il personale. “Un servizio importante torna in San Niccolò, là dove c’era lo storico bar Necchi, il luogo simbolo di ‘Amici miei’. – ha detto il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli – Siamo molto soddisfatti, veniamo incontro a bisogni della comunità di San Niccolò e valorizziamo anche la storia di Firenze, della nostra commedia e di uno dei film che maggiormente ha segnato il cinema italiano e raccontato la nostra città”.