venerdì, 18 Settembre 2026
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Visite guidate al giardino Torrigiani, per beneficenza

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Anche quest’anno ANT Italia Onlus organizza visite guidate attraverso i percorsi meno noti di Firenze per raccogliere fondi da destinare al servizio di assistenza domiciliare oncologica che la Fondazione offre gratuitamente ai sofferenti di tumore e alle loro famiglie a Firenze, Prato e Pistoia.

IL GIARDINO TORRIGIANI. Per l’occasione, giovedì 30 Giugno alle ore 18,30 sarà possibile visitare due tra i più interessanti e apprezzati giardini all’inglese di Firenze: il Giardino Torrigiani e il Giardino di Annalena. Il primo, il più vasto parco della città con i suoi quasi sette ettari, costituisce il più grande giardino privato d’Europa all’interno della cerchia delle mura di una città ed è caratterizzato dalla famosa Torretta. Già noto nel Cinquecento come orto botanico, conosce una sua seconda rinascita agli inizi dell’Ottocento, quando il marchese Pietro Torrigiani lo ingrandisce acquisendo tutti i terreni circostanti e lo trasforma in un parco romantico all’inglese, seguendo il gusto dell’epoca.

IL GIADINO DI ANNALENA. Il Giardino Corsi o di Annalena è caratterizzato da un ingresso neoclassico con due bassorilievi di fanciulle danzanti; di dimensioni più contenute è però raffinato e molto curato. Al suo interno si possono trovare numerose statue raffiguranti figure mitologiche. Di particolare pregio il “Tempio del Canto”, posto all’angolo tra Via de’ Mori e Via Romana.

INFO. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 055-5000210.

La Provincia dichiara guerra all’usura

 

Per contrastare il fenomeno dell’usura, in continua crescita nell’area fiorentina, la Provincia ha siglato questa mattina un’intesa con la Fondazione Prevenzione Usura che la impegna a costituire un fondo che servirà a diminuire gli interessi dei prestiti bancari per le situazioni critiche.

COME SI DIVENTA USURATI. Capita sempre più spesso, infatti, che le famiglie a causa dei troppi debiti, dovuti anche alle mille possibilità di comprare oggi e pagare domani a costo zero, non riescano a ottenere altro credito dalle banche e si ritrovino così incapaci di far fronte ai creditori. Tendono allora a rivolgersi all’usuraio di quartiere o, per grandi somme, a persone legate alle organizzazioni malavitose, mettendo in pericolo se stessi e la propria famiglia.

PER UN USO CONSAPEVOLE DEL DENARO. La Fondazione interviene prima che si arrivi a questo punto, offrendo alle banche garanzie sui prestiti.“L’obiettivo primario rimane comunque la prevenzione – dichiara il presidente della Fondazione Lelio Grossi – per abbattere il sovraindebitamento è necessario educare le persone ad un uso consapevole del denaro, a cominciare dalla sensibilizzazione dei giovani delle scuole superiori”.

I NUMERI A FIRENZE E PROVINCIA. Nel corso del 2010 a Firenze e provincia sono stati effettuati 490 colloqui negli sportelli della Fondazione (1683 a a livello regionale). Le garanzie rilasciate nei 12 mesi dalla Fondazione hanno consentito alle banche di erogare 22 finanziamenti per un totale di 1.400.000 euro e una media di 70mila euro a finanziamento (a livello regionale, nell’arco del 2010, si parla di oltre 9.700.000 euro di finanziamenti garantiti, per un +34% rispetto al 2009). Numeri tendenzialmente in linea anche in relazione al 2011. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 maggio gli sportelli della Fondazione hanno effettuato 219 colloqui ed accolto 15 domande di finanziamento garantito, per i quali le banche hanno accettato finanziamenti pari a 739mila euro.

LA CRISI HA PEGGIORATO LE COSE. “Questo protocollo nasce dalla consapevolezza che anche nella nostra provincia sono presenti numerosi fenomeni di usura ancora più facilitati dall’attuale crisi economica – ha detto l’Assessore alle politiche sociali Antonella Coniglio – e sostenuti da associazioni criminali e mafiose”.

DOVE CERCARE AIUTO. Gli sportelli anti-usura di Firenze e provincia sono dieci e sono dislocati nelle sedi della Misericordia di Borgo San Lorenzo, Empoli,  Figline Valdarno, Firenze Duomo, Firenze Galluzzo, Firenze Rifredi, Lastra a Signa, Pontassieve, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano (in Toscana gli sportelli sono circa 40).

 

Viabilità, aperta la nuova barriera di Rosignano. Addio code?

Apre la nuova barriera di Rosignano, e per tutti la speranza è una sola: che le code d’ora in avanti diminuiscano.

INCUBO CODE. “Credo che non ci sia cittadino o turista – dice il governatore toscano Enrico Rossi – che non ricordi con incubo la barriera di Rosignano, con i suoi chilometri di fila, l’inquinamento e lo stress. Finalmente, nel rispetto dei tempi, e a quanto ho potuto vedere anche dell’ambiente, il collegamento tra l’autostrada e la variante Aurelia è stato completato”.

NOVITA’. L’apertura al traffico della nuova barriera di Rosignano è avvenuta questa mattina. Quello che è stato inaugurato oggi è un primo tratto del lotto 1 dell’autostrada A12 da Rosignano a San Pietro in Palazzi, approvato dal CIPE l’11 dicembre 2009 e il 18 novembre 2010 per la viabilità locale ad esso connessa. I lavori sono stati consegnati il 15 dicembre 2009. L’apertura di oggi comprende il tratto di connessione diretta della SS 1 Aurelia con l’esistente Autostrada A12 con nuova barriera, ed il collegamento della SR 206 con la SS1 variante Aurelia e delle intersezioni a rotatoria con le rispettive infrastrutture. Il costo dell’oper ammonta a 50 milioni di euro, a carico di Sat.

L’OPERA. “Dovrebbe così risolversi – prosegue il presidente – il problema delle code in uscita dall’autostrada. Se è così sarà un’opera utile, con un impatto positivo sulla salute oltre che sulla mobilità. L’inaugurazione di oggi è l’inizio dei nuovi lavori per il completamento della Rosignano-Civitavecchia. Un’opera – conclude Enrico Rossi – che ritengo indispensabile”.

Riapre la piscina Costoli, con una nuova tariffa

Dopo aver salutato i big della pallanuoto, la piscina Costoli si tuffa nell’estate. Da domani l’impianto riapre per la balneazione estiva con una novità sul fronte delle tariffe.

DA DOMANI. La chiusura della piscina a Campo di Marte si era resa necessaria per la Final Eight della World League di pallanuoto. Oggi sono in corso gli ultimi preparativi e domani la piscina tornerà aperta la pubblico, mentre già questa sera si terranno i corsi di aquagym (ore 18.30 e 19.15). Novità anche per quanto riguarda le tariffe: arriva il biglietto pomeridiano. A partire dalle ore 14 si pagherà 4 euro.

Un tuffo in città: la guida del Reporter.it alle miglori piscine

In vacanza in Sardegna, annega e muore

Tragedia in Sardegna, dove una turista fiorentina di 80 anni ha perso la vita.

MALORE. Da quanto è emerso la donna, un’ottantenne originaria di Pistoia ma residente a Firenze, avrebbe accusato un malore mentre stava facendo il bagno in mare. L’episodio è accaduto sulla spiaggia di Agrustos, lido di Budoni.

AFFOGATA. Dopo essersi sentita male, l’ottantenne non sarebbe riuscita a tornare sulla riva, morendo così annegata.

SOCCORSI. La donna è stata soccorsa prima da alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena, poi dal personale del 118. Ma a nulla sono valsi i soccorsi.

Tragedia in mare: pescatore cade in acqua, morto

Un tuffo in città: la guida de Il Reporter alle migliori piscine

Con l’arrivo delle prime giornate estive cresce la voglia di mare, ma non sempre è possibile abbandonare la città per dirigersi verso le più vicine località costiere. Come fare, quindi, per allietare le calde giornate estive di chi è costretto a rimanere a Firenze? Non rimane che una soluzione: la piscina.

CAMPO DI MARTE. In città, accanto alle strutture più conosciute e frequentate, si affi ancano impianti meno noti ma forse più interessanti e curiosi, anche solo per la loro collocazione geografi ca. E allora vale la pena fare un piccolo viaggio per conoscere le possibili alternative alle piscine cittadine più affollate durante il periodo estivo, quali ad esempio la Costoli (dove, tra l’altro, quest’anno il giovedì pomeriggio di luglio e agosto si entrerà gratis se la sera prima si è partecipato a uno degli eventi serali).

IL “MARE” DELLE CASCINE. Un impianto rinomato, e sicuramente tra i più conosciuti e amati dai turisti e dagli stessi fiorentini, è quello delle Pavoniere. Ristrutturata in anni recenti, la piscina è immersa nell’ombra degli alberi secolari del parco delle Cascine, e offre varie opportunità a chi vuol divertirsi nelle diverse ore del giorno. Consentendo l’accesso anche in orario serale (dalle 20 all’una e mezza) è divenuta un riconosciuto punto di incontro dove trascorrere serate con amici, grazie anche al ristorante-pizzeria e al bar.

A BAGNO IN HOTEL. Nella zona di via Bolognese si trova invece l’hotel Villa Le Rondini, che dal primo giugno apre la sua piscina anche a chi non soggiorna nelle sue stanze. La posizione della villa è sicuramente molto suggestiva. È, infatti, situata sulle prime colline fiorentine, immersa in un parco di ulivi e macchia mediterranea, ed è caratterizzata da una vista sul panorama cittadino degna di nota. La piscina chiude il 30 settembre e, tempo permettendo, è possibile accedervi tutti i giorni dalle 10 alle 19.

VIALE EUROPA. L’Holiday Inn di viale Europa è un altro albergo che apre la sua piscina al pubblico durante la stagione estiva. La struttura, oltre agli ingressi giornalieri, offre varie tipologie di accesso che vanno dalla mezza giornata agli abbonamenti con 10 o 30 ingressi. La sera, inoltre, è possibile cenare a bordo vasca. L’apertura al pubblico ha inizio, anche in questo caso, dal primo giugno e, per tutta la stagione, sarà possibile nuotare nella piscina tutti i giorni dalle 10 alle 19.

PISCINA CHIC. Per chi punta a un ambiente più ricercato, il Golf Club Ugolino, a Grassina, apre la propria piscina a frequentatori occasionali. La struttura è immersa in un ambiente assolutamente ricco dei segni di quella storia che è passata tra le sue stanze. L’Ugolino è infatti nato nel 1933 e la piscina stessa è un importante ricordo dei decenni che sono passati di qui. È stata realizzata, infatti, negli anni ’30 dall’architetto Gherardo Bosio, ed è uno dei maggiori esempi di architettura razionalista, tanto da essere posta sotto la tutela delle Belle Arti.

Riapre la piscina Costoli, con una nuova tariffa

A Firenze tornano i tamarri, quelli di Italia 1

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A pochi giorni dall’addio dei tamarri del Jersey Shore, Firenze torna protagonista degli schermi televisivi, non pe rle sue bellezze storiche – artistiche, bensì per le gesta di altri super – cafoni. Questa volta si tratta di un gruppo di ”truzzi” italiani, protagonisti di ”Tamarreide”.

GITA ATTAMARRATA. Dopo aver scatenato le polemiche per alcune scene di sesso di gruppo, i protagonisti del docu-reality di Italia 1 tornano alla carica, questa sera alle ore 21,10. Nella terza puntata il pullman tamarro, “guidato” da Fiammetta Cicogna, fa tappa proprio a Firenze. E anche in questo caso il tenore della trasmissione rimarrà abbastanza piccante, con le travagliate relazioni tra Manuel e Marika da una parte e tra Cristiana e Claudio dall’altra, che proseguiranno tra litigi, frasi tenere, insulti e baci appassionati.

FACCIA A FACCIA CON IL PADRE DELLA LINGUA. Non mancherà una nuova notte in discoteca, perfetta occasione per diventare cubisti. I cafoni di Italia 1 si troveranno davanti anche ai monumenti e alle opere d’arte della culla del Rinascimento. Risciranno gli intrepidi eroi a riconoscere i capolavori della città, come il David di Michelangelo, o il padre della lingua italiana, Dante Alighieri?

Sesso di gruppo: i tamarri di Italia 1 rischiano di saltare

Nuovi tamarri sbarcano a Firenze: dopo Jersey Shore arriva Tamarreide

 Bye bye cafoni, il Jersey Shore lascia Firenze. Ecco la tamarri – story

Gioconda, parte la raccolta firme. Ma il Louvre non cede

Parte oggi la raccolta firme per tornare a esporre nel 2013, temporaneamente, il misterioso sorriso della Gioconda, in occasione del centenario del suo ritrovamento nel capoluogo toscano (leggi l’articolo).

100 MILA FIRME. La campagna è stata lanciata dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali e dal suo presidente Silvano Vinceti, che ha dichiarato: “L’obiettivo è quello di raccogliere 100.000 firme entro sei, massimo sette mesi, per riportare la Gioconda di Leonardo da Vinci a Firenze e in Italia. Le adesioni saranno raccolte a partire dai parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato, per coinvolgere poi tutti i cittadini, non solo italiani. Il Comitato, infatti, punta molto anche sulla partecipazione dei cugini d’oltralpe: “A Parigi – ha detto oggi Vinceti – si raccoglieranno adesioni grazie all’impegno di alcuni storici dell’arte francesi”. L’iniziativa si muoverà anche su internet, sfruttando anche il potente strumento dei social network.

Ecco il testo della petizione:

Nel 1911, l’italiano Vincenzo Peruggia rubò la “Gioconda” custodita nel museo parigino del Louvre. Nel 1913 tentò di vendere il quadro ad un noto antiquario fiorentino. Grazie all’intervento della polizia italiana, il quadro venne recuperato in dicembre e fu esposto per un breve periodo nel museo degli Uffizi di Firenze. I sottoscrittori di questo appello ritengono importante poter celebrare il centesimo anniversario del ritrovamento del capolavoro di Leonardo; sarebbe un evento di enorme valore culturale e storico, oltreché una meravigliosa occasione per l’Italia intera, il possibile ritorno nel 2013 della Gioconda nella città di Firenze, e la sua esposizione ai cittadini fiorentini e italiani a cento anni di distanza.

IL LOUVRE DICE “NO”. Ma spostare il capolavoro leonardiano non sarà facile. Dopo i dubbi espressi da Natali, direttore degli Uffizi (leggi l’articolo), arriva la stroncatura anche dal Louvre: secondo il museo parigino il trasporto del quadro sarebbe “assolutamente inimmaginabile”. Il volto della Monna Lisa è stato infatti dipinto su un pannello di legno di pioppo “molto sottile” che con il passare del tempo di è incurvato, dando luogo a una fessura sul retro. Per garantirne la stabilità, il quadro è stato protetto con un vetro blindato, che garantisce la temperatura e l’umidità a livelli costanti con un sistema di climatizzazione tra i più avanzati al mondo. “Un trasporto della Gioconda è assolutamente inimmaginabile perché non arriveremmo ad avere un controllo della temperatura ottimale, anche all’interno di casse climatizzate. Le vibrazioni sarebbero assai nocive per il quadro. Un prestito farebbe correre rischi troppo grandi”, ha spiegato in un comunicato Vincent Pomarede, direttore del dipartimento delle pitture del museo. Negli anni scorsi il Louvre è stato più volte sollecitato a prestare la Gioconda, “ma ogni volta noi abbiamo sempre dato la stessa risposta negativa a chi ha domandato il quadro”, ha precisato il museo.

UNA GIOCONDA VIRTUALE. Prevedibile e assolutamente giustificata la risposta del Louvre anche secondo Cristina Acidini. Per la soprintendente del nostro polo museale, sarebbe molto più interessante incrementare la collaborazione fra le due gallerie e magari realizzare, mettendo a frutto l’esperienza francese nell’impiego delle nuove tecnologie, una riproduzione virtuale ad altissima risoluzione della Gioconda.

Tragedia in mare: pescatore cade in acqua, morto

Sono in corso indagini per chiarire la dinamica dell’incidente in cui è morto un pescatore di 49 anni. L’uomo è caduto in mare, mentre si trovava su un peschereccio a 27 miglia al largo di Monte Argentario (Grosseto) .

CALO DELLE RETI. E’ successo intorno alla mezzanotte. Il figlio, comandante dell’imbarcazione, ha tentato di salvare il 49enne, rimanendo ferito. L’uomo, marinaio di un peschereccio di proprietà di una società locale, è caduto in mare, per cause in corso di accertamento, mentre stava preparando la manovra di calo delle reti.

L’Oltrarno fa le ore piccole: l’altra notte bianca

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Palloncini, musica e tanto buono cibo. Festa grande questo fine settimana per “Nottarno”, la notte bianca dell’Oltrarno, ormai must dell’estate fiorentina. Leggi l’articolo